Acetosa

Detta anche “erba brusca”, è ricca di vitamina C, motivo per il quale è di recente ricomparsa negli orti italiani, dopo un’assenza prolungata durante la quale , addirttura, veniva censita solo come erba selvatica. La presenza spontanea di acetosa selvatica indica un terreno olto ricco di azoto. Ha bisogno diessere nutrita, di un terreno ricco e di umidità costante. Cresce meglio in posizione ombreggiata. Non serve riseminarla se non nelle zone montane, ributta dallo stesso ceppo dopo il taglio.

Anche durante l’inverno si può continuare a raccoglierla tagliando le foglie del cespo, alla base e aspettando poi che ricrescano. Tagliare le infiorescenze appena spuntano per prolungare la produttività della pianta.

Le principali varietà sono: acetosa tonda o francese, la più indicata per le insalate, che cresce al massimo fino a mezzo metro; acetosa rossa, ha folgie rosse e sapore simile alla tonda, ma va raccolta quando le foglie sono ancora giovani, altrimenti diventano coriacee; acetosella, con foglie più piccole e ottima per la cottura; acetosa a foglie larghe bionde.

Erba Cipollina
Coltivazione BIO

Per la coltivazione dell’erba cipollina (Allium schoenoprasum L., 1753) si ricordi che questa è una pianta perenne della famiglia delle Liliacee che forma fitti cespugli che possono arrivare a circa 25 cm di altezza. Pianta caratterizzata da foglie lunghe e sottili, di forma tubolare con i fiori che compaiono tra la fine della primavera e i primi mesi estivi e di colore rosa.

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Biete da taglio o erbette

La bietola ha origini antichissime: la sua antenata era parte delle coltivazioni della preistoria, quando si diffondeva naturalmente nella zona costiera caratterizzata dalla sabbia, nell’area del bacino Mediterraneo. I Babilonesi iniziarono già 3000 anni fa a cimentarsi per sviluppare la grandezza della foglia di questa pianta. Anche le popolazioni etrusche e quelle romane la utilizzavano nelle loro pietanze.

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Cavolo rapa

Il cavolo rapa è un ortaggio molto amato dagli appassionati di agricoltura, ed è l’ideale per la coltivazione nell’orto domestico. Si presta a diversi usi in cucina, dal consumo crudo tal quale, fino alla preparazione di ricette più elaborate. Si tratta di una cultivar rustica, tipica del periodo autunnale, che si affianca alla coltivazione delle altre crucifere: cavolo verza, cavolo cappuccio, cavolfiore, cavolo nero, cavolo broccolo.

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