Pane casareccio di Montelibretti PAT Lazio

Prodotto Agroalimentare Tradizionale del LAZIO

Il Pane casareccio di Montelibretti si caratterizza per la crosta di colore dorato chiaro abbastanza friabile e croccante e la pasta biancastra con occhiature piuttosto grandi. La forma è rotonda, a pagnotta o filone. La produzione del Pane casareccio di Montelibretti veniva eseguita una volta a settimana o ogni 10 giorni, data la conservabilità piuttosto prolungata di questo prodotto.

METODO DI PRODUZIONE

L’impasto di farina, lievito di birra, acqua e sale viene arricchito con la “biga”(pasta acidificata rianimata con acqua), 20 g di lievito di birra e farina. Una volta raggiunto un aspetto asciutto e compatto, l’impasto lievita per 2-3 ore a temperatura ambiente e poi suddiviso in tanti pezzi di 1,3-1,4 kg, ulteriormente lavorati a mano. Segue una seconda lievitazione di 2 ore sulle tavole di legno ricoperte con i teli di cotone o di juta. Quando il forno ha raggiunto la giusta temperatura, ossia quando la cappa del forno ha assunto una colorazione biancastra, si procede ad infornare il pane che cuoce per 1 ora circa.

CENNI STORICI

Tradizionalmente la produzione del Pane casareccio di Montelibretti avveniva in ambito domestico e la cottura avveniva nel forno o camino a legna. Dalle testimonianze orali raccolte si apprende che la fase più importante e delicata riguardava la lievitazione del pane. Le massaie erano solite disporre l’impasto sopra delle tavole di legno, avvicinate al camino. Inoltre il pane veniva coperto con un panno e, per accelerare ulteriormente la lievitazione, si disponevano sotto le tavole delle candele accese.

Territorio di produzione

Montelibretti (ROMA)


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