PAT Regione MOLISE

Quella molisana è una cucina molto varia, e può vantare, secondo la revisione del ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, 159 prodotti agroalimentari tradizionali.

Tra i prodotti più importanti vi sono le varietà di olio extravergine dal sapore soave consumato anche crudo su insalate e crostini. L’eccellente fattura del prodotto ha fatto guadagnare all’olio molisano, nel 2003, il riconoscimento DOP. Conosciuto fin dall’antichità l’olio di Venafro (IS), detto “Aurina” per il suo caratteristico colore, citato da Licinio, Orazio, Plinio e altri poeti dell’epoca romana. Le olive autoctone più importanti sono l’Aurina (o Licinia) di Venafro (IS), la Gentile di Larino (CB) e l’oliva nera di Colletorto (CB), utili per la produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta “Molise” e devono essere utilizzate congiuntamente o disgiuntamente, per almeno l’80%. Sempre a proposito dell’olio d’oliva, molti paesi fanno parte dell’associazione “Città dell’olio”, con sede a Larino (CB).

Il pane molisano conserva la sua antica manifattura produttiva e viene prodotto ancora in alcuni panifici con le patate (che, in molisano si chiamano tapane o patane) e la sofficità che lo contraddistinguono. Famoso è il pane di Venafro (IS), così come la sua produzione di taralli all’olio di oliva.Carro di Sant’Anna alla festa del grano a Jelsi

Notevole è il settore produttivo della pasta. Questo vede come punta il pastificio La Molisana di Campobasso attivo dal 1912, rilanciato nel 2011 dopo un periodo di crisi, ma da citare sono il Colavita, sempre del capoluogo, e un certo numero di piccoli pastifici artigianali. Un tipo di pasta fresca tipica sono i cavatelli (in molisano, cavatiélle/cavàte), ottenuto con una sfoglia senza uova, che è una delle più importanti specialità della regione Molise e del suo capoluogo Campobasso; vengono serviti al pomodoro o alle verdure, mentre il condimento più tipico è il sugo di carne di maiale (in particolare il 17 gennaio, giorno di Sant’Antonio Abate) o con spigatelli e carne macinata. Altrettanto conosciuti sono i fusilli, preparati con lo stesso impasto, ma realizzati con un “fuso” da cui il nome. Dall’impasto vengono staccati dei dadini di pasta, avvolti intorno al fuso e poi sfilati.

Grande importanza è data alla produzione di latticini e di formaggi: il caciocavallo di Agnone (IS) e quelli di Vastogirardi (IS) e di Frosolone (IS), la treccia di Santa Croce di Magliano (CB), le mozzarelle di Bojano (CB), e le mozzarelle di bufala che in Molise sono prodotte solo nel comune di Venafro (IS), prodotte a marchio DOP.

Per ciò che riguarda i salumi, nel Molise vengono prodotti da alcuni insaccati, come la soppressata (cenni storici della produzione della soppressata del Molise risalgono al 1816) , il capocollo o capicollo (capecuollo), la salsiccia (saûciccia o saûsiccia), famosa perché ha come ingrediente il finocchietto selvatico, la ventricina, famosa quella di Montenero di Bisaccia (CB), sulla quale da tempo è in atto una disputa con l’Abruzzo per la paternità del salume, e la signora di Conca Casale (IS).

Dall’alto Molise proviene il 40% della produzione italiana di tartufo bianco, sebbene la regione abbia solo dagli anni duemila avviato lo sfruttamento del territorio a tale scopo.

