Area Marina Protetta Riserva Naturale Statale SECCHE DI TOR PATERNO

Sul litorale romano, ad una distanza tra le 4 e le 7 miglia dalle spiagge di Ostia e Torvaianica, di fronte alla splendida tenuta presidenziale di Castelporziano si trovano le Secche di Tor Paterno, unica Area Marina Protetta italiana completamente sommersa.

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Area Marina Protetta Riserva Naturale Statale ISOLA DI VENTOTENE e SANTO STEFANO

Ventotene presenta fondali caratterizzati da anfratti e recessi, favoriti anche dal processo erosivo che causa periodici smottamenti. Questa particolare morfologia, associata all’inaccessibilità da terra di lunghi tratti di costa, favorisce un’ecosistema particolare in cui si riscontra grande varietà di organismi bentonici. La presenza di grotte e di franate crea inoltre ambienti sciafili a bassa profondità che ospitano specie tipiche di fondali più profondi. Nei paesaggi subacquei di Ventotene predominano colori come il verde scuro, il rosso cupo o il violetto, determinati dalla presenza di celenterati, poriferi e varie specie di alghe incrostanti. Le volte delle grotte sono spesso ravvivate dal colore arancio delle margherite di mare, qui è possibile incontrare animali notturni come polpi e murene.

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Orto botanico Forestale dell’Abetone

Ci sono molti motivi per andare a fare una visita all’Orto Botanico Forestale dell’Abetone, in quanto le molteplici opportunità che offre soddisfano esigenze e aspettative diverse. Sia chi cerca un luogo dove fare una tranquilla passeggiata, sia l’appassionato di botanica possono trovare quanto cercano. In 1,4 ettari troviamo raccolti gli ambienti più caratteristici dell’Appennino Settentrionale e circa 300 specie vegetali cartellinate (tra queste: genziane, sassifraghe, gigli e orchidee).

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Area Marina Protetta di MIRAMARE nel GOLFO di TRIESTE

Istituita nel 1973 come Parco Marino in concessione demaniale dalla Capitaneria di Porto di Trieste al WWF Italia, la Riserva marina di Miramare nasce ufficialmente nel 1986 – la prima area marina protetta ad essere istituita in Italia insieme a quella di Ustica – con un decreto del Ministero dell’Ambiente che ha garantito la continuità della sua gestione affidandola all’Associazione WWF Italia onlus (D.M. 12 novembre 1986).

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Vigo di Fassa
Trento, TRENTINO

Vigo di Fassa è un incantevole borgo ladino, posto su un ampio e soleggiato terrazzamento, ricco di storia e di attrattive culturali La Pieve di San Giovanni ed il santuario di Santa Giuliana sono i simboli del paese, per secoli capoluogo religioso, amministrativo e politico della Val di Fassa. A metà via tra Moena e Canazei, da Vigo si raggiungono facilmente tutte le celebri vette delle Dolomiti (Patrimonio dell’Umanità Unesco), dai Monzoni ai gruppi del Catinaccio, Latemar, Sella e della Marmolada.

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Trento, TRENTINO

Il paesaggio policolturale di Trequanda

Il paesaggio agrario del comune di Trequanda costituisce un importante esempio del paesaggio tradizionale olivicolo della campagna senese in cui convivono sia aree olivicole sia importanti esempi dell’appoderamento mezzadrile caratterizzati da un ordinamento produttivo misto.  
L’area è situata al confine tra la Val d’Orcia e le Crete Senesi. Dal punto di vista paesaggistico storicamente si potevano individuare tre sistemi principali: gli oliveti, i seminativi arborati (generalmente con olivi) e i boschi. Praticamente assenti erano i vigneti specializzati. Dal punto di vista tecnico, economico e gestionale questi sistemi erano fortemente integrati tra loro contribuendo, sia pure in modo diverso, all’economia del settore primario. Si tratta pertanto di elementi diversi di un mosaico paesaggistico sostanzialmente unitario.

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Paesaggio Agrario della Piana degli Oliveti Monumentali di Puglia

Il paesaggio agrario della Piana degli oliveti monumentali di Puglia costituisce un esempio, per certi versi unico, di permanenza del paesaggio olivicolo in cui non solo alcuni olivi risalgono all’epoca romana, ma è stato conservato l’impianto colturale degli antichi oliveti e l’antica varietà Ogliarola Salentina. Gli olivi sono dei veri e propri monumenti vegetali di straordinaria suggestione estetica e contribuiscono significativamente al miglioramento della biodiversità dei coltivi.

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Pratica agricola tradizionale: La Transumanza

La pratica tradizionale “La Transumanza” riassume le modalità di esecuzione, l’area geografica di diffusione, le principale fasi di lavoro, gli strumenti legati alla pratica, le razze e le varietà di bestiame utilizzate, i principali fattori di minaccia per il suo mantenimento. In generale, la transumanza è la migrazione stagionale delle greggi, delle mandrie e dei pastori che si spostano da pascoli situati in zone collinari o montane (nella stagione estiva) verso quelli delle pianure (nella stagione invernale), percorrendo le vie semi-naturali dei tratturi.

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Paesaggio del Prosecco superiore – Le colline di Conegliano Valdobbiadene

Le colline di Valdobbiadene – Vittorio Veneto costituiscono una zona di antica diffusione della viticoltura in cui si è conservato in larga misura l’assetto paesaggistico storico così come visibile nelle perticazioni risalenti al diciassettesimo e diciottesimo secolo e nelle foto di inizio Novecento. La peculiare morfologia dei colli, costituiti da un sistema di cordoni collinari disposti in senso estovest alternati a profonde incisioni vallive, ha fatto sì che nei ripidi pendii esposti a sud fosse coltivata la vite, i versanti posti a nord fossero occupati da boschi, mentre la sommità dei colli fosse occupata da prati e da pascoli.

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I paesaggi silvo-pastorali di Moscheta

Il paesaggio silvo-pastorale di Moscheta è un esempio significativo del ruolo storico dei monasteri nella gestione del territorio appenninico a partire dall’anno Mille. L’area si sviluppa attorno all’abbazia fondata intorno al 1037 da san Giovanni Gualberto, alla quale  nel 18° secolo è subentrata una gestione organizzata secondo lo schema della fattoria mezzadrile toscana, di cui  si conservano ancora alcuni edifici rurali.

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