SAN GIMIGNANO, Centro storico

Centro storico di San Gimignano ‘San Gimignano delle belle Torri’ si trova in Toscana, 56 km a sud di Firenze. È stato un importante punto di passaggio per i pellegrini che viaggiano da o verso Roma sulla Via Francigena. Le famiglie patrizie che controllavano la città costruirono circa 72 case-torri (alcune alte fino a 50 m) come simboli della loro ricchezza e potenza. Sebbene ne siano sopravvissuti solo 14, San Gimignano ha conservato la sua atmosfera e il suo aspetto feudale. La città ha anche diversi capolavori dell’arte italiana del XIV e XV secolo.

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La pittura del Duecento in ITALIA – Crocifissi toscano umbri

Tipo iconografico, sviluppatosi dal XII secolo, di grande croce dipinta recante l’immagine del Cristo Crocifisso fiancheggiato dalla raffigurazione della Vergine e di San Giovanni o da riquadri con rappresentazioni della Passione

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Villa Barberini, Castel Gandolfo ROMA

Villa Barberini sorge nell’area di un preesistente villa fatta edificare dall’imperatore Domiziano. Castel Gandolfo fu acquistato dalla Camera Apostolica nel 1596 dai Savelli, ultimi feudatari delle terre appartenute, nel Medioevo, ai Gandolfi e, a seguire, ai Capizucchi.

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Area archeologica di Carsulae

Le rovine della città romana di Carsulae si trovano a breve distanza da Terni e dalla cittadina di Sangemini, nota per la presenza di sorgenti di acque minerali. La città nacque lungo la via Flaminia ed in funzione di essa, come centro di aggregazione delle popolazioni preromane residenti sulle colline e nelle campagne vicine: il territorio infatti fu frequentato in modo assai intenso già dalla media età del bronzo, con insediamenti su posizioni forti, al culmine di rilievi che dominavano le sottostanti pianure e le vie naturali di comunicazione.

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La scultura Gotica in ITALIA

Ma è a Pisa, città sensibile alla tradizione classica oltre che centro commerciale importante con l’Oriente, che si forma nel DUECENTO una importantissima Scuola di Scultura che vedrà la luce di alcune tra le più conosciute personalità artistiche di rilievo della sculture Gotica.

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Villa Cetinale, Sovicille SIENA

Villa Cetinale si trova nel Comune di Sovicille, ad Ancaiano. Fu progettata dell’architetto Carlo Fontana, allievo del Bernini, e costruita tra il 1676 e il 1678 dal cardinale Flavio Chigi, che voleva in questo modo celebrare l’elezione dello zio Fabio, divenuto Papa Alessandro VII. Era la casa in cui la nota famiglia di banchieri si rifugiava per brevi periodi di riposo, immersa nella pace silenziosa della Montagnola senese. L’edificio, che comprende un grande giardino, il parco della Tebaide e il Romitorio, è appartenuto alla famiglia Chigi per tre secoli, fino al 1977, quando fu acquistata dall’inglese lord Antony Lambton.

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Architettura Romanica in Italia
Duomo di Monreale, Sicilia

Osservata dall’esterno la cattedrale di Re Guglielmo II, DUOMO DI MONREALE, si articola in tre volumi principali caratteristici delle chiese occidentali a croce latina: Il corpo basilicale longitudinale a tre navate, il transetto, e la zona triabsidata. A questi volumi si aggiungono ad occidente: due torri campanarie che serrano il portico d’ingresso colonnato (esonartece) sormontato da un timpano triangolare, secondo il tipico schema delle chiese della Normandia. Le superfici dell’esonartece erano decorate con scene ispirate alla vita della Beata Vergine Maria.

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Duomo di Monreale, Sicilia

Villa Lante, Bagnaia di Viterbo

Villa Lante a Bagnaia VT Puoi goderti questo capolavoro di progettazione del paesaggio semplicemente come una serie coreografata di cascate, fontane gocciolanti e un parterre d’acqua fiancheggiato da un paio di piccoli palazzi i cui interni sono adornati da bellissimi affreschi. Pensare come uno storico del paesaggio, tuttavia, ti porterà a un altro livello di comprensione e piacere, poiché come altri giardini tardo rinascimentali di questo periodo, Villa Lante può essere interpretata come un’elaborata iconografia umanista piena di allusioni simboliche al cardinale, all’antichità, e la fertilità ben irrigata del paesaggio romano circostante.

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Fondazione Querini Stampalia, a Venezia: Presentazione di Gesù al Tempio _ Festa della CANDELORA

Non si conoscono le ragioni della realizzazioni delle due opere, forse legate ad eventi familiari, se nei personaggi fossero davvero presenti i ritratti della famiglia Bellini e di Mantegna. I personaggi principali sono pressoché identici a quelli di Mantegna: la Vergine regge il Bambino in fasce con i piedini appoggiati su un cuscino, presso un vecchio sacerdote barbuto che si fa avanti per prenderlo. Frontale al centro, sia pure leggermente in secondo piano, si trova san Giuseppe, mentre ai lati Bellini ha aggiunto due figure in più, in modo tale da comporre il gruppo come una piccola folla umana. I personaggi sono stati variamente identificati, ma sempre nell’ambito della famiglia del pittore: Giuseppe è stato identificato con un possibile ritratto del padre Jacopo, i due uomini a destra sarebbero un autoritratto di Giovanni (che guarda lo spettatore) accanto al cognato Mantegna o al fratellastro Gentile, le donne a sinistra potrebbero essere Nicolosia, sorella di Giovanni e Gentile, nonché moglie di Andrea, e la madre Anna.

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Itinerari culturali / Il Battesimo di Cristo

Il Battesimo di Cristo è una delle opere cronologicamente più controverse della produzione pierfrancescana. Secondo alcuni studiosi i riferimenti al concilio di Ferrara-Firenze, quali il corteo di dignitari bizantini sullo sfondo, la collocherebbero a un periodo immediatamente successivo al 1439 (anno del concilio), facendone una delle prime opere conosciute dell’artista. Anche la colorazione, a tenui toni pastello, farebbe pensare a un’influenza ancora forte di Domenico Veneziano (si confronti la Pala di Santa Lucia dei Magnoli, del 1445 circa), del quale Piero fu collaboratore a partire dalla seconda metà degli anni trenta.

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