PAESAGGIO STORICO DELLA BONIFICA LEOPOLDINA IN VALDICHIANA

L’integrità del paesaggio storico della Lessinia è facilmente leggibile osservando la sua struttura mantenutasi nel
tempo e contraddistinta da una forte integrazione tra le attività antropiche e la base ambientale. Ampie
distese a pascolo costellate da rocce affioranti e piccole aree a bosco assieme ad un edificato storico
mantenuto in uso grazie alle attività di allevamento, consentono agli Alti pascoli della Lessinia di
inserirsi nella VI classe di integrità.

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Vini di Calabria
ARGHILLÀ IGP

I vini a Indicazione Geografica Protetta “Arghillà” rossi si caratterizzano per un colore rosso rubino, cui si accompagna un profumo vinoso e un sapore intenso. Il titolo alcolometrico volumico totale minimo è pari al 12,00% vol. La versione rosso novello si distingue per il colore rosso carico, l’odore fruttato ed il sapore armonico, con un titolo alcolometrico minimo di 11,00% vol. Il rosato, invece, presenta un colore rosa più o meno intenso, abbinato ad un profumo fine, caratteristico e ad un gusto fresco, armonico. Il titolo alcolometrico minimo è pari a 12,00% vol. Il rosato novello, infine, si distingue per un odore fruttato e per l’indice alcolometrico minimo pari a 11,00% vol.

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ARGHILLÀ IGP

Pino dell’Himalaya, Pinus wallichiana

Questo albero è spesso conosciuto come pino del Bhutan, (da non confondere con il pino bianco del Bhutan recentemente descritto, Pinus bhutanica, una specie strettamente imparentata). Altri nomi includono pino blu, pino dell’Himalaya e pino bianco dell’Himalaya. In passato, era noto anche con nomi botanici non validi Pinus griffithii McClelland o “Pinus excelsa” Wall., Pinus chylla Lodd. quando l’albero divenne disponibile attraverso il commercio di vivai europeo nel 1836, nove anni dopo che il botanico danese Nathaniel Wallich (1784 ~ 1856) introdusse per la prima volta i semi in Inghilterra.

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Origine dello 0!

Fu in particolare Leonardo Fibonacci a far conoscere la numerazione posizionale in Europa: nel suo Liber abbaci, pubblicato nel 1202, egli tradusse sifr in zephirum; da questo si ebbe il veneziano zevero e quindi l’italiano zero. Anche il termine cifra discende da questa stessa parola sifr. Tuttavia già intorno al 1000, Gerberto d’Aurillac (poi Papa col nome di Silvestro II) utilizzava un abaco basato su un rudimentale sistema posizionale.

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Pino strobo, Pinus strobus

Pino strobo o Pinus strobus, come in tutti i pini del sottogenere strobus, gli aghi del pino strobo crescono in mazzetti di 5 (raramente 3 o 4), con una guaina decidua. Sono flessibili, strettamente serrati e di colore blu-verde, con lunghezza di 5–13 cm. Le pigne sono lunghe 8–16 cm e larghe 4–5 cm quando sono aperte, con apice arrotondato e la parte terminale leggermente incurvata. I semi sono lunghi 4–5 mm e sono dotati di un’aletta di 15–20 mm che permette la loro migliore dispersione col vento. Possono vivere facilmente fino a 200-250 anni e in alcuni casi superare i 400. L’età di un esemplare nei pressi di Syracuse nello Stato di New York è stata misurata negli anni ottanta ed è risultata essere di 458 anni.

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BIO – Stallatico

Lo Stallatico per orto e giardino, è un eccellente prodotto per la fertilizzazione, sia che venga utilizzato per l’impianto e la messa a dimora di piante da giardino come l’ oleandro, le magnolie, i cipressi e tutte le specie conifere ma anche alberi da frutto: olivo, giuggiolo, melograno. Questo prodotto è utile anche per terreni coltivati a fiori e a ortaggi. Infatti lo stallatico apporta le sostanze nutritive naturali necessarie per lo sviluppo di tutte le piante. Dal momento in cui è in pellet e quindi è secco, esso è utile sia per gli orti che nei vasi dei giardini o delle terrazze.

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