PAT Regione BASILICATA

Elenco Nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali ITALIANI

Terra contadina, di sassi e confini affacciati su due mari, la Basilicata vanta una cucina e una serie di prodotti tipici risultato di antiche tradizioni e frutto della contaminazione con le regioni vicine, Puglia e Calabria in primis. 

E dopo la sua elezione, lo scorso anno, a Capitale europea della Cultura, l’antica Lucania per 12 mesi è stata sotto i riflettori del mondo intero. Altri tempi, fortunatamente, prima che il Covid chiudesse i confini impedendoci di viaggiare. Così ovunque hanno potuto scoprire il bianco abbagliante dei sassi di Matera e prendere un aereo, un treno o una macchina per venire a toccare con mano l’unicità di questa città incredibile, assaggiare il Caciocavallo, accompagnare una fetta di Lucanica con il pane di Matera. Tutti prodotti Igp e Dop ma non solo, perché qui all’estremo sud d’Italia resistono i presìdi Slow Food, per mantenere vive tradizioni, lavorazioni e ingredienti patrimonio nazionale.

Bevande analcoliche, distillati e liquori
1Liquore al sambuco di Chiaromonte
2Mir’ cutt’
Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni
3Agnello delle Dolomiti Lucane
4Capocollo lucano
5Carne Podolica lucana
6Gelatina di maiale
7Involtini di cotenna
8Lardo
9´Ncandarata
10Pancetta
11Pezzente
12Prosciutto crudo
13Salsiccia
14Salsiccia a catena
15Salsiccia al coriandolo di Carbone
16Salsiccia di fegato di Castelluccio Superiore
17Soperzata di Rivello
18Soppressata
19Ungrattnoat
Formaggi
20Caciocavallo
21Caciocavallo di Massa di Maratea
22Cacioricotta
23Caprino
24Casieddo o Casieddu
25Manteca
26Mozzarella
27Padraccio
28Pecorino
29Pecorino misto
30Scamorza
31Toma
32Treccia di Massa di Maratea
33Treccia dura
Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati
34Capperi di Maratea sotto sale
35Carruba di Maratea
36Cece rosso di Latronico
37Cece tondino di Latronico
38Cipolla bianca di Francavilla in Sinni 
39Coriandolo di carbone “anes”
40Fagiolo di Muro Lucano
41Fagiolo di San Gaudioso
42Fagiolo zeminelle
43Farina di Cece di Latronico  
44Farina di germana “iermana”
45Farina di granone “quarantino”
46Farina di mischiglio
47Farina di carosella
48Fasulo rosso (Scritt)
49Gilò di Maratea
50Gran’ cutt’
51Lampascioni
52Lenticchia di Potenza
53Lupino del Pollino
54Maiorica dei Certosini della Grancia di San Demetrio, Farina di Majonica di Brindisi di Montagna
55Melanzana bianca di Senise
56Nastruss di Calvera
57´Ndussa
58Olio di Cornacchiola di Vietri
59Oliva da forno di Ferrandina
60Olive nere secche
61Olive secche sott’olio, Olive seccate di  Cornacchiola
62Passata di pomodoro costoluto di Rotonda
63Patata rossa di Terranova del Pollino
64Peperoni cruschi
65Pomodorino giallo costoluto di Castronuovo di Sant’Andrea
66Pomodorino giallo lungo di Castronuovo di Sant’Andrea
67Pomodorino rosso lungo di Castronuovo di Sant’Andrea
68Pomodoro costoluto di Maratea
69Pomodoro costoluto di Rotonda
70Pomodoro secco “Cietta’icale di tolve”
71Pomodori sott’olio
72Rafano
73Rappascione di Viggianello
74Risciola
75Saragolla fina dei Certosini della Grancia di San Demetrio 
76Soppressata di fichi di Carbone
77Tartufo bianco del Serrapotamo
Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria
78Anginetto di Lauria
79A’ Pipua di Oliveto Lucano
80Biscotto a otto di Latronico
81Biscotto al coriandolo di Carbone
82Biscotti glassati
83Calzoni di ceci
84Cannarricoli di Viggianello
85Carchiola
86Cicerata
87Cucciddatu di Rotonda
88Falagone
89Fusilli lucani, Fusilli con il ferretto, Fusidd’, Ferretti, Ferricieddi, Firzuli, minnicchi, minuich
90Gelatina dolce di maiale
91Gugliaccio di San Costantino Albanese
92La Strazzata
93Manate e manatelle, Pasta a matassa, Manare
94Migliaccio
95Mostaccioli
96Pane di germana “iermana”
97Pane di patata di San Severino Lucano
98Pane di Trecchina
99Pane nero
100Paniceddri o Panetteddri di S. Antonio di Rotonda
101Petulla Shen Paljit di San Paolo Albanese
102Piccidet’ castelluccese
103Pizza con i cingoli di maiale
104Pizza a “scannatur” di Carbone
105Pizza rustica (Cazzola, Scarcedda, Cuzzola)
106Pizzetto di Lauria
107Polenta di Nemoli
108Rsskatiedde cca muddiche di Episcopia
109Raskatiell di legumi di Fardella 
110Raskatiello di Miskiglio di Teana, Miskiglio di Teana
111Ravioli
112Rosacatarra
113Sanguinaccio
114Shtridhla  di San Paolo e San Costantino Albanese
115Spumino di Cersosimo
116Tagliatelle, al ‘Tratt di Oliveto Lucano
117Tapanedda di Episcopia
118Taralli di San Costantino Albanese
119Tarallo della sposa di San Paolo Albanese, Taralj i ethur
120Timpallo rustico del Pollino
121Tortaneddri di S’Antonio di Rotonda
122U’ frrcidd, maccherone
123U panaridd di Oliveto Lucano, Panierino
124U’ pastizz rtunnar
125U’ pastzzott di Nova Siri
126ù Zuzumaglie
127Viscuttino di Lauria
128Viscuttu a’ gotto di Lauria
Prodotti della Gastronomia
129Cuccìa di Nojese
130Fasul e pistiddi
131Fusilli lucani  con la mollica di pane, ferriciell cu la muddica, Fusill’ cu’ muddia
132Insalata gialla e rossa di Castronuovo di Sant’Andrea
133Involtini di agnello in umido, Gnommariell, gnumeridde
134Involtini di interiora d’agnello/capretto arrostiti, Gnommariell arrustit, Gnumeridde, Migliatiedd
135Laghn e fasul, Lagane e fasul, Lagane e fagioli, 
136Nuglia di Laurenzana, Nuglia laurenzanese
137Peperoni ripieni alla lucana, Zafaran chin
138Pitta di Grandinii∂di Calvera
139Pu’iata di San Giorgio Lucano
140Purpette di carnuluvare di Rotonda “mbastarduta”
141“Salsa” di mele, Cipolline o zucca
142Tagliolini con il latte, Tagliolini dell’Ascenzione, Tagghjulìni ku u làtt, Tagliulini dell’Ascension
Preparazioni di pesci, molluschi e crostacei e tecniche particolari di allevamento degli stessi
143Alici salate di Maratea
144Aliciocculi salate di Maratea
145Garum di Maratea (Salsa di pesce)
Prodotti di origine animale (miele, prodotti lattiero caseari di vario tipo escluso il burro)
146Miele lucano (r’miel)
147Ricotta
148Ricotta forte
149Ricotta salata

