Torrone di Dolcedo e della Fontanabuona PAT

Ebbene sì: anche in Liguria, dove non mancano le produzioni di miele e di nocciole, il torrone veniva confezionato, insieme al pandolce, per le festività natalizie. Dal colore che va dal bianco panna al bianco avorio, ha una consistenza morbida. Là dove si coltivava il nocciolo, la tradizione imponeva che sulla tavola natalizia fosse presente u turùn, preparato in famiglia artigianalmente con le fragranti nocciole del nostro entroterra. Così accade ancora adesso in val Fontanabuona e nel territorio di Dolcedo, con l’eccezione della frazione di Trincheri dove le famiglie lo preparano per la festa di santa Lucia, che cade il 13 dicembre.

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Sciroppo di rose PAT

Di colore e profumo intenso, lo sciroppo di rose è legato alle cose di una volta, ai ricordi antichi, ai raffinati piaceri del passato. Le bottiglie eleganti, con le etichette scritte a mano, facevano bella mostra di sé nelle credenze. Lo sciroppo veniva bevuto allungato con acqua fresca d’estate per rinfrescare, o caldo d’inverno per lenire le bronchiti: sane abitudini, in voga ancora oggi tra gli appassionati di questo prezioso prodotto. La varietà di rose maggiormente utilizzata per la preparazione dello squisito sciroppo è la Chapeau de Napoléon, anche se altre nel tempo si sono aggiunte per migliorare la fragranza del prodotto.

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Rotelle di Borzonasca PAT

Biscotti di pasta frolla. La loro sagoma ricorda delle piccole ruote (ruëtte). Sono di forma rotonda, dentellate ai bordi, delle dimensioni di circa 12 cm di diametro, con un ammanco circolare nella parte centrale di circa 5 cm di diametro, lo spessore è di circa di 4-5 mm. La loro pasta è consistente, ma friabile, di colore dorato e si presentano cosparse di zucchero a velo.

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Micotti PAT

Le patate, unite alla farina di mais, al lardo e a pochi altri ingredienti, danno origine ai micotti, semplice ma sostanziosa pietanza dalla singolare forma a panettoncino e dal colore dorato. La ricetta tradizionale vuole che queste crocchette antesignane siano cotte sotto il testo posto nell’essiccatoio delle castagne.

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Carne sotto il testo PAT

Ciò che rende unica la cucina locale non sono solo i prodotti del territorio ma a volte anche gli utensili e il vasellame particolare che in pochi ancora utilizzano ma, soprattutto, in pochissimi sanno creare. Fortunatamente ci sono artigiani nell’entroterra di Chiavari e di Sestri Levante in grado di fabbricare a mano delle curiose campane ribassate, veri e propri forni portatili che per il loro utilizzo necessitano solo di un gancio e naturalmente della legna per il fuoco. Sotto o testo, tipo di cottura che risale all’epoca preromana – anche se per alcuni costituisce ancora il vero e proprio forno – si possono preparare varie specialità della tradizione culinaria contadina. Qui proponiamo la carne, tipico alimento delle feste in tempi in cui il consumo di carne era scarso.

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Bagnùn d’acciughe PAT

È una tipica ricetta di pesce della riviera di Levante, specialmente di Sestri e Riva Trigoso dove ogni anno si svolge la sagra omonima, nata dalla forte necessità di offrire ai marinai, durante il periodo di lunga navigazione, cibo fresco prodotto con ingredienti di facile reperimento. Il tempo di preparazione di questa ricetta è di circa 40 minuti.

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Baciocca PAT

La baciocca è un piatto diffuso nell’entroterra del levante genovese, composto da pochi elementi, semplici e