Todi

Fino dalle fasi più antiche, Todi fu occupata da gruppi di popolazioni italiche di ceppo umbro-sabellico; in età arcaica, la sua posizione a ridosso del Tevere permise lo sviluppo di correnti culturali gravitanti sia verso l’Etruria, a ovest del fiume, sia verso il mondo umbro-italico (nel bacino del Nera), sia verso il Picenoal di là dello spartiacque appenninico. Il nome stesso, derivante dalla forma etrusca “tular”, ossia confine, sottolinea tale caratteristica della città. Dopo alterne vicende, entrò nell’orbita politica romana, ebbe una monetazione autonoma e ottenne la cittadinanza (dopo l’89 a.C.) con l’iscrizione alla tribù Clustumina; divenuta in età augustea Colonia Julia Fida Tuder, subì un’imponente trasformazione urbanistica ed edilizia. La caduta dell’impero comportò un forte ridimensionamento demografico e urbanistico.

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Esperienza delle tradizioni ad ANVERSA DEGLI ABRUZZI, alla ricerca delle radici nei borghi sostenibili. UN GIORNO DA PASTORE

Grazioso borgo situato in provincia dell’Aquila, Anversa degli Abruzzi è la destinazione ideale per tutti coloro che amano coniugare un soggiorno all’insegna di cultura e natura. Anversa è un vero e proprio gioiellino che fa parte della Comunità montana Peligna e che ospita nel suo territorio la Riserva naturale guidata Gole del Sagittario. Grazie alle numerose necropoli rinvenute in questo territorio si può affermare che le origini del borgo sono davvero antiche tanto che sembrano risalire all’Età del Bronzo. UN GIORNO DA PASTORI

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Esperienza delle tradizioni a NAVELLI alla ricerca delle radici nei borghi sostenibili

Passano i secoli e ancora, nei mesi di ottobre e novembre, nella piana di Navelli si compie il miracolo dei fiori viola, quei piccoli e delicati petali che, all’improvviso, spuntano dalla terra scura spezzando l’equilibrio giallo e rosso della tavolozza autunnale. Bisogna vederlo allora, questo borgo: quando si stagliano i campi di velluto viola che custodiscono il prezioso zafferano, “l’oro rosso” che ha fatto la fortuna di Navelli. Insieme a Massimiliano, presidente del Consorzio per la Tutela dello Zafferano dell’Aquila DOP, si assisterà alla fase della raccolta dello zafferano che avviene l’ultima settimana di ottobre e coinvolge tutti i produttori di zafferano della cooperativa.

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Esperienza delle tradizioni a CASALNOCETO alla ricerca delle radici nei borghi sostenibili

Coltivatori di Emozioni, la prima piattaforma italiana di social farming con lo scopo di salvaguardare il patrimonio agricolo nazionale attraverso un sistema di sostegni agli agricoltori, veri custodi delle antiche tradizioni agroalimentari italiane. Ciascuno di noi può sostenere un agricoltore, anche a livello individuale, trascorrendo un giorno o un weekend in un borgo. Tra le varie forme di sostegno, ci sono le “experience”, che offrono a turisti la possibilità di scoprire le tradizioni e le eccellenze agricole di un territorio e dei suoi piccoli borghi, partecipando attivamente alla vita dell’azienda.

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A sette borghi piemontesi il miglior rapporto offerta culturale-impatto ambientale

“I nostri piccoli borghi – afferma l’assessore regionale alla Cultura Turismo e Commercio, Vittoria Poggio – devono ritrovare l’orgoglio di essere protagonisti nel panorama europeo dell’offerta turistica per aver scritto il passato d’Italia e anche del Vecchio Continente. Siamo infatti tra le regioni con la più alta concentrazione di piccoli Comuni che racchiudono storie e paesaggi risalenti all’epoca romana capaci di offrire un’offerta culturale, turistica e paesaggistica in armonia con la natura”.

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Basicò Messina SICILIA

Il Borgo di Basicò, sito a solo 12 km dall’Uscita autostradale di Falcone (A 20) 450 mt s.l.m., dal quale si gode una splendida vista sul golfo di Milazzo e sull’incantevole arcipelago eoliano e tutt’attorno una viva memoria storica, tramandata per secoli e rimasta impressa nell’andamento tortuoso dei vicoli, delle piazze, dei quartieri, è il luogo ideale per godere di un turismo sostenibile, naturalistico ed escursionistico. Basicò, senza dubbio, e’ un luogo in cui il tempo acquista una dimensione particolare, giocata attraverso la trama fitta di continui rimandi che rimbalzano dal Medioevo al Settecento, all’antichità preellenica.

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Cetara Costa Amalfitana Salerno

Le origini di questo borgo marinaro risalgono forse all’Alto Medioevo. Durante l’Evo Antico il suo territorio, quasi completamente disabitato, apparteneva alla giurisdizione della città etrusca di Marcina, coincidente molto probabilmente con Vietri sul Mare. L’insediamento marinaro dovette costituirsi nella seconda metà del IX secolo, quando si stabilì in quella località una colonia di Saraceni, cacciati poi verso la fine di quel secolo. Nel 1030 i cetaresi pagavano lo ius piscariae all’arcivescovo di Amalfi, mentre nel 1120 il duca Guglielmo assegnava al monastero benedettino di Erchie il diritto alla riscossione della decima che si pagava per l’attività della pesca nel mare di Cetara.

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Visitare i 30 borghi tra i più belli della Toscana

Cittadelle fortificate, città di pietra e tufo: la Toscana vi sedurrà con i tantissimi paesini e borghi medievali dove il tempo sembra essersi fermato. Lontano dalle grandi città e lungo le strade secondarie si snodano antichi paesi ricchi di storia e di grande fascino. Sono i borghi toscani, che testimoniano tracce di un antico ed importante passato.
Adagiati su morbide colline sono caratterizzati da centri storici con edifici in pietra in tinte color pastello, protetti da mura e bastioni. L’impressione che avrete è quello di fare un viaggio indietro nel tempo, riscoprendo la tranquillità dei piccoli centri e le vecchie tradizioni. L’occasione è inoltre perfetta per andare alla scoperta della natura incontaminata circostante.

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Alatri città dei Ciclopi
Frosinone LAZIO

La città di Alatri sorge su una collina bigemina nel cuore della Ciociaria, alle pendici dei Monti Ernici che costituiscono il confine naturale del Lazio con l’ Abruzzo.Il vasto territorio alatrense, pianeggiante a sud e montuoso o collinoso per la parte restante, comprende anche l’Isola Amministrativa di Pratelle, compresa tra il comune di Collepardo e quello abruzzese di Morino, dove si registra l’altitudine massima di 2.064 m. slm (monte Passeggio); da qui degrada fino al minimo di 175 m della piana di Tecchiena, comprendendo nella sua estensione gran parte del bacino del fiume Cosa, affluente del Sacco che scorre ad est del centro cittadino in direzione nord-sud.Secondo la Carta Geologica d’Italia redatta dal Servizio Geologico d’Italia il territorio alatrense è composto in gran parte da suoli di “calcari granulari bianco-giallastri con grosse rudiste caratteristiche del Senoniano”:inoltre, alcune zone sono formate da calcari giallastri forse appartenenti al Miocene Inferiore ed arenarie argillose o calcarifere e talora gessifere.

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Frosinone LAZIO