*Deroga alle norme igienico sanitarie

I prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) della BASILICATA

I PAT: prodotti agroalimentari tradizionali sono produzioni riconosciute dal Mipaaf in ogni regione d’Italia: cosa sono e quanto contano sul territorio? Le produzioni di qualità italiane sono numerose e tra loro troviamo i Prodotti Agroalimentari Tradizionali: PAT. Si tratta di produzioni tipiche che nel loro processo di produzione non subiscono modifiche da almeno 25 anni.

I PAT vengono riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (Mipaaf) in ogni regione d’Italia e l’elenco dei riconoscimenti si arricchisce ogni anno di produzioni tipiche la cui origine si perde nel tempo. Al 2020 in Italia si contano più di 5000 Prodotti Agroalimentari Tradizionali. In Sardegna siamo a più di 200 e tra questi ritroviamo alcune tra le preparazioni più antiche e tradizionali dell’isola

Questi prodotti rappresentano un patrimonio vastissimo, spesso inesplorato e non facile da comunicare vista la sua immensa varietà, i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) vanno ad integrarsi in un patrimonio agroalimentare, quello italiano, che insieme alle produzioni a marchio DOP e IGP è tra quelli di maggior qualità.

Nel 2020 i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) riconosciuti dal Mipaaf sono distribuiti su tutto il territorio italiano, 5206 in tutti, con delle distinzioni dettate dalle diverse categorie merceologiche che sono più o meno diffuse da regione a regione. Sicuramente numerose in ogni regione d’Italia le PAT per pasta, pane e dolci, le cui varietà si moltiplicano di paese in paese, da nord a sud dello stivale.

Il confronto dei dati del 2020 con quelli del 2016 ci permettono di notare come i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) siano in continuo aumento. Indice del fatto che la consapevolezza di produttori e consumatori per il valore delle tipicità locali dell’agroalimentare italiano è sempre più diffuso, e alla ricerca di investimenti e promozione.

Un enorme patrimonio da salvaguardare, in termini di cultura ma anche di sviluppo delle economie locali: qual è il ruolo che i prodotti tradizionali possono assumere nello sviluppo di forme di turismo sostenibile? Ne abbiamo parlato nell’articolo I prodotti tradizionali e il turismo sostenibile con Fabio Parasecoli, professore di Food Studies alla New York University.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *