Sentiero Italia CAI
3° Tappa

Una tappa di media lunghezza e dislivello ridotto di notevole interesse culturale e paesaggistico nei territori di Custonaci e San Vito Lo Capo, attraverso la Riserva Naturale di Monte Cofano, parzialmente chiusa a tempo indeterminato. Dal Santuario di Maria SS. di Custonaci (180 m) si procede per un breve tratto su via Dante Alighieri fino a raggiungere Portella del Cerriolo (158 m) e il Parco omonimo.

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3° Tappa

Vigo di Fassa
Trento, TRENTINO

Vigo di Fassa è un incantevole borgo ladino, posto su un ampio e soleggiato terrazzamento, ricco di storia e di attrattive culturali La Pieve di San Giovanni ed il santuario di Santa Giuliana sono i simboli del paese, per secoli capoluogo religioso, amministrativo e politico della Val di Fassa. A metà via tra Moena e Canazei, da Vigo si raggiungono facilmente tutte le celebri vette delle Dolomiti (Patrimonio dell’Umanità Unesco), dai Monzoni ai gruppi del Catinaccio, Latemar, Sella e della Marmolada.

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Trento, TRENTINO

Sentiero Italia CAI
2° Tappa

Luogo di interesse artistico e storico è il santuario di Maria Santissima di Custonaci, attorno al quale nei secoli si sono concentrati piccoli insediamenti di agricoltori che hanno poi dato vita alla cittadina. Fu costruito intorno al 1500. Un bellissimo rosone decora la facciata della chiesa. Il santuario, custodisce una tela ad olio su tavola del XV secolo raffigurante la Vergine in procinto di allattare il bambino, oggetto della devozione dei Custonacesi e dei paesi circostanti. Inoltre è custodita una tempera su legno del 1541, bottega del Crescenzio, raffigurante la madonna in trono con bambino.

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2° Tappa

Sentiero Italia CAI
1° Tappa

Trapani è posizionata nella parte più occidentale della Sicilia, nel promontorio dell’antica Drepanum in latino, dal greco Drepanon (Δρέπανον, falce), data la forma della penisola su cui sorge la città. È denominata anche “città tra due mari” in quanto si protende su una stretta lingua di terra, circondata dal mare, che si assottiglia verso la punta estrema di Torre di Ligny. Il territorio comunale è vasto 271 chilometri quadrati, il più esteso della provincia, con una densità di 260 circa abitanti per chilometro quadrato. La città ha un’altitudine media di tre metri sul livello del mare.

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1° Tappa

Appia Regina Viarum
5° Tappa

Il primo riferimento storico alla città di Fundi risale al IV secolo a.C., quando essa ricevette, insieme a Formia, la cittadinanza romana senza diritto di voto (civitas sine suffragio: nel 338 a.C. secondo Livio, nel 332-1 secondo Velleio Patercolo). Dopo il fallimento di un tentativo di rivolta guidato da Vitruvio Vacco (330 a.C.), Fondi rimase una prefettura romana e successivamente (188 a.C.) ricevette la piena cittadinanza, passando a un governo retto da tre edili. In epoca imperiale una parte del suo territorio era entrata a far parte del demanio imperiale, probabilmente a causa dei possedimenti della famiglia di Livia Drusilla, moglie dell’imperatore Augusto e madre di Tiberio, nata a Fondi, come testimoniano un passo dello storico romano Svetonio ed alcune epigrafi.

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5° Tappa

Da Poggio San Lorenzo a Rieti, in cammino verso la Valle Santa di San Francesco.

Il cammino di 22 km con partenza da Poggio San Lorenzo conduce verso il cuore della Via di Francesco: la Valle Santa di Rieti e l’Umbria. Il percorso alterna tratti su asfalto, ma si cammina in prevalenza su strade secondarie. Si raggiunge la Cattedrale di Santa Maria Assunta e la città di Rieti.

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La Calabria ed il sentiero del Tracciolino

L’escursione parte proprio da Monte S. Elia, il punto di riferimento sono proprio le tre Croci, dove un piccolo sentiero scenderà vertiginosamente su di una dorsale fino alla sterrata che via via diventerà sentiero e che stringerà al punto di diventare un vero e proprio senso unico coperto spesso da felci ma che permette nonostante tutto una atmosfera davvero particolare. Proseguendo verso sud lasceremo la vista della cittadina di Palmi perché rapiti dal mare e dai mille colori che le numerose calette mostreranno.

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Appia Regina Viarum
4° Tappa

Terracina Sembra che la città sia entrata nell’orbita romana già alla fine del VI secolo a.C.: secondo Tito Livio, infatti, il re etrusco di Roma, Tarquinio il Superbo (VI sec. a C.) avrebbe inviato coloni a Signia e a Circeii, perché fossero di presidio sulla terra e sul mare. Terracina viene successivamente menzionata nel primo trattato tra Roma e Cartagine, tradizionalmente datato al primo anno della Repubblica romana (509 a.C.).

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4° Tappa

Appia Regina Viarum
3° Tappa

Borgo Faiti A partire dal primissimo Medioevo il territorio era stato sostanzialmente disabitato: i resti del villaggio di Forum Appii furono individuati e riscoperti solo a seguito dei falliti tentativi di bonifica del XVIII secolo, voluti da papa Pio VI, ed insieme ad essi fu riscoperto l’originario tracciato della Via Appia Antica fino ad allora sconosciuto per ciò che riguardava l’area pontina.

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3° Tappa

Appia Regina Viarum
2° Tappa

Albano Laziale, come dimostrato da alcune evidenze scoperte (Montagnano, Colle Cappuccino, nei pressi dell’omonimo lago ecc.), fu frequentata già in tempi remoti. A parte la leggenda su Ascanio e presenze dell’epoca del bronzo (villaggio palafitticolo delle Macine) può ritenersi che intorno all’VIII secolo a.C. iniziarono a stabilirsi diversi nuclei meglio organizzati e, fra l’altro, furono creati un villaggio principale che è ricordato come Alba Longa, un luogo di culto (Mons Albanus con il santuario Iuppiter Latiaris) e la sede politica (Lucus Ferentinae) .

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2° Tappa