‘Ncandarata PAT

Prodotto Agroalimentare Tradizionale della Basilicata
Agnello delle Dolomiti Lucane

L’agnello delle Dolomiti Lucane” è da sempre è considerato una risorsa fondamentale per la Basilicata!

Certificazioni

L’agnello delle Dolomiti Lucane è dotato di uno speciale “marchio” denominato esattamente “Agnello delle Dolomiti Lucane” che ne specifica la tipicità. Detto “marchio” nasce in virtù di garantire al consumatore l’origine della carne. Per rafforzare ancora di più le garanzie dovute al consumatore, l’agnello delle Dolomiti Lucane si fregia altresì di un altro marchio denominato “Italialleva”, nato dall’intesa tra l’Associazione Italiana Allevatori e il Ministero delle Politiche Agricole.

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito l’agnello delle Dolomiti Lucane nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Basilicata (PAT).

Produzione

L’agnello delle Dolomiti lucane è sottoposto ad un “disciplinare di produzione” a cui tutti gli allevatori lucani devono attenersi meticolosamente.

Detto disciplinare prevede che:

  • i capi ovini devono appartenere “solo” ed “esclusivamente” ai comuni del territorio della Basilicata.

Gli animali devono essere nati “rigorosamente” da:

  • arieti e da pecore di razza Merinos.

Gli agnelli devono essere allevati perlopiù allo “stato brado” e devono essere nutriti “solamente” con:

  • il latte materno;
  • i foraggi;
  • le materie prime prodotte nel territorio dell’ allevamento.

Macellazione

Inoltre, la loro “macellazione” deve avvenire “esclusivamente” in strutture ubicate nel territorio regionale e nel più totale rispetto del benessere degli agnelli, di modo da evitare loro lo stress tipico delle fasi precedenti la macellazione.

Tradizioni

L’agnello delle Dolomiti lucane viene “festeggiato” e “promosso” quale eccellenza locale in diverse sagre, nelle feste campestri e in quelle religiose che animano tutto il territorio della Basilicata.

Un prodotto tipico di spessore, l’agnello delle Dolomiti lucane ha avuto un’influenza più che importante in tutta l’arte culinaria della regione, ma soprattutto nella gastronomia lucana

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *