Taccole

La taccola, detto anche pisello mangiatutto, si differenzia specialmente per la consistenza del baccello e viene raccolta quando è ancora piccola e appiattita, così da poterla mangiare interamente. Riconosciuti dalla scienza alimentare superiori ai cereali per contenuto proteico, i piselli sono assai nutritivi e ricchi di sali minerali. Inoltre il minor contenuto di lipidi rispetto alle altre leguminose lì rende adatti alle diete ipocaloriche e più digeribili perch`meno ricchi di amidi.

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Piselli

Diverse migliaia di cultivar diverse sono conosciute nel mondo. Il Catalogo europeo delle specie e delle varietà autorizzate alla coltivazione (aggiornato a settembre 2008) comprende 1390 varietà, di cui 514 per i piselli da foraggio e 776 per i piselli orticoli. Sono state ottenute trentadue varietà di piselli per mutagenesi indotta, tecnica che ha permesso in particolare di creare le coltivazioni del tipo a fila, con foglioline trasformate in viticci.

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Carciofi

Penso che più persone coltiverebbero carciofi se avessero la possibilità di assaggiare questo ortaggio nella sua forma più fresca. Il carciofo fresco spesso finisce per essere una delizia rara perché o è difficile da trovare nei negozi di alimentari o non è sempre nelle migliori condizioni. Anche se puoi trovarlo di stagione e in buona forma, di solito è costoso. Ma sembra che non ne abbia mai abbastanza di quel centro cremoso che sa di un ibrido di asparagi-broccoli e nocciola.

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Melanzana BIO

Per la coltivazione della melanzana (Solanum melongena L.) si deve considerare che il terreno deve essere preparato con una lavorazione molto profonda, non argillosa e con dosi di letame maturo da interrare a 5-6 Kg al mq (con disponibilità di polline il quantitativo non deve mai superare il Kg); tuttavia il concime più apprezzato dalle melanzane è il letame di vacca maturo. Non utilizzare mai l’azoto sia per i suoi effetti negativi sulla nutrizione umana sia perché causerebbe un’eccessiva caduta dei fiori.

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Catalogna cicoria, puntarelle

La produzione delle puntarelle è sicuramente un’avventura di sicura soddisfazione. Per questa coltivazione vanno utilizzate prevalentemente due varietà di cicoria (Cichorium intybus), e cioè: la cicoria puntarella di Gaeta, caratterizzata da germogli più lunghi e affusolati e la varietà cicoria puntarella di Galatina, caratterizzata invece dai germogli interni più grossi e compatti.

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Cavolo Cappuccio
Coltivazione BIO

Il cavolo cappuccio è una pianta biennale, varietà di Brassica oleracea. Ha la caratteristica di avere le foglie esterne lisce, concave e serrate, che racchiudono le foglie più giovani in modo da formare una palla compatta detta “testa” o “cappuccio”.

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Coltivazione BIO

Salvia
Coltivazione BIO

Per iniziare questa coltivazione dobbiamo subito tener conto che la salvia ama il caldo e predilige posizioni soleggiate. La salvia (Salvia L., 1753) è una pianta resistente alla siccità (ma non esagerate) ed al gelo invernale mentre è sensibile ad umidità e ristagni idrici. Per questo motivo si può adattare a molti suoli tipici dell’area mediterranea a condizioni che non siano troppo compatti e argillosi.
La salvia può essere propagata sia per seme che per talea ma è preferibile (per la sua rapidità) quella per talea o per divisione dei cespi di una pianta estirpata. Se invece partite dal seme vi conviene preparare un semenzaio nel periodo primaverile ed effettuare il trapianto nel periodo di maggio quando le plantule avranno raggiunto circa 5 cm di altezza.

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Coltivazione BIO

BIO – Come consociare e perché

Con il passaggio dall’agricoltura tradizionale (spesso familiare) a quella industriale, alcune regole e pratiche sono state abbandonate, dimenticate o trascurate. Queste regole sono state il frutto di migliaia di anni di osservazione ed esperienza. Di tutte le tecniche agronomiche quella dell’associazione era forse quella più strettamente legata all’osservazione che aveva permesso nei millenni di capire come alcune specie andassero tra loro “d’accordo” e altre no. Questa valutazione, inizialmente solo visiva (crescita minore, scarsa qualità, attacchi parassitari, ecc.) Si è trasformata in secoli di valutazioni scientifiche.

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Carota

La carota (Daucus carota ssp. sativus), ottimo ortaggio appartenente alla famiglia delle Ombrellifere, conosciuta già all’epoca dei Romani, si caratterizza per la radice a fittone di colore arancione, dal cui colletto si sviluppano le foglie, tutte basali, picciolate, profondamente incise. L’infiorescenza, portata da un lungo stelo (fino a 30 cm d’altezza), è formata da minuscoli fiorellini bianco-verdastri. I semi sono piccolissimi.

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Fagiolini

Il fagiolino (Phaseolus spp.) appartiene, insieme a fagiolo, fava, cece, arachide, pisello, lenticchia e lupino, alla grande famiglia delle Leguminose, ed è arrivato in Europa dopo la scoperta dell’America. È una specie con portamento cespuglioso e altezza compresa fra 40 e 60 cm nelle varietà nane, oppure con fusto volubile e alto diversi metri nelle varietà rampicanti.

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