Vini del Piemonte
BARBERA DEL MONFERRATO SUPERIORE DOP

La Barbera del Monferrato Superiore è un vino rosso dal colore rubino, che invecchiando tende al granato. È portatore di un odore intenso e caratteristico che con il tempo vira verso l’etereo. L’invecchiamento, se protratto per una durata adeguata, incide positivamente anche sul sapore, che da asciutto, tranquillo e corposo, si fa armonico, gradevole e di gusto pieno. Il titolo alcolometrico volumico totale minimo è di 13,00% vol.

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BARBERA DEL MONFERRATO SUPERIORE DOP

La strategia Europea per un progressivo incremento dell’uso delle fonti rinnovabili

Il potenziale dell’idrogeno verde di bloccare l’intermittenza del solare e del vento mentre brucia come il gas naturale e funge da materia prima nei processi chimici industriali ha suscitato l’interesse di imprese, governi e investitori. L’idrogeno verde viene prodotto attraverso l’elettrolisi, un processo che separa l’acqua in idrogeno e ossigeno, utilizzando l’elettricità generata da fonti rinnovabili. Oggi rappresenta solo lo 0,1% della produzione mondiale di idrogeno. Tuttavia, il calo dei costi sia dell’elettricità rinnovabile (che rappresenta circa il 70% del costo di produzione dell’idrogeno) che della tecnologia dell’elettrolisi indicano che l’idrogeno verde potrebbe essere il prossimo miglior investimento nel mondo dell’energia pulita.

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Paesaggio storico collinare policolturale di Pienza e Montepulciano

Posta a cavallo tra due aree interne di grande fascino quali Val d’Orcia e Valdichiana, l’area candidata possiede caratteristiche storiche peculiari.
Abitata fin da tempi remotissimi, questa zona nel sud della Toscana – nel cuore dell’antica Etruria – possiede clima e caratteristiche morfologiche-geologiche tali da aver sempre consentito un diversificato sfruttamento del terreno, e dunque una modellazione del paesaggio che le ha conferito particolari qualità estetiche

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Vini del Piemonte
COLLINA TORINESE DOP

Il Rosso (titolo alcolometrico volumico totale minimo 10,5% vol) e Rosso novello (11% vol) sono di colore rubino, con diversi gradi di intensità. L’odore è caratteristico e vinoso, abbinato a un sapore asciutto e armonico. Anche il Barbera (10,5% vol) è di un intenso rosso rubino, con stesse caratteristiche olfattive; al palato, però, è secco, fresco, armonico e di buon corpo. Il Bonarda (10,5% vol), invece, è di un rubino meno carico, con profumo vinoso e intenso e sapore asciutto e caratteristico. Nel Malvasia (10% vol), la colorazione vira verso il rosso cerasuolo, l’odore si fa più fresco e fragrante, con un richiamo ai sentori dell’uva di origine. Al palato risulta dolce e leggermente aromatico. Infine, il Pelaverga o Cari (10% vol) si presenta color cerasuolo, con odore fragrante e sapore dolce, gradevole e caratteristico.

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COLLINA TORINESE DOP

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VALLI OSSOLANE DOP

I vini “Valli Ossolane” hanno un titolo alcolometrico volumico totale minimo tra 11% vol. e 11,5% vol. Il rosso ha un caratteristico colore rubino intenso, tendente al granato; l’odore è vinoso e intenso; il sapore asciutto e armonico. I Nebbiolo, base e superiore, hanno colore rosso più o meno intenso; l’odore è fruttato, fragrante e delicato; il sapore risulta secco e armonico. Il bianco invece presenta un colore paglierino più o meno intenso, con odore fruttato, fragrante e delicato e sapore secco e armonico.

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VALLI OSSOLANE DOP

Vini del Piemonte
MALVASIA DI CASTELNUOVO DON BOSCO DOP

La versione base del Malvasia di Castelnuovo Don Bosco presenta un aspetto rosso cerasuolo, accompagnato da un aroma caratterizzato da fragranze proprie dell’uva di origine e da un sapore dolce, aromatico e tipico. Il titolo alcolometrico volumico totale minimo è pari a 10,5% vol. ma sale a 11,5% vol. nelle produzioni con indicazione di vigna. La variante Spumante, invece, è di un rosato più o meno intenso, impreziosito da spuma fine e persistente. Anche in questo caso l’odore è caratterizzato da un aroma tipico dell’uva di origine e il gusto si conferma dolce e leggermente aromatico. Il titolo alcolometrico volumico totale minimo è pari a 11% vol.

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MALVASIA DI CASTELNUOVO DON BOSCO DOP

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MALVASIA DI CASORZO d’ASTI o MALVASIA DI CASORZO o CASORZO DOP

Il colore del vino Malvasia di Casorzo d’Asti può spaziare dal rosso rubino al cerasuolo. L’odore si presenta fragrante e con aroma caratteristico, abbinato ad un sapore dolce, morbido e leggermente aromatico. Il titolo alcolometrico volumico totale minimo è di 10,5% vol. Odore e sapore analoghi a quelli dello Spumante (11% vol.), che si presenta rosato, arricchito da una spuma fine e persistente. Il Passito (15% vol.), invece, esibisce un tono di rosso più carico, accompagnato da un odore intenso, complesso e caratteristico e da un sapore dolce e vellutato.

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MALVASIA DI CASORZO d’ASTI o MALVASIA DI CASORZO o CASORZO DOP

La corona di Matilde. Alto Reno. Terra di castagni

Nell’alta valle del Reno, al confine con la Toscana, si circoscrive un territorio in cui insediamento umano e cultura del castagno si sono andati sviluppando e consolidando da più di un millennio giungendo sino a noi con segni tangibili e spesso immutati. Il territorio, ultima propaggine dell’Appennino bolognese, delimita una superficie di circa 2500 ettari collocata interamente all’interno del Comune di Alto Reno Terme, in cui emergono gli insediamenti di Castelluccio, Capugnano, Borgo Capanne, Lustrola, Granaglione e Boschi di Granaglione, antichi borghi che conservano ancora l’impianto urbanistico, le tipologie insediative e le emergenze religiose, retaggio del passato

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Paesaggio della fascia olivata pedemontana Assisi – Spoleto

punto di vista storico, culturale e religioso della realtà italiana. Sono presenti innumerevoli centri storici e borghi di antica origine che conservano tutt’oggi un’intima connessione con il paesaggio agrario circostante costituito prevalentemente da oliveti che hanno conservato in buona parte le caratteristiche che avevano in passato.

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La scultura del Quattrocento in ITALIA – DONATELLO

Donatello nasce a Firenze nel 1386; lavora nella bottega di Ghiberti e si reca a Roma insieme a Brunelleschi per studiare le opere dell’arte classica; è attivo soprattutto a Firenze, dove muore nel 1466. Iniziatore e maggiore rappresentante della scultura Rinascimentale del Quattrocento, Donatello vive con estrema libertà il rapporto dialettico fra le visioni ideali del linguaggio classico e la realtà del suo tempo, operando una impareggiabile sintesi fra le tendenze culturali ed estetiche dell’epoca. Nella produzione artistica il gusto dell’antico si fonde con l’impostazione naturalistica e con le teorie della prospettiva e delle proporzioni, come testimoniano le sue opere

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