Mollana della Val Borbera PAT

Prodotto Agroalimentare Tradizionale del PIEMONTE

Formaggio fresco a latte vaccino intero, crudo. La forma è cilindrica bassa ed allargata. Il peso va 0,7 a 1,2 kg. La crosta è assente nelle produzioni fresche, leggera e tendenzialmente bianca/paglierina nel formaggio dopo circa due settimane di stagionatura. Il nome “mollana” deriva dalla consistenza morbida e cedevole della pasta che si presenta di colore bianco, nelle stagionature più protratte (12-15 giorni) tende a diventare leggermente più asciutta e di colore paglierino. Il profumo e il sapore del prodotto giovane ricordano il latte fresco e il burro mentre il prodotto stagionato ha sentori e sapori più pronunciati.

Territorio di produzione

La zona di produzione comprende i comuni della Val Borbera e le aree limitrofe in provincia di Alessandia, in particolare: S. Sebastiano Curone, Brignano Frascata nella val Curone; Garbagna nella val Grue e Cantalupo Ligure nella val Borbera.

Metodo di preparazione

Il latte di vacca crudo e intero viene messo in caldaia e portato a temperatura di circa 38°C, si il caglio. Dopo circa un’ora si procede alla rottura della cagliata che avviene in due tagli, il primo a dimensione di una mela, il secondo, separato da una sosta di circa 30 minuti, alla dimensione di granulo di noce. In seguito si lascia riposare sotto siero per circa una mezz’ora. La cagliata viene quindi estratta e la si dispone in stampi (“fresciele”). I formaggi così ottenuti, sono rivoltati nelle forme per 4 o 5 volte, quindi a fine giornata si salano a secco e si ripongono al freddo. La Mollana è già pronta al consumo il giorno dopo, ma può essere anche stagionata per un breve periodo, circa 2 settimane, in modo che si formi una leggera crosta di colore paglierino con sviluppo di muffe bianche e la pasta interna si asciughi leggermente.

Storia

La storia della Mollana della Val Borbera ha radici antiche: la sua preparazione si tramanda di generazione in generazione. In passato la gente possedeva, come unica ricchezza, una o due vacche. Il latte era consumato direttamente ma anche utilizzato per produrre formaggi di piccole dimensioni.

Curiosità

La Mollana viene anche prodotta sul vicino Appennino Ligure e, fusa, viene utilizzata per condire le “trofie” con farina di castagne. In Val Borbera in genere si consuma al naturale con pane o con patate lesse; talvolta, quando ha qualche giorno, viene anche impiegata per condire gli gnocchi.

Fragole di San Raffaele Cimena PAT

Il territorio di San Raffaele Cimena è caratterizzato da terreni pianeggianti, fertili e irrigui, da sempre vocato per la fragolicoltura. In questo territorio si coltivano cultivar caratterizzate da frutti di grandi dimensioni (pezzature comprese tra 15 e 35 g/frutto), botanicamente riconducibili alla specie Fragaria x ananassa L. o ad altre specie del genere Fragaria.

Leggi di +

Vaciarin PAT

Formaggio fresco di latte vaccino, intero e crudo. La forma è cilindrica, irregolare con scalzo arrotondato. Peso di circa 1,0 kg. Crosta assente, il formaggio è tutto edibile. non vi è distinzione tra esterno e interno del formaggio, il colore della pasta è bianco latte, la consistenza è morbida e umida. Il sapore è dolce…

Leggi di +

Piattella canavesana di Cortoreggio PAT

La Piattella canavesana di Cortereggio è una varietà locale di fagiolo afferente alla specie Phaseolus vulgaris L. L’ecotipo locale di fagiolo è caratterizzato da piante rampicanti, con buona vigoria vegetativa e marcata copertura fogliare, baccelli di forma appiattita che virano dal verde al giallo ocra con l’incedere della maturazione. La granella è di colore bianco…

Leggi di +

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.