BISCOTTI DI MOSTO PAT

Biscotti di Mosto Mosto di giornata, farina di grano tenero, olio di oliva, zucchero, anice, lievito naturale. Ha forma di panetti di peso variabile tra i 50 e 150 gr, di colore bruno. La farina viene impastata con il mosto e gli altri ingredienti. La massa si lascia fermentare per alcune ore poi si formano dei panetti che, dopo breve riposo si cuociono al forno. Il panetto può essere consumato appena si raffredda, oppure può essere tagliato a fette e biscottato.

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Paesaggio storico della Bonifica Leopoldina in Valdichiana

L’integrità del paesaggio storico della Lessinia è facilmente leggibile osservando la sua struttura mantenutasi nel
tempo e contraddistinta da una forte integrazione tra le attività antropiche e la base ambientale. Ampie
distese a pascolo costellate da rocce affioranti e piccole aree a bosco assieme ad un edificato storico
mantenuto in uso grazie alle attività di allevamento, consentono agli Alti pascoli della Lessinia di
inserirsi nella VI classe di integrità.

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Vini di Calabria
ARGHILLÀ IGP

I vini a Indicazione Geografica Protetta “Arghillà” rossi si caratterizzano per un colore rosso rubino, cui si accompagna un profumo vinoso e un sapore intenso. Il titolo alcolometrico volumico totale minimo è pari al 12,00% vol. La versione rosso novello si distingue per il colore rosso carico, l’odore fruttato ed il sapore armonico, con un titolo alcolometrico minimo di 11,00% vol. Il rosato, invece, presenta un colore rosa più o meno intenso, abbinato ad un profumo fine, caratteristico e ad un gusto fresco, armonico. Il titolo alcolometrico minimo è pari a 12,00% vol. Il rosato novello, infine, si distingue per un odore fruttato e per l’indice alcolometrico minimo pari a 11,00% vol.

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ARGHILLÀ IGP

Pino dell’Himalaya, Pinus wallichiana

Questo albero è spesso conosciuto come pino del Bhutan, (da non confondere con il pino bianco del Bhutan recentemente descritto, Pinus bhutanica, una specie strettamente imparentata). Altri nomi includono pino blu, pino dell’Himalaya e pino bianco dell’Himalaya. In passato, era noto anche con nomi botanici non validi Pinus griffithii McClelland o “Pinus excelsa” Wall., Pinus chylla Lodd. quando l’albero divenne disponibile attraverso il commercio di vivai europeo nel 1836, nove anni dopo che il botanico danese Nathaniel Wallich (1784 ~ 1856) introdusse per la prima volta i semi in Inghilterra.

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