Vini di Puglia
COLLINE JONICHE TARANTINE DOP

Il Bianco (titolo alcolometrico volumico totale minimo 12% vol.) è color paglierino, con odore delicato e gradevole e sapore asciutto e fresco. Nella variante Spumante (11% vol.), si arricchisce di spuma fine e persistente e note fruttate nel profumo. Caratteristiche simili anche per il Rosato, che si manifesta con un profumo più fruttato (12,5% vol.). Rosso (12,5% vol.) e Rosso superiore (13% vol.) sono color rubino e tendono al granato invecchiando; hanno odore intenso e gradevole, abbinato a un sapore asciutto, di corpo, armonico e giustamente tannico. Nella variante Novello, la tonalità tende al violaceo e il gusto si fa più rotondo e fruttato. Il vino Verdeca e le diverse tipologie di Primitivo presentano peculiarità, tutte riportate nel disciplinare, che li distinguono dagli altri di medesimo colore e che sono riconducibili al vitigno di appartenenza.

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COLLINE JONICHE TARANTINE DOP

Filiera Idrogeno: PRODUZIONE

La produzione di idrogeno rappresenta una delle priorità di azione per la costituzione di una filiera che permetta lo scaling up delle applicazioni. È importante individuare in questo segmento di filiera in prima battuta le tecnologie più adatte alla produzione di idrogeno per i vari settori di intervento (e.g. elettrolisi, reforming del gas naturale). Nello scopo di questa analisi settoriale sull’ambito della produzione, trovano sede diverse argomenti tra cui la modalità di produzione stessa dell’idrogeno, legati alla fonte primaria, alla tipologia di produzione, centralizzata e distribuita, alla certificazione di origine e temi legati ai servizi, come il Power-to-Gas e il bilanciamento delle reti

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Vini di Puglia
CASTEL DEL MONTE DOP

Il vino bianco (titolo alcolometrico volumico totale minimo 10,5% vol.) e il Malvasia bianca (vol. 11%), comprese le rispettive versioni frizzanti, hanno colore giallo paglierino, più o meno intenso; l’odore è delicato, fruttato e caratteristico; il sapore è asciutto e armonico. Nelle versioni frizzanti si aggiunge anche una spuma fine ed evanescente. I vini rossi invece (novello 11,5% vol rosso e Nero Di Troia 12% vol, 13% vol per il riserva) hanno un colore rosso rubino tendente al granato con riflessi aranciati con l’invecchiamento, l’odore è vinoso, il sapore è asciutto, armonico e di corpo. Infine, il rosato (base e frizzante, 11% vol.) ha un colore rosato più o meno intenso, l’odore è delicatamente vinoso, talvolta fruttato, il sapore è asciutto, armonico e gradevole; la versione frizzante ha spuma fine ed effervescente.

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CASTEL DEL MONTE DOP

Enoturismo, cresce la propensione verso i tour tra le cantine

Un ascesa l’interesse per l’enoturismo che quest’anno vede crescere del 17% l’interesse per i tour tra le cantine. Una evoluzione che si è sviluppata negli ultimi tre anni in cui il 64% degli enoturisti ha visitato una o due cantine, il 26% dalle tre alle cinque, il 10% dalle sei in su. Rispetto al 2019, cresce del 17% la propensione a recarsi in più aziende.

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Paesaggio Rurale: Colline Vitate del Soave

Le colline del Soave sono un paesaggio storico caratterizzato dalla coltura della vite che affonda le sue radici nel periodo romano, la cui matrice viticola giunge a completa maturazione nel periodo ottocentesco. L’area possiede anche notevoli valori estetici e panoramici, soprattutto in relazione alla avanzata della urbanizzazione nella pianura che si estende a sud dell’area collinare.

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La piantata Veneta

La piantata è una pratica colturale antichissima di coltivazione della vite testimoniata già in epoca etrusca e romana. Si tratta di una tipica forma di agricoltura promiscua in cui gli appezzamenti coltivati sono delimitati da filari di viti maritate ad alberi d’alto fusto. In passato erano presenti vari tipi di specie arboree (l’olmo, l’acero, il salice, alberi da frutto, ecc.), ma, a seguito della diffusione della bachicoltura, si è affermata la presenza del gelso le cui foglie venivano impiegate per alimentare i bachi. Dal punto di vista colturale, la piantata si associava spesso a peculiari sistemazioni idraulico-agrarie quali, ad esempio, il cavalletto. In questo caso il filare di viti maritate si trova su una porca di larghezza variabile, tenuta a prato e separata dai coltivi da una o due piccole affossatture

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Parco regionale storico agricolo dell’olivo di Venafro

Venafro è un paesaggio olivicolo di eccezionale valore e persistenza storica. L’olivicoltura rappresenta da più di due millenni l’elemento centrale della identità culturale della popolazione mantenendo il complesso dei valori legati alle caratteristiche del prodotto e al paesaggio storico dell’Appennino meridionale. Tali valori sono oggi assicurati da una importante istituzione quale il Parco Storico Agricolo dell’Olivo le cui finalità si pongono come modello di valorizzazione del paesaggio rurale italiano.

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La tradizione dell’allevamento del cavallo lipizzano

Allevamento del Cavallo di razza Lipizzana.
L’allevamento consiste nella riproduzione, allevamento, ammansimento, doma e addestramento del cavallo di razza Lipizzana secondo le pratiche tradizionali della razza rivedute alla luce delle moderne conoscenze di genetica, etologia, benessere animale e tecnica equestre

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Filiera Idrogeno

La strategia europea, e quella più realisticamente possibile, è il progressivo incremento dell’uso delle fonti rinnovabili e la loro integrazione nel sistema energetico, per conseguire l’obiettivo di riduzione del 100% delle emissioni al 2050 e parallelamente rafforzare il mercato interno e incrementare la sicurezza energetica. Questo obiettivo è stato recentemente reso ancor più sfidante per un voto al Parlamento europeo che pone dei potenziali nuovi limiti di riduzione al 2030, alzando il precedente obiettivo della riduzione delle emissioni carboniche dal 55 al 60%. In questo contesto, l’idrogeno si presenta come una soluzione chiave, complementare con altre tecnologie, per la decarbonizzazione del sistema energetico.

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Vini di Puglia
BARLETTA DOP

Il vino bianco (titolo alcolometrico volumico totale minimo 10,5% vol.) e il Malvasia bianca (vol. 11%), comprese le rispettive versioni frizzanti, hanno colore giallo paglierino, più o meno intenso; l’odore è delicato, fruttato e caratteristico; il sapore è asciutto e armonico. Nelle versioni frizzanti si aggiunge anche una spuma fine ed evanescente. I vini rossi invece (novello 11,5% vol rosso e Nero Di Troia 12% vol, 13% vol per il riserva) hanno un colore rosso rubino tendente al granato con riflessi aranciati con l’invecchiamento, l’odore è vinoso, il sapore è asciutto, armonico e di corpo. Infine, il rosato (base e frizzante, 11% vol.) ha un colore rosato più o meno intenso, l’odore è delicatamente vinoso, talvolta fruttato, il sapore è asciutto, armonico e gradevole; la versione frizzante ha spuma fine ed effervescente.

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BARLETTA DOP