Coordinare l’azione a difesa della Biodiversità Europea. La rete Natura 2000

Coordinare l’azione a difesa della Biodiversità Europea. La rete Natura 2000 Riconoscendo la necessità di coordinare le misure di conservazione della biodiversità europea, l’UE ha adottato una serie di leggi ad ampio respiro attualmente in vigore nei 27 paesi. Queste leggi definiscono i criteri di conservazione della natura in Europa e, per la prima volta, consentono a tutti gli Stati membri di collaborare per raggiungere gli stessi
obiettivi nell’ambito di un unico e solido quadro giuridico, al fine di tutelare habitat e specie di valore nella loro area di ripartizione naturale in Europa, a prescindere dai confini politici o amministrativi.

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Biodiversità Gli ultimi cinquant’anni sono stati un periodo di cambiamenti senza precedenti

Le conseguenze sulla biodiversità furono altrettanto drammatiche. I nuovi sistemi di produzione agricola lasciavano poco o nessuno spazio alla natura e in molte parti d’Europa preziosi habitat naturali e seminaturali furono sistematicamente bonifi cati e arati per fare spazio ai terreni agricoli. Vennero inoltre distrutti importanti elementi paesaggistici quali siepi di arbusti, stagni e macchie boschive, creando in tal modo paesaggi pianeggianti votati interamente all’agricoltura intensiva.

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Gli effetti a lungo termine dell’era glaciale sulla biodiversità europea

Gli effetti a lungo termine dell’era glaciale sulla biodiversità europea Al giorno d’oggi esistono in Europa ancora più di 2 800 razze tradizionali di animali da allevamento, più che in qualsiasi altra parte al mondo, e alcune migliaia di varietà di alberi da frutto. Queste antiche razze e varietà si sono particolarmente adattate a sopravvivere in ambienti difficili—terreni acquitrinosi, steppe aride, pendii scoscesi—e, per tale motivo, costituiscono una preziosa risorsa genetica e un importante retaggio del passato.

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CONDIZIONI CLIMATICHE E TOPOGRAFICHE DELL’ EUROPA DELLE BIODIVERSITÀ

Un clima complesso Gran parte di questa diversità paesaggistica — e, pertanto, gran parte della biodiversità europea—
è la diretta conseguenza delle condizioni climatiche e topografiche estremamente varie che caratterizzano questo piccolo continente.

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L’EUROPA DELLA BIODIVERSITÀ

Dalle grandi foreste pluviali ai piccoli parchi e giardini, dalla balena azzurra ai funghi microscopici, la biodiversità è la straordinaria varietà della vita sulla Terra. Noi esseri umani siamo una maglia di questa rete di vita, da cui dipendiamo per tutto: per il cibo di cui ci nutriamo, per l’acqua che beviamo, per l’aria che respiriamo. La natura è importante non solo per il nostro benessere fisico e mentale, ma anche per la capacità della nostra società di far fronte ai cambiamenti globali, alle minacce per la salute e alle catastrofi.

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Clima: i cambiamenti climatici aumenteranno gli eventi di calore estremo e ridurranno le precipitazioni

I cambiamenti climatici aumenteranno gli eventi di calore estremo e ridurranno le precipitazioni nelle principali aree coltivate del mondo, con impatti sulla produttività agricola. Quali saranno le conseguenze sulla produzione delle calorie necessarie per alimentare una popolazione mondiale in crescita?

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Paesaggio Agrario di Olivastri storici del Feudo di Belvedere

Le aree umide presenti nell’ambito Gargano occupano ben il 6% circa della superficie e sono rappresentate per la quasi totalità dalle due lagune costiere di Lesina e Varano. La quasi totale assenza di idrologia superficiale ha determinato una scarsa presenza di zone umide al difuori delle due lagune costiere sebbene siano attualmente rinvenibili piccole aree sopravvissute alla bonifica e alla urbanizzazione, tra cui la più significativa è rappresentata dalla Palude di Sfinale presente sulla costa tra Peschici e Vieste.

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5 giugno, Giornata Mondiale dell’Ambiente

Ripristino dell’ecosistema significa prevenire, arrestare e invertire questo danno, passare dallo sfruttamento della natura alla guarigione. Questa Giornata mondiale dell’ambiente darà il via al Decennio delle Nazioni Unite sul ripristino dell’ecosistema (2021-2030), una missione globale per far rivivere miliardi di ettari, dalle foreste ai terreni agricoli, dalla cima delle montagne alle profondità del mare.

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Approccio agroecologico e biodistretti

Inoltre l’importanza attribuita alla concentrazione territoriale dell’agricoltura biologica, favorendo approcci di tipo territoriale, collettivo e partecipativo, di cui i Biodistretti sono uno dei possibili esempi, è stata riconosciuta dalle Raccomandazioni per i Piani Strategici della PAC, nell’ambito dell’obiettivo “Rafforzare la tutela dell’ambiente e l’azione per il clima e contribuire agli obiettivi ambientali e climatici dell’Unione”, pubblicate dalla Commissione europea Il 18 dicembre 2020. Tale approccio territoriale, unitamente a quello di filiera, potrà contribuire in modo significativo alla diffusione dell’agricoltura biologica e a raggiungere gli obiettivi auspicati dal Green Deal e dalla collegata strategia “Farm to Fork”. Tra questi si evidenzia che “almeno il 10% dei terreni agricoli sia destinato ad elementi caratteristici del paesaggio con elevata diversità” e che “almeno il 25% della superficie agricola dell’UE sia investita a agricoltura biologica” entro il 2030.

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Museo del “Fort Vechten” costruito per spiegare la storia

Il museo è costruito in cemento grigio-marrone scuro. Poiché il sito è anche un monumento archeologico, non sono state consentite opere di fondazione. Di conseguenza, il calcestruzzo per il museo è stato gettato in loco senza dilatazioni e si trova come un unico rilievo nel terreno. Le uniche finestre sono nei prospetti dei due cortili, attraverso le quali la luce raggiunge gli interni sotterranei. Il cortile principale contiene un modello in cemento su larga scala dell’intera linea di galleggiamento con i suoi fiumi, laghi, dighe e polder, che possono essere allagati dai visitatori.

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