Biodiversità: Aplysia depilans

Questo gasteropode, conosciuto con il nome di lepre di mare, ha una conchiglia estremamente ridotta, trasparente, in posizione dorsale. Ha un corpo lobato con un ampio piede espanso e diviso in parapodi, il capo allungato presenta due escrescenze tentacolari. Vive su substrati duri ricchi di alghe, fino 20 m di profondità. Si nutre di vegetali, si riproduce in primavera e depone cordoni di uova di color rosso arancio, conosciuti con il nome di spaghetti di mare.

View More Biodiversità: Aplysia depilans

Biodiversità: Aiptasia Mutabilis

Anemone dal corpo tubulare, con base adesiva a forma di ventosa e di diametro minore di quello della colonna, portante minute papille adesive sulla metà inferiore. Caratteristica di questo anemone sono i tentacoli non molto lunghi e numerosi (più di cento) che, se disturbati, si contraggono a scatti sino a richiudersi. I tentacoli, che formano un caratteristico collare, sono di dimensioni differenti, massicci alla base e sottili sulla punta. Se disturbata emette filamenti bianchi (aconzie). Vive su fondali rocciosi, spesso in pozze riparate, in anfratti o fra le alghe, anche su legno. E’ più comune in superficie, ma può raggiungere i 25-30 m di profondità.

View More Biodiversità: Aiptasia Mutabilis

Forgiare un’Europa resiliente al clima: la nuova strategia dell’UE sull’adattamento ai cambiamenti climatici

La frequenza e la gravità degli estremi climatici e meteorologici è in aumento. Ciò ha causato un aumento del numero e dei danni causati da disastri negli ultimi due decenni. Questi estremi vanno da incendi boschivi e ondate di caldo senza precedenti proprio sopra il Circolo Polare Artico a devastanti siccità nella regione mediterranea; e dagli uragani che devastano le regioni ultraperiferiche dell’UE alle foreste decimate da focolai senza precedenti di scolitidi nell’Europa centrale e orientale. Eventi a lenta insorgenza, come la desertificazione, la perdita di biodiversità, il degrado del suolo e dell’ecosistema, l’acidificazione degli oceani o l’innalzamento del livello del mare sono ugualmente distruttivi a lungo termine .  

View More Forgiare un’Europa resiliente al clima: la nuova strategia dell’UE sull’adattamento ai cambiamenti climatici

Ripristinare il mondo naturale

L’Europa ha fissato obiettivi politici ambiziosi per consentire alla natura di recuperare e prosperare, aumentando i benefici che un mondo naturale in salute apporta alla società. Aree protette, infrastrutture blu e verdi, ripristino, rinaturalizzazione e soluzioni basate sulla natura per far fronte ai cambiamenti climatici: sono molte le azioni da intraprendere per invertire il deterioramento dello stato di salute della natura.

View More Ripristinare il mondo naturale

Proteggere la natura in un clima in cambiamento: concentrarsi sulla resilienza

Per potenziare la resilienza ai cambiamenti climatici della natura, è necessaria una rete di aree protette ben connesse tra loro. La rete europea di aree protette Natura 2000 è vitale per la conservazione delle specie e degli habitat. Queste aree protette devono essere «pronte per i cambiamenti climatici», affinché possano continuare ad assolvere la propria funzione. Questo si traduce nella necessità di ridurre i fattori di pressione esistenti dentro e fuori le aree protette, ad esempio quelli dovuti a un uso intensivo del suolo, come il rilascio di alte quantità nutrienti e pesticidi e le forti alterazioni del bilancio idrologico

View More Proteggere la natura in un clima in cambiamento: concentrarsi sulla resilienza

Che cosa sta danneggiando la natura in Europa?

In Europa, la natura sta soffrendo le conseguenze dello sfruttamento e inquinamento prolungati. La natura continua a fornirci cibo, abiti, medicinali, alloggio, energia e altre risorse, ma gli ecosistemi e molte piante e animali sono in declino, spesso vicini all’estinzione. Quali sono le attività umane più dannose per la natura e in che modo possiamo fermare e invertire l’attuale perdita di biodiversità? Noi esseri umani siamo la specie che più di qualunque altra ha alterato la Terra. Abbiamo avuto un grande impatto su quasi tutte le altre specie che condividono il pianeta con noi e sui loro habitat. L’Europa, una delle aree più popolate della Terra, non fa eccezione.

View More Che cosa sta danneggiando la natura in Europa?

La più recente valutazione dell’AEA fotografa il grave e costante declino della natura in Europa

Agricoltura e silvicoltura non sostenibili, espansione urbana incontrollata e inquinamento sono i principali fattori a cui va imputato il drastico declino della biodiversità in Europa, un fenomeno che minaccia la sopravvivenza di migliaia di specie animali e habitat. Inoltre, le direttive dell’Unione europea (UE) sulla tutela della natura e altre normative ambientali non sono ancora attuate dagli Stati membri. La maggior parte delle specie e degli habitat protetti non gode di un buono stato di conservazione ed è necessario un maggiore impegno per invertire la rotta, come emerge dal rapporto«Lo stato della natura nell’UE» pubblicata oggi dall’Agenzia europea dell’ambiente (AEA).

View More La più recente valutazione dell’AEA fotografa il grave e costante declino della natura in Europa