La Natura è un affare che appartiene a tutti!

Il futuro delle economie, delle società e delle imprese globali si basa sulla capacità di prosperare entro i limiti della natura. La leadership e l’azione collettiva sono ora necessarie per garantire che la ripresa post-COVID offra questo, perché in definitiva, la natura è affare di tutti.

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ALBANELLA
Vitigni d’ITALIA

Il grappolo è grosso, di forma cilindro-conica, appena alato e dotato di buona compattezza. Glia acini sono grandi, sferici e mostrano luminose sfumature giallo oro. La maturazione gode di buona regolarità e la raccolta avviene mediamente da metà settembre. Nelle annate più clementi, la naturale alta acidità contenuta nella polpa è ben assorbita dalla pianta, mentre l’accumolo zuccherino non raggiunge mai alti livelli.

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Vitigni d’ITALIA

ALBANA
Vitigni d’ITALIA

Questo vitigno a bacca bianca è conosciuto fin dal tempo dell’antica Roma, stando agli scritti di Catone, Plinio il Vecchio, Plinio il Giovane e Varrone. D’altra parte è assai verosimile l’ipotesi che vede l’origine del suo nome nel termine latino albus, che alcuni considerano toponimo di Colli Albani, ritenendo che sia quella la zona da cui i Romani presero l’uva per coltivarla nelle terre attorno al Rubicone. Alcuni accostano il nome Albana ad Albuele, che riporterebbe all’Elbling, un vitigno un tempo molto diffuso nella valle del Reno, che secondo diversi studiosi tedeschi sarebbe di origine italiana e diffuso in Germania dai Romani nel IV secolo.

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Vitigni d’ITALIA

Quadro Strategico della FAO 2022-2031

Il Quadro Strategico della FAO 2022-31 mira a sostenere l’Agenda 2030 attraverso la trasformazione verso sistemi agroalimentari PIÙ efficienti, inclusivi, resilienti e sostenibili per una migliore produzione, una migliore alimentazione, un ambiente migliore e una vita migliore, senza lasciare indietro nessuno.

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Pianeta sano salute pubblica sana

Ricostruire in modo migliore o più ecologico, soluzioni basate sulla natura e altri sforzi simili cercano di correggere il rapporto tra uomo e natura. Incarnano anche ciò che la Dasgupta Review chiama la semplice verità che le economie sono incorporate nella natura e non esterne ad essa (Dasgupta, 2021). La posta in gioco non è solo la salute umana, ma la salute di tutte le dimensioni del mondo naturale. La Convenzione sulla diversità biologica (CBD) sottolinea che la biodiversità è alla base dei contributi della natura alle persone e fornisce beni e servizi ecosistemici essenziali per la salute e il benessere umani. La biodiversità è anche parte integrante dei settori chiave dello sviluppo, ad esempio agricoltura, pesca e silvicoltura, che modulano i risultati sanitari direttamente o indirettamente (Convention on Biological Diversity, 2021b).

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Soluzioni basate sulla Natura! ViVi Green

Le soluzioni basate sulla natura (NbS), soluzioni alle sfide della società che implicano il lavoro con la natura, hanno recentemente guadagnato popolarità come approccio integrato che potrebbe affrontare le doppie crisi del cambiamento climatico e della perdita di biodiversità, sostenendo un’ampia gamma di obiettivi di sviluppo sostenibile. Le NbS sono azioni che sono ampiamente classificate come la protezione, il ripristino o la gestione di ecosistemi naturali e seminaturali, la gestione sostenibile dei terreni di lavoro e dei sistemi acquatici o la creazione di nuovi ecosistemi (Figura A). Sebbene siano necessarie ulteriori ricerche, una base di prove in rapida crescita dimostra che NbS ben progettato può offrire molteplici vantaggi.

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Ricostruire meglio: una ripresa sostenibile e resiliente dopo il COVID-19

Affinché la ripresa economica dalla crisi del COVID-19 sia duratura e resiliente, è necessario evitare un ritorno al “business as usual” e a modelli e attività di investimento distruttivi per l’ambiente. Le emergenze ambientali globali incontrollate come il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità potrebbero causare danni sociali ed economici molto più grandi di quelli causati dal COVID-19 Per evitare ciò, i pacchetti di ripresa economica dovrebbero essere progettati per “Building Back Better” – ricostruire meglio. Ciò significa fare di più che rimettere rapidamente in piedi economie e mezzi di sussistenza. Le politiche di ripresa devono anche innescare investimenti e cambiamenti comportamentali che riducano la probabilità di shock futuri e aumentino la resilienza della società ad essi quando si verificheranno.

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INVERNENGA
Vitigni d’ITALIA

medievale di Santa Giulia, vanta tra le molte attrattive il vigneto urbano produttivo più grande del mondo: è il vigneto Pusterla, ai piedi del castello sotto la torre detta “dei Francesi”. Questo appezzamento è coltivato con uva Invernenga, vendemmiate tardivamenteper produrre il Pusterla Bianco, unico ed esclusivo vino di città. Dal punto di vista storico non si conosce fino in fondo come questa varietà sia arrivata in provincia di Brescia. Le prime notizie bibliografiche le dobbiamo all’opera del Ministero dell’Industria, Agricoltura e Commercio dell’Impero Austro-Ungarico, che nel 1826 scrisse dell’Invernenga come uno dei vitigni più coltivati nel Bresciano. Marzotto (1912) la definisce uva da conservare appassita durante l’inverno (da cui probabilmente la derivazione del nome), consumandola a tavola dopo averla fatta rinvenire in acqua tiepida.

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Vitigni d’ITALIA

Trasformare e sfruttare la natura è un rischio al benessere umano

La prosperità si basa sull’uso saggio e consapevole dello spazio finito del pianeta e delle risorse residue, nonché dalla protezione e ripristino dei suoi processi di supporto vitale e della sua capacità di assorbimento dei rifiuti. Negli ultimi 50 anni, l’economia globale è cresciuta quasi di cinque volte, soprattutto a causa della triplicazione dell’estrazione di risorse ed energia che ha alimentato la crescita della produzione e il suo consumo. La popolazione mondiale è aumentata di un fattore due, a 7,8 miliardi di persone, e sebbene in media anche la prosperità sia raddoppiata, circa 1,3 miliardi di persone rimangono in povertà e circa 700 milioni soffrono di fame non avendo abbastanza cibo da mangiare.

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