Elenco Nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) ITALIANI – MOLISE

Bevande analcoliche, distillati e liquori
1Amaro molisano
2Liquore al latte
3Nocino
4Poncio al caffè
5Poncio
Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni
6Capocollo
7Ciccioli (Cigoli)
8Coppa (Capofreddo)
9Cotechino
10Filetto
11Gelatina
12Guanciale (Vrucculare, Vrucculeare)
13Involtini di agnello (Abbuot’ di agnello)
14La Pezzata
15La Signora
16Lardo
17Magliatelle
18Mappatelle
19Misischia (Muscisca)
20Misischia di Guardialfiera
21Nodi di trippa
22Noglie
23Ntriglio
24Pallotte
25Pampanella
26Prosciutto
27Prosciutto di spalla
28Salsiccia di fegato di maiale
29Salsiccia di maiale
30Salsiccia di maiale di Pietracatella
31Soppressata
32Testine di agnello o capretto
33Tocco (Neccia secca)
34Torcinelli
35Ventresca arrotolata
36Ventresca tesa
37Ventricina di Montenero di Bisaccia
Formaggi
38Burrino (Manteca)
39Caciocavallo
40Caciocavallo di Agnone
41Cacio-ricotta
42Caprino
43Formaggio di Pietracatella
44Mozzarella di vacca
45Pecorino del Matese
46Pecorino di Capracotta
47Scamorza molisana
48Stracciata
49Treccia di Santa Croce di Magliano
Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati
50Castagne
51Centofoglie (Scarola venafrana)
52Cicerchia
53Cipolla di Isernia
54Cipollotto
55Composta (A Cumposta)
56Fagioli di Riccia
57Fagiolo bianco
58Fagiolo scuro
59Farro dicocco Molise
60Fichi secchi
61Fungo d’abete
62Gallinaccio
63Lenticchia
64Lessata
65Mais lesso
66Mela limoncella
67Mela zitella
68Live curate, Olive all’acqua e sale
69Origano
70Patata lunga di S. Biase
71Peperone rosso
72Peperoni sottaceto (Paparolesse)
73Pere sottaceto
74Pezzénde
75Pomodori gialli invernali
76Porcino
77Prataiolo
78Scorzone
79Tartufo bianco
Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria
80Abbotta pezziende
81Agrodolce
82Amaretti
83Biscotti con le uova
84Biscotti con seme di anice
85Caciatelli (Casciaielli)
86Calzoni
87Campana
88Caragnoli
89Cavatelli o Cecatelli (Cavatielli)
90Cazatelli (Cazzarieglie)
91Ceppellate di Trivento
92Ciambella
93Cicelieviti
94Cicerchiata
95Cioffe
96Cocorozzo
97Confetti ricci
98Cuori frolli
99Ferratelle
100Fiadone (R Sciatun)
101Frascatielle
102Friselle
103Fusilli
104La Pia
105Le Nocche
106Loffe (Castagna)
107Mollica di San Giuseppe
108Mostaccioli
109Orecchiette (Recchietelle)
110Ostie
111Pagnottini (Pagnuttoine)
112Pan di spagna
113Pan dolce
114Pandolce del Molise
115Pane casareccio
116Pannocchio
117Parrozzo molisano (Pane rozzo)
118Pasta imperiale
119Pasta reale
120Pepatelli
121Pezzènde (pzzen’t)
122Pigna (Buccellato, Piccillato)
123Pizza al pomodoro
124Pizza coi cicoli (ciccioli) di maiale
125Pizza di granone (Pizza randign, Panitte)
126Pizza scimia
127Quaresimali
128Raffaioli
129Ravioli scapolesi
130Riso con il latte
131Rococò
132Rosachitarre  (Rosacatarre)
133Sagnetelle
134Sanguinaccio
135Savoiardi
136Scarpelle (Scrppell, Scarpell, Pizzell) 
137Scattone (Tassa, Ru Scattone)
138Scurpelle di Belmonte (is)
139Soffio
140Staielle
141Strufoli
142Tacconelle (Taccozze)
143Tagliolini
144Taralli con seme di finocchio
145Torrone del Papa
146Tozzetti
147Uccelli (Cielli, Ciell’arechini, Cillucc’)
148Zeppole
Prodotti di origine animale (miele, prodotti lattiero caseari di vario tipo escluso il burro)
149Miele
Preparazioni di pesci, molluschi e crostacei e tecniche particolari di allevamento degli stessi
150Baccalà e cavolfiore arracanato
151Cannolicchio
152Gattuccio (A Cagnole)
153Polpo essiccato (Pulepe sicche)
154Razza quattr’occhi (U Cchialine)
155Scapece
156Torpedine marezzata (A Martiscene)
157Trigliette essiccate (Trejezzole secche)
158Trota fario
159Vongola comune

*Deroga alle norme igienico sanitarie

I PAT: prodotti agroalimentari tradizionali sono produzioni riconosciute dal Mipaaf in ogni regione d’Italia: cosa sono e quanto contano sul territorio? Le produzioni di qualità italiane sono numerose e tra loro troviamo i Prodotti Agroalimentari Tradizionali: PAT. Si tratta di produzioni tipiche che nel loro processo di produzione non subiscono modifiche da almeno 25 anni.

I PAT vengono riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (Mipaaf) in ogni regione d’Italia e l’elenco dei riconoscimenti si arricchisce ogni anno di produzioni tipiche la cui origine si perde nel tempo. Al 2020 in Italia si contano più di 5000 Prodotti Agroalimentari Tradizionali. In Sardegna siamo a più di 200 e tra questi ritroviamo alcune tra le preparazioni più antiche e tradizionali dell’isola

Questi prodotti rappresentano un patrimonio vastissimo, spesso inesplorato e non facile da comunicare vista la sua immensa varietà, i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) vanno ad integrarsi in un patrimonio agroalimentare, quello italiano, che insieme alle produzioni a marchio DOP e IGP è tra quelli di maggior qualità.

Nel 2020 i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) riconosciuti dal Mipaaf sono distribuiti su tutto il territorio italiano, 5206 in tutti, con delle distinzioni dettate dalle diverse categorie merceologiche che sono più o meno diffuse da regione a regione. Sicuramente numerose in ogni regione d’Italia le PAT per pasta, pane e dolci, le cui varietà si moltiplicano di paese in paese, da nord a sud dello stivale.

Il confronto dei dati del 2020 con quelli del 2016 ci permettono di notare come i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) siano in continuo aumento. Indice del fatto che la consapevolezza di produttori e consumatori per il valore delle tipicità locali dell’agroalimentare italiano è sempre più diffuso, e alla ricerca di investimenti e promozione.

Un enorme patrimonio da salvaguardare, in termini di cultura ma anche di sviluppo delle economie locali: qual è il ruolo che i prodotti tradizionali possono assumere nello sviluppo di forme di turismo sostenibile? Ne abbiamo parlato nell’articolo I prodotti tradizionali e il turismo sostenibile con Fabio Parasecoli, professore di Food Studies alla New York University.

Aggiornamento del 10 febbraio 2020

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