PALERMO arabo-normanna e le Chiese Cattedrale di Cefalù e Monreale

Situata sulla costa settentrionale della Sicilia, la Palermo arabo-normanna comprende una serie di nove strutture civili e religiose risalenti all’epoca del regno normanno di Sicilia (1130-1194): due palazzi, tre chiese, una cattedrale, un ponte, così come le cattedrali di Cefalù e Monreale.

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AQUILEIA, Area Archeologica e Basilica Patriarcale

Aquileia (in Friuli-Venezia Giulia), una delle città più grandi e ricche del primo impero romano, fu distrutta da Attila a metà del V secolo. La maggior parte di essa giace ancora non scavata sotto i campi, e come tale costituisce la più grande riserva archeologica del suo genere. La basilica patriarcale, un edificio straordinario con un eccezionale pavimento a mosaico, ha svolto un ruolo chiave nell’evangelizzazione di una vasta regione dell’Europa centrale.

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SAN GIMIGNANO, Centro storico

Centro storico di San Gimignano ‘San Gimignano delle belle Torri’ si trova in Toscana, 56 km a sud di Firenze. È stato un importante punto di passaggio per i pellegrini che viaggiano da o verso Roma sulla Via Francigena. Le famiglie patrizie che controllavano la città costruirono circa 72 case-torri (alcune alte fino a 50 m) come simboli della loro ricchezza e potenza. Sebbene ne siano sopravvissuti solo 14, San Gimignano ha conservato la sua atmosfera e il suo aspetto feudale. La città ha anche diversi capolavori dell’arte italiana del XIV e XV secolo.

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CONEGLIANO e VALDOBBIADENE, le Colline del Prosecco

Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene nel nord-est dell’Italia sono un’area caratterizzata da un caratteristico sistema morfologico di hogback che fornisce un caratteristico carattere di montagna con viste panoramiche e un paesaggio organicamente evoluto e continuo composto da vigneti, boschi, piccoli villaggi e agricoltura. Per secoli, il terreno aspro è stato modellato e adattato da pratiche di uso del suolo distintive. Includono le tecniche di conservazione della terra e del suolo che comprendono le pratiche viticole che utilizzano l’uva Glera per produrre il vino Prosecco di altissima qualità.

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IVREA, città industriale del XX secolo

La Città Industriale di Ivrea è un progetto industriale e socio-culturale aziendale della Società fondata nel 1908 da Camillo Olivetti, progressivamente sviluppato dagli anni ’30 e fino alla fine degli anni ’60.
Fu soprattutto il genio visionario di Adriano Olivetti a voler dimostrare concretamente l’esistenza di una alternativa efficace e praticabile ai modelli industriali (e di architerttura industriale) prevalenti che, con lo scopo assoluto della creazione di ricchezza e di posti di lavoro, subordinavano qualsiasi scelta (compreso quelle urbanistiche) alle esigenze della produzione, con effetti che incidevano in modo invasivo sul tessuto urbano, sull’ambiente e sugli stessi processi sociali.

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Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo: “Stato da Tera – Stato da Mar”

Le fortificazioni in tutto lo Stato da Terra proteggevano la Repubblica di Venezia da altre potenze europee a nord-ovest e quelle dello Stato da Mar proteggevano le rotte marittime e i porti del Mar Adriatico fino al Levante. Erano necessari per sostenere l’espansione e l’autorità della Serenissima. L’introduzione della polvere da sparo ha portato a cambiamenti significativi nelle tecniche e nell’architettura militare che si riflettono nella progettazione delle cosiddette fortificazioni alla moderna / bastionate, che dovevano diffondersi in tutta Europa.

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LANGHE-ROERO e MONFERRATO, Paesaggi vitivinicoli del Piemonte

I paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato in Piemonte sono costituiti da una selezione di cinque distinte zone vitivinicole e da un castello, i cui nomi evocano profonde e antiche competenze nel rapporto tra l’uomo e il suo ambiente. Esse riflettono un’associazione lentamente sviluppata tra una vasta gamma di suoli, vitigni spesso autoctoni e processi di vinificazione adeguati.

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Monte Etna

Sorge nella splendida Sicilia, poco distante dallo stretto di Messina, il più grande vulcano attivo in Europa: l’Etna. È uno dei più alti del mondo e rappresenta un laboratorio naturale scientifico terrestre sulle aree vulcaniche e la sua intensa attività è osservata e raccontata sin dai tempi classici. Se ne scrive infatti da circa 2.700 anni e questo rappresenta per l’Unesco “uno dei più documentati record mondiali nel campo dei vulcani”.

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TOSCANA, Ville e giardini medicei

Dodici ville e due giardini sparsi nel paesaggio toscano compongono questo sito che testimonia l’influenza esercitata dalla famiglia Medici sulla cultura europea moderna attraverso il suo mecenatismo. Costruite tra il XV e il XVII secolo, rappresentano un innovativo sistema di costruzione in armonia con la natura e dedicato al tempo libero, alle arti e al sapere. Le ville incarnano una forma e una funzione innovativa, un nuovo tipo di residenza principesca che differiva sia dalle masserie di proprietà dei ricchi fiorentini dell’epoca sia dalla potenza militare dei castelli baronali. Le ville medicee costituiscono il primo esempio del legame tra architettura, giardini e ambiente e divennero un riferimento indelebile per le residenze principesche in tutta Italia e in Europa. I loro giardini e l’integrazione nell’ambiente naturale hanno contribuito a sviluppare l’apprezzamento del paesaggio caratteristico dell’Umanesimo e del Rinascimento.

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ALPI, Siti palafitticoli preistorici

In considerazione delle possibilità di datazione esatta di elementi architettonici in legno mediante dendrocronologia, i siti hanno fornito eccezionali fonti archeologiche che consentono una comprensione di interi villaggi preistorici e delle loro dettagliate tecniche di costruzione e sviluppo spaziale per periodi di tempo molto lunghi. Rivelano anche dettagli delle rotte commerciali per selce, conchiglie, oro, ambra e ceramiche attraverso le Alpi e all’interno delle pianure, prove di trasporto da piroghe e ruote di legno, alcune complete di assi per due carri a ruote risalenti al 3.400 a.C. circa, altre dei primi tessuti conservati al mondo e i tessuti più antichi d’Europa risalenti al 3000 aC. Questa prova cumulativa ha fornito una visione unica della vita domestica e degli insediamenti di una trentina di diversi gruppi culturali nel paesaggio lacustre alpino che ha permesso alle palafitte di prosperare.

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