Salvia
Coltivazione BIO

Per iniziare questa coltivazione dobbiamo subito tener conto che la salvia ama il caldo e predilige posizioni soleggiate. La salvia (Salvia L., 1753) è una pianta resistente alla siccità (ma non esagerate) ed al gelo invernale mentre è sensibile ad umidità e ristagni idrici. Per questo motivo si può adattare a molti suoli tipici dell’area mediterranea a condizioni che non siano troppo compatti e argillosi.
La salvia può essere propagata sia per seme che per talea ma è preferibile (per la sua rapidità) quella per talea o per divisione dei cespi di una pianta estirpata. Se invece partite dal seme vi conviene preparare un semenzaio nel periodo primaverile ed effettuare il trapianto nel periodo di maggio quando le plantule avranno raggiunto circa 5 cm di altezza.

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Coltivazione BIO

Sedano rapa
Coltivazione BIO

Per coltivare il sedano rapa (Apium graveolens var. Rapaceum) in modo biologico è necessario partire dalle condizioni climatiche più adatte a questo ortaggio. Sebbene molto coltivato, a causa del consumo della sua radice, nell’Europa centrale, il sedano rapa era molto coltivato in Italia. Nonostante il sedano rapa sia una pianta biennale (sviluppa fiori e semi nel secondo anno di vita) viene coltivato in orti con ciclo annuale e può essere coltivato in tutta la penisola purché irrigato costantemente, soprattutto nel periodo estivo.

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Coltivazione BIO

Melone
Coltivazione BIO

La coltivazione biologica del melone (Cucumis melo L., 1753) è una tecnica più semplice di quanto sembri a condizione che vengano rispettate alcune regole. Per prima cosa devi sapere che ci sono varietà estive e varietà invernali. Le varietà invernali, come il melone giallo e verde (come il purceddu d’Alcamo), devono essere seminate in campo in tempi diversi e a seconda che si debbano consumare fresche o dopo la conservazione. Quindi cambiano anche i tempi di raccolta.

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Coltivazione BIO

Cetriolo
Coltivazione BIO

La coltivazione del cetriolo (Cucumis sativus L.) soprattutto negli orti familiari può fornirci buoni raccolti di questo prodotto da consumare fresco o, per alcune varietà, da lavorarlo come sottaceto. È una pianta abbastanza semplice da coltivare, che necessita comunque di frequenti irrigazioni e di un’attenta coltivazione.

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Coltivazione BIO

Zucca
Coltivazione BIO

Per sapere come coltivare la zucca in maniera biologica dobbiamo sapere che con il termine zucca si identificano i frutti di diverse piante appartenenti alla famiglia delle Cucurbitaceae, in particolare alcune specie del genere Cucurbita (Cucurbita maxima, Cucurbita pepo e Cucurbita moschata) ma anche specie appartenenti ad altri generi come la Lagenaria vulgaris o la zucca ornamentale.

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Coltivazione BIO

Melanzana

Per la coltivazione della melanzana (Solanum melongena L.) si deve considerare che il terreno deve essere preparato con una lavorazione molto profonda, non argillosa e con dosi di letame maturo da interrare a 5-6 Kg al mq (con disponibilità di polline il quantitativo non deve mai superare il Kg); tuttavia il concime più apprezzato dalle melanzane è il letame di vacca maturo. Non utilizzare mai l’azoto sia per i suoi effetti negativi sulla nutrizione umana sia perché causerebbe un’eccessiva caduta dei fiori.

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Sedano
Coltivazione BIO

Il sedano (Apium graveolens L., 1753) è uno degli ortaggi più consumati sia direttamente, nelle insalate e nei condimenti, sia dopo la cottura. Si tratta di una specie erbacea che, allo stato selvatico, oltre che in Italia, è originaria dei paesi del bacino del Mediterraneo e di quasi tutta l’Europa centro meridionale, nonché dell’Asia in un ampio spettro che va dal Medio Oriente al la Cina.

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Coltivazione BIO