Cicoria da taglio

Cicoria da taglio

Tipologia: Ortaggio da foglia

La specie originaria del bacino del Mediterraneo, presenta numerose varietà con caratteristiche differenti ed  è possibile avere cicoria fresca e saporita tutto l’anno utilizzando le caratteristiche proprie della varietà. Non presenta particolari problemi di crescita ed è molto rustica. E’ possibile avere ricacci in continuazione basta tagliare il cespo un pò più in alto. Le più diffuse varietà da taglio sono l’insalata spadona o cicorino e la cicoria Triestina.

CICLO PRODUTTIVO

Annuale, occupa il terreno 60-180 giorni

Clima

Temperato; ortaggio molto adattabile, resistente alle basse temperature; temperatura ottimale di crescita 15-18 °C

Terreno

sciolto, profondo, esente da ristagni, organico PH lievemente acido

Semina

Luna crescente – impianto 30×30 – 10/20 piante mq. – prerefrigerazione del seme per uniformare la precocità.

Si consiglia di effettuare più semine a scalare e di varietà differenti. Coltura da rinnovo non deve seguire altre composite ( carciofo, cardo, indivia, lattuga ), crucifere ( cavolo, rapa da foglia e da cima, ravanello, rucola ) e leguminose.

Germogliazione

4-10 giorni; temperatura ottimale 20° C; temperatura minima 10°C

Coltivazione biologica della cicoria

Coltivata in primavera, autunno ed in inverno richiede poca acqua, sconsigliamo le produzioni estive che necessitano di numerose irrigazioni.

Sarchiatura. Le cicorie da taglio temono la concorrenza delle erbacce infestanti più di quelle da cespo, perché crescono meno sui lati. Per questo motivo è opportuno tener pulita la parcella dell’orto dove le si coltiva e sarchiare periodicamente anche per far arieggiare la terra.

Irrigazione. E’ importante bagnare spesso perché la siccità rende più dure e più amare le foglie.

Sviluppo e raccolta. Le cicorie da taglio 60-90 giorni dopo la semina; scalare in base alle dimensioni delle foglie, per 150 giorni; da cespo, 80-180 giorni dopo la semina; contemporanea a scalare, in base allo sviluppo dei cespi

Produzione media: 1,5/2 kg/m²

Lavori colturali

scerbatura; imbianchimento e forzatura per alcune cultivar della varietà a cespo.

Parassiti e avversità della cicoria

Le lumache e gli afidi sono i problemi più frequenti per le insalate, le prime si possono limitare con raccolta manuale e trappole di birra, abbiamo anche scritto un articolo su come difendersi dalle limacce con metodi naturali. Per gli afidi che colpiscono soprattutto in autunno invece conviene eliminare tutte le foglie, in modo che la pianta ricresca in primavera. Se si presentano malattie funginee invece l’unico rimedio possibile in coltivazione biologica è rimuovere la pianta per evitare il diffondersi del problema.

La consociazione non è consigliata.

Varietà di cicoria da taglio

Le due varietà più coltivate di insalata da taglio sono la cicoria spadona, detta anche cicorino e l’insalata triestina.

Coltivare il cicorino o cicoria spadona

La spadona è una cicoria da taglio che si mangia cruda, spesso tagliata sottilissima, e ha un caratteristico sapore amarognolo. Viene chiamato anche cicorino, visto che è un’insalata gradevole se raccolta ancora piccola e tenera. Quando la spadona cresce troppo diventa coriacea, sulle foglie si forma una peluria, per questo non si consuma cruda, ma resta la possibilità di cucinarla come verdura cotta.

La cicoria triestina o insalata dolce di Trieste

Un’altra varietà di cicoria da taglio molto diffusa è la triestina, che rispetto al cicorino è decisamente più tenera e dolce, priva di peluria sulle foglie. Per questa ragione prende il nome anche di insalata dolce di Trieste.

Fagiolini

Fagiolini e cornetti sono ortaggi che fanno parte della stessa tipologia botanica dei fagioli, si caratterizzano perché sono varietà mangiatutto, ossia il baccello viene consumato interamente, senza sgranare i semi come nelle altre varietà di fagioli. Di conseguenza bisogna raccogliere l’ortaggio prima che il seme si sviluppi a maturazione nel baccello.

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Aglio

Originario dell’Asia, l’aglio (Allium sativum L.) è coltivato in tutte le zone temperate. Si produce interrando i bulbilli a circa 30 cm di distanza l’uno dall’altro, da gennaio a marzo, in terreno ben concimato, molto soffice, arenoso e ben permeabile.

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