Liquore di alloro PAT

Prodotto Agroalimentare Tradizionale della Puglia

Liquore davvero semplice da realizzare a partire da pochi ingredienti reperibili a basso costo. Chiunque abbia a sua disposizione un piccolo orto può scoprire con estrema facilità quanto sia semplice coltivare piante come l’alloro, le cui foglie hanno una duttilità tale da permettere loro di essere utilizzate per un gran numero di ricette, tra cui appunto anche l’allorino.

L’alloro per definizione è ottimo per insaporire, con il suo retrogusto delicato e avvolgente, capace di donare ad ogni piatto un sapore decisamente particolare, agreste e invernale. Molto simile alla menta, sia per aspetto che per intensità, entrambi possono prestarsi bene alla creazione di un pratico digestivo e essere utilizzati per insaporirsi a vicenda. Inoltre il liquore all’alloro rientra a pieno titolo tra i tradizionali liquori pugliesi, utilizzati solitamente per celebrare adeguatamente un pasto con i propri commensali e ringraziarli per la loro presenza. Per la realizzazione dell’allorino, liquore esteticamente molto simile all’olio d’oliva, serve solo un po’ di pazienza e la giusta attenzione.

TRADIZIONALITÀ

Quella del “liquore  di alloro” è una tradizione che viene tramandata di generazione in generazione ormai da molti anni e che per i pugliesi rappresenta il perfetto fine pasto.


Semola battuta PAT

Pezzetti di impasto, di colore giallo dorato, di forma irregolare e di dimensioni di circa 3-5 mm. Impasto della semola di grano duro con acqua, uova, pecorino, sale e prezzemolo. L’impasto viene tagliato con coltelli fino ad ottenere pezzetti di forma irregolare e di dimensioni di circa 3-5 mm, essiccazione all’aria.

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Fichi secchi PAT

Colore nocciola con zucchero all’esterno, prodotto molto dolce. I fichi sono essiccati al sole, scottati in acqua bollente per alcuni secondi, asciugati e conservati in sacchi di tela con foglie di alloro e commercializzato in bustine per alimenti.

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Pitilla PAT

E’ la tradizionale focaccia contadina, originaria della zona sudorientale del Salento, a base di farina di grano duro e dal gusto molto particolare e caratteristico. Si presenta come una specie di schiacciata di forma circolare, piuttosto bassa e solitamente del diametro di 30 cm circa. Da consumarsi preferibilmente ancora calda, sia al naturale che farcita…

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