Motta PAT

Il Motta è un formaggio a latte vaccino crudo, a coagulazione esclusivamente acida senza aggiunta di caglio, di breve o brevissima stagionatura. La forma è tondeggiante, simile a una piccola palla (il termine ‘motta’ indica proprio la forma del prodotto). Normalmente di forma sferica irregolare del diametro di 7-8 cm e di circa 300-600 g di peso. L’occhiatura è assente, la pasta è bianca, morbida, con colorazioni puntuali dovute alle spezie impiegate. La crosta è irregolare con colorazione dal giallo chiaro alla nocciola. Il gusto è dolce, leggermente acidulo se fresco, con i sentori legati alle aromatizzazioni applicate. I profumi sono lattici

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Montebore PAT

Formaggio a latte misto vaccino e ovino/caprino, crudo e intero, a pasta molle o semidura in base al periodo di stagionatura. La forma è molto caratteristica, a piramide con base rotonda (si sovrappongono da 3 a 5 formelle di diametro differente) detta “Castellino” in riferimento ad alcune torri diroccate presenti sul territorio di origine. La crosta è assente nelle produzioni fresche, leggera e tendenzialmente bianca/paglierina e leggermente rugosa (detta “camisa”, legata alla stagionatura su “paglia di fieno”) nel formaggio dopo 5-6 giorni di stagionatura. Il peso oscilla da 500 g a 1,2 kg. La pasta è bianca, compatta, morbida, nelle stagionature più protratte (12-15 giorni) tende a diventare più cremosa. Il sapore è dolce di latte, delicato con richiami alle essenze foraggiere di collina e montagna.

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L’orto dei frutti dimenticati, ViVi green!

Tra i tanti orti e giardini sparsi per l’Italia, dedicati ai frutti antichi, ve ne è uno molto particolare. È “L’Orto dei frutti dimenticati”, nato nel 1990 da un’idea del poeta Tonino Guerra, e si trova a Pennabilli, in provincia di Rimini. Nell’orto si trovano alberi da frutto un tempo molto diffusi negli orti delle case contadine delle campagne appenniniche, ma che oggi, non essendo più coltivati, vanno scomparendo.

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Frutti in via di estinzione ViVi green

Come abbiamo già visto, oggi stiamo assistendo ad una diminuzione della biodiversità, che è la varietà degli esseri viventi (piante, animali e microrganismi) che popolano la Terra. Grazie ad essa la natura ci fornisce cibo, acqua, energia e risorse per la nostra vita. Purtroppo oggi un numero molto elevato di specie animali e vegetali sono a rischio di estinzione.

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Mollana della Val Borbera PAT

Formaggio fresco a latte vaccino intero, crudo. La forma è cilindrica bassa ed allargata. Il peso va 0,7 a 1,2 kg. La crosta è assente nelle produzioni fresche, leggera e tendenzialmente bianca/paglierina nel formaggio dopo circa due settimane di stagionatura. Il nome “mollana” deriva dalla consistenza morbida e cedevole della pasta che si presenta di colore bianco, nelle stagionature più protratte (12-15 giorni) tende a diventare leggermente più asciutta e di colore paglierino. Il profumo e il sapore del prodotto giovane ricordano il latte fresco e il burro mentre il prodotto stagionato ha sentori e sapori più pronunciati.

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Maccagno o Macagn PAT

Formaggio a latte vaccino intero a pasta semicotta, morbida, a media stagionatura. La forma è cilindrica, a facce piane, il peso è di circa 2 kg. La crosta è sottile, di colore marrone/grigio, liscia e regolare diventa più consistente ed un poco rugosa con stagionature più protratte nel tempo. La pasta di colore paglierino più o meno intenso, morbida, con leggera occhiatura ben distribuita. Il sapore è dolce e ricorda la crema del latte e il burro. L’aroma è intenso, specialmente nel prodotto estivo sono assenti sensazioni di piccante e pungente. La stagionatura va dai 20-30 giorni a 4-6 mesi.

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Sentiero Italia CAI CALABRIA 20° Tappa Rifugio Monte Botte Donato – Camigliatello Silano

Rifugio Monte Botte Donato – Camigliatello Silano Tappa breve e quasi interamente in discesa che porta verso Camigliatello Silano. Dalla sella di Botte Donato si scende lungo il corso del fiume Neto. Dapprima il sentiero passa lungo il corso d’acqua, ma in seguito se ne discosta fino a raggiungere la località Piazzale di Fallistro, dove si ricongiunge nuovamente. Da qui con una deviazione di un paio di chilometri è possibile visitare la Riserva Statale “i giganti della Sila”, caratterizzata dalla straordinaria presenza di ben cinquantotto maestosi e secolari pini larìci alti fino 45 metri. Infine si giunge a Camigliatello Silano, ai confini del Parco, dove vi sono diverse opportunità di pernottamento.

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Sentiero Italia CAI CALABRIA 19° Tappa Lorica – Rifugio Monte Botte Donato

Lorica – Rifugio Monte Botte Donato Una tappa moderatamente breve ma con un dislivello importante e interamente in salita, dopo i primi chilometri in piano lungo il lago Arvo. La tappa conduce sulla sella prospicente la vetta di Monte Botte Donato – raggiungibile in poco tempo – che con i suoi 1928 metri è la cima più elevata dell’altopiano della Sila.

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Sentiero Italia CAI CALABRIA 18° Tappa Villaggio Caporosa – Lorica

Caporosa – Lorica Il sentiero ha inizio lungo la strada provinciale 216, nei pressi del villaggio di Caporose. Una strada sterrata in salita raggiungere il varco di Piano del Parlamento, introno ai 1550 m slm. Da questo punto inizia la breve discesa nella valle del Lago Arvo. Arrivato in fondo, il sentiero prosegue in un saliscendi a mezza costa, fino a Casa Nocelle e successivamente verso l’abitato di Lorica dove vi sono diverse opportunità di pernottamento.

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Sentiero Italia CAI CALABRIA 17° Tappa Villaggio Villaggio Buturo – Caporosa

Villaggio Buturo – Caporosa Tappa lunga e interamente in quota che tocca alcune punte al di sopra dei 1500 metri prima di scendere intorno ai 1300 metri. Dopo essere usciti dal Villaggio Buturo e aver imboccato il sentiero che si inoltra nei boschi tipici della Sila, si passa attraverso “Orme nel Parco”, il primo parco avventura della Calabria che si sviluppa sugli alti alberi alle pendici del Monte Spinalba. Dal Colle del Comunello inizia poi una discesa che porta sul Lago Ampollino di cui si costeggia il ramo occidentale prima di raggiungere Caporosa, dove è possibile pernottare.

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