PAT Regione UMBRIA

Caratterizzata da una spiccata varietà paesaggistica, in virtù del continuo susseguirsi di aree collinari e fondovalle fluviali, questo articolato sistema orografico, che si identifica con le zone della Valle Umbra e della Valtiberina, nel settore orientale e meridionale della regione si innalza progressivamente con le dorsali montuose della Valnerina fino a superare i 2.400 metri (gruppo del Monte Vettore) nel massiccio dei Sibillini, condiviso con le Marche. L’idrografia offre il quarto lago naturale più esteso d’Italia, il Trasimeno, il lago di Piediluco (condiviso col Lazio) e il bacino artificiale di Corbara; nella regione scorrono inoltre molti torrenti di ridotte dimensioni e numerosi fiumi: i maggiori tra questi sono il Tevere, che raccoglie quasi tutte le acque degli altri fiumi umbri, il Nera (116 km), il Paglia (86 km), il Chiascio (82 km), il Topino (77 km) ed il Nestore (56 km). Il variegato territorio regionale è costellato da città ed insediamenti ricchi di storia e tradizioni.

La regione, abitata già in epoca protostorica dagli Umbri e dagli Etruschi, fu poi al centro della Regio VI Umbria et ager Gallicus dell’Impero romano. Con gran parte del suo territorio incluso per secoli nel Ducato di Spoleto a sud, nell’Impero bizantino al centro e nel Ducato di Tuscia a nord durante il Regno Longobardo in Italia, il suo territorio dopo vari secoli di lotte entrò a far parte dello Stato Pontificio.

Elenco Nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) ITALIANI – UMBRIA
Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni
1Capocollo
2Coglioni di mulo
3Coppa di testa
4Corallina o Salame umbro
5Guanciale o Barbozzo
6Lombetto
7Mazzafegati
8Porchetta
9Prosciutto nostrano
10Salami di Norcia
11Salsicce
12Sanguinaccio
13Ventresca
Condimenti
14Pasta di olive
15Patè di interiora di pollo
Formaggi
16Caciotta (Caciotta e Caciotta al tartufo)
17Formaggio (farcito e misto)
18Pecorino (di Norcia, di Norcia del pastore, Stagionato in fossa/grotta, Stagionato in botte, Umbro)
19Ravaggiolo
Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati
20Broccoletti del lago
21Cicerchia
22Cipolla di Cannara
23Fagiolina del lago
24Fagiolo di Cave – Varietà di verdino di Cave e giallo di Cave
25Lenticchie
26Marrone
27Sedano nero di Trevi
28Tartufo bianco pregiato
29Tartufo nero pregiato
30Zafferano di Cascia
31Zafferano di Città della Pieve
Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria
32Attorta
33Bringoli
34Brustengolo
35Castagnole
36Ciaramicola
37Ciriole
38Cresciole di ciccioli
39Crescionda
40Fave dei morti
41Mostaccioli
42Nociata
43Pammelati
44Pampepato
45Pan mostato
46Pan nociato
47Pane di Strettura
48Passatelli
49Pici
50Pinoccate
51Pinolate
52Rocciata
53Schiacciata al formaggio
54Stinchetti
55Strangozzi
56Strufoli
57Torciglione
58Torcolo di San Costanzo
59Torta al formaggio o di Pasqua
60Torta al testo
61Tozzetti
62Umbricelli
Preparazioni di pesci, molluschi e crostacei e tecniche particolari di allevamento degli stessi
63Anguilla del Trasimeno
64Carpa del Trasimeno
65Latterino del Trasimeno
66Luccio del Trasimeno
67Persico reale del Trasimeno
68Tinca del Trasimeno
Prodotti di origine animale (miele, prodotti lattiero caseari di vario tipo escluso il burro)
69Ricotta salata

*Deroga alle norme igienico sanitarie

I PAT: prodotti agroalimentari tradizionali sono produzioni riconosciute dal Mipaaf in ogni regione d’Italia: cosa sono e quanto contano sul territorio? Le produzioni di qualità italiane sono numerose e tra loro troviamo i Prodotti Agroalimentari Tradizionali: PAT. Si tratta di produzioni tipiche che nel loro processo di produzione non subiscono modifiche da almeno 25 anni.

I PAT vengono riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (Mipaaf) in ogni regione d’Italia e l’elenco dei riconoscimenti si arricchisce ogni anno di produzioni tipiche la cui origine si perde nel tempo. Al 2020 in Italia si contano più di 5000 Prodotti Agroalimentari Tradizionali. In Sardegna siamo a più di 200 e tra questi ritroviamo alcune tra le preparazioni più antiche e tradizionali dell’isola

Questi prodotti rappresentano un patrimonio vastissimo, spesso inesplorato e non facile da comunicare vista la sua immensa varietà, i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) vanno ad integrarsi in un patrimonio agroalimentare, quello italiano, che insieme alle produzioni a marchio DOP e IGP è tra quelli di maggior qualità.

Nel 2020 i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) riconosciuti dal Mipaaf sono distribuiti su tutto il territorio italiano, 5206 in tutti, con delle distinzioni dettate dalle diverse categorie merceologiche che sono più o meno diffuse da regione a regione. Sicuramente numerose in ogni regione d’Italia le PAT per pasta, pane e dolci, le cui varietà si moltiplicano di paese in paese, da nord a sud dello stivale.

Il confronto dei dati del 2020 con quelli del 2016 ci permettono di notare come i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) siano in continuo aumento. Indice del fatto che la consapevolezza di produttori e consumatori per il valore delle tipicità locali dell’agroalimentare italiano è sempre più diffuso, e alla ricerca di investimenti e promozione.

Un enorme patrimonio da salvaguardare, in termini di cultura ma anche di sviluppo delle economie locali: qual è il ruolo che i prodotti tradizionali possono assumere nello sviluppo di forme di turismo sostenibile? Ne abbiamo parlato nell’articolo I prodotti tradizionali e il turismo sostenibile con Fabio Parasecoli, professore di Food Studies alla New York University.

Aggiornamento del 10 febbraio 2020

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