Taccole

La taccola, detto anche pisello mangiatutto, si differenzia specialmente per la consistenza del baccello e viene raccolta quando è ancora piccola e appiattita, così da poterla mangiare interamente. Riconosciuti dalla scienza alimentare superiori ai cereali per contenuto proteico, i piselli sono assai nutritivi e ricchi di sali minerali. Inoltre il minor contenuto di lipidi rispetto alle altre leguminose lì rende adatti alle diete ipocaloriche e più digeribili perch`meno ricchi di amidi.

Taccole

I semi secchi interi e anche quelli detti spezzati, in quanto venendo decorticati si dividono a metà, sono ottimi se impiegati nella preparazione di minestre e di creme dall’alto valore energetico.

Dobbiamo però scegliere la varietà giustaz e piantarli al momento giusto per iniziarne la raccolta, quando la stagione non è ancora troppo calda e siccitosa, il loro sapore è pieno e tenera la consistenza.

Preferiamo intanto quelli sarmentosi, rampicanti, che dovremo dotare di sostegno, ma che ci consentiranno più raccolte scalari, come il telefono o il senatore, i cui grani sono abbastanza grandi come nella maggior parte delle varientà rampicanti, o il semirampicante Goya, dalla produzione elevata e prolungata e dai baccelli doppi con nove-dieci semi.

Tempo di semina e temperatura

Dove il clima lo permette, semineremo in autunno inoltrato: l’apparato radicale si svilupperà prima dell’inverno e la pianticella produrrà all’inizio della primavera; diversamente semineremo in luogo ben esposto al sole verso la fine di febbraio.

La temperatura di germinazione varia dai 3° ai 5°, mentre per lo sviluppo di crescita la temperatura ottimale va dai 10° ai 20°.

I ristagni d’acqua come la prolungata siccità gli sono fatali, mentre non è troppo esigente in fatto di suolo e di fertilizzanti. I tubercoli delle sue radici sono anzi in grado di fissare l’azoto atmosferico per le esigenze della pianta e di arricchire il terreno per le colture che seguiranno o quelle che si vorranno far crescere in consociazione.

Preparazione del terreno

Predisponiamo dunque l’aiuola per una semina a file binate in direzione nord-sud. Trascinando la punta inclinata della zappa o la costa del rastrello formiamo quindi dei solchi profondi una decina di centimetri a una distanza tra loro di 60-70 cm, lasciamo cadere due semi ogni 5-6 cm ricoprendoli di 3 cm di terra, pressando leggermente e annaffiando. Quando le pianticelle avranno raggiunto una decina di centimetri le rincalzeremo e puliremo, se necessario, dalle malerbe; provvederemo poi a sistemare le strutture: i rami residui delle potature o le speciali reti di plastica tese tra paletti.

Irrigazioni

Continuiamo a essere generosi nelle irrigazioni, soprattutto durante le fioriture; se la temperatura sarà stata favorevole potremo iniziare a raccogliere i primi baccelli dopo quattro-sei settimane dalla semina.

La taccola è anche conosciuta come pisello mangiatutto proprio per la sua caratteristica di essere un baccello edule da raccogliere quando i semi non hanno ancora iniziato a formarsi.

Ortaggio dal gusto ottimo, senza filo, silessa brevemente per poi essere passato in tegame con il burro, e può diventare un ottimo condimento per le paste.

La pianta della taccola è in tutto simile a quella del pisello ma più precoce. È più resistente al freddo, quindi è possibile piantarla già in autunno; inoltre poiché è bene raccoglierla mentre il baccello dalla forma piatta è ancora tenero, è un legume naturalmente primaticcio.

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