Villa Majorana a Catania

Villa Majorana è una dimora di Catania, costruita su commissione negli anni 1910 come residenza di famiglia, oggi sede di studi privati. Si trova in via Androne 36. L’edificio, che possiede un disegno tradizionale ed echi secessionisti. Progettata dall’architetto Francesco Fichera per la residenza del prof. Dante Majorana. La pianta dell’edificio ha uno sviluppo ad L e i volumi sono piuttosto articolati. L’accesso alla villa avviene lateralmente attraverso una scala. Caratteristica è la torretta angolare di forma esagonale. La villa è circondata da un giardino con vegetazione mediterranea. All’ interno si possono ammirare pregevoli pitture di Salvatore Di Gregorio.

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Villa Cimbrone (Ravello – Salerno)

“Incomparabile […] che sorge tra le rose e gli oleandri su di un altopiano da dove lo sguardo spazia nel mare”. Così, nell’estate 1835 , definì Villa Cimbrone il viaggiatore tedesco Gregorovius, che non ebbe alcun dubbio in merito ad un luogo tanto emozionante e magico. Notizie attendibili di Villa Cimbrone si hanno intorno al XI secolo e si fondono con quelle del periodo d’oro di Ravello. Essa, trae le origini del suo nome, dal costone roccioso su cui insiste, facente parte anticamente di un vasto podere di lussureggiante vegetazione di oltre otto ettari, denominato «Cimbronium».

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Palazzina Marfisa d’Este (Ferrara)

La Palazzina Marfisa d’Este fu edificata intorno al 1559 per volontà del marchese Francesco, figlio di Alfonso I d’Este e di Lucrezia Borgia. Dimorando nel vicino e sontuoso Palazzo Schifanoia, egli progettò di costruire per sé una residenza estiva con giardini esclusivi e ambienti principeschi. A questo scopo, nel 1572 acquistò anche il palazzo quattrocentesco (oggi denominato Palazzo Bonacossi) confinante a sud con il boschetto dell’attuale Palazzina e vi fece erigere l’elegante Loggia del Cenacolo, affinché fosse in relazione prospettica con la loggetta della Palazzina medesima, e i due edifici costituissero idealmente un unico corpo architettonico (l’ubicazione e la rappresentazione territoriale dei Palazzi sono facilmente identificabili nella mappa del 1747 di Andrea Bolzoni, Pianta ed alzato della città di Ferrara).

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Palazzo Farnese a Caprarola (VT)

Il Palazzo Farnese di Caprarola è una delle opere tardo rinascimentali più importanti d’Europa, con foto, mappe ed informazioni utili. Il primo progetto per la costruzione del Palazzo Farnese, voluto dal card. Alessandro Farnese il vecchio, fu affidato ad uno dei più importanti architetti dell’epoca, Antonio da Sangallo il giovane coadiuvato da Baldassarre Peruzzi.

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Villa Cavour SANTENA (TO)

Il vecchio castello dei Benso fu demolito nel 1708 da Carlo Ottavio Benso, che al suo posto fece costruito, tra il 1712 ed il 1722 il nuovo edificio. Il progetto è di Francesco Gallo, architetto di Vittorio Amedeo II. Il Conte Benso acquistò inoltre la proprietà dei Fontanella ( dove oggi si trova la Sala Diplomatica) ed il Castellazzo dei Tana ( unica torre ancor oggi esistente). Altri edifici furono demoliti per costruire la Chiesa parrocchiale.  Il nuovo castello aveva un basamento a scarpa, un corpo centrale di due piani e due ali leggermente sporgenti con 3 piani. Internamente, al piano del giardino, c’erano i locali adibiti a cucina, cantina, ghiacciaia e magazzini; il piano nobile occupava il primo piano; un mezzanino ospitava la servitù; al secondo piano c’erano le camere padronali ed al terzo, nelle ali, le camere per i forestieri.

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Palazzo e giardini Estensi VARESE

Nel 1766 il duca di Modena Francesco III d’Este, capitano generale e governatore della Lombardia austriaca, mentre era ospite a Biumo Superiore del marchese Menafoglio, decise di acquistare, per la villeggiatura, la dimora di Tommaso Orrigoni, che si trovava al limite del borgo. Subito dopo l’acquisizione Francesco III intraprese lavori di ampliamento della proprietà Orrigoni mediante l’annessione dei terreni limitrofi. Ristrutturazione ed edificazione durarono dal 1766 al 1773, mentre il giardino era pronto nel 1771, anno in cui Francesco III si era stabilito a Varese. L’architetto Giuseppe Antonio Bianchi fu incaricato del progetto e di dirigere i lavori tra i quali rendere piano il dosso detto del Castellazzo per collocare i giardini.

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Da scarti del riso a materiali naturali per l’edilizia: RiceHouse vince WPP innovators

La startup specializzata in economia circolare fondata e guidata da Tiziana Monterisi si aggiudica l’edizione 2021 della manifestazione, dove la sostenibilità ha svolto il ruolo della protagonista. Trasformare gli scarti della lavorazione del riso in materiali da utilizzare in edilizia, in un progetto di economia circolare orientato verso la costruzione di edifici al 100% naturali. È questa la mission di RiceHouse, la startup che si è aggiudicata l’edizione 2021 di WPP innovators, il contest ideato dalla multinazionale del marketing e della comunicazione in partnership con l’associazione no-profit Amici della triennale, giunto alla sua quarta edizione.

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Inquinamento atmosferico: quali città europee hanno la migliore qualità dell’aria?

Le città più pulite d’Europa in termini di qualità dell’aria nel 2020 e nel 2021 sono state Umeå in Svezia e Faro e Funchal in Portogallo secondo il visualizzatore di dati sulla qualità dell’aria delle città europee aggiornato pubblicato oggi dall’Agenzia europea dell’ambiente (AEA). Oltre al visualizzatore, l’AEA ha anche pubblicato due rapporti che esaminano le emissioni di inquinanti atmosferici, oggetto di diversi requisiti dell’UE e dell’UNECE.

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Villa Pignatelli

Voluta nel 1826 dal baronetto Sir Ferdinand Richard Acton, figlio di John Francis Edward Acton, VI Baronetto, primo ministro di Ferdinando I, la villa venne realizzata da Pietro Valente a cui successe nel 1830 Guglielmo Bechi. Per eseguire i lavori fu necessario demolire una preesistente abitazione appartenente ai Carafa. I lavori del Valente non furono semplici, dovendo di volta in volta adeguarsi alle precise richieste del proprietario inglese. Non a caso diverse furono le controversie tra le due parti circa i lavori di esecuzione, tant’è vero che furono circa ventidue i progetti presentati dall’architetto napoletano per trovare l’accordo con Ferdinand Richard Acton. A causa di queste diatribe, i lavori di decorazione interna e quelli del giardino esterno furono affidati ad un’altra persona, il toscano Guglielmo Bechi.

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LA RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA DEGLI APPENNINI E’ UNA RICCHEZZA CHE FRONTEGGIA I CAMBIAMENTI CLIMATICI, LO SPOPOLAMENTO E PROTEGGE GLI ECOSISTEMI

Intervenire nella riqualificazione di questi luoghi è un contributo strepitoso alla riduzione dell’’impatto climatico, frena la perdita della biodiversità e favorisce lo sviluppo sostenibile , usufruendo delle opportunità offerte dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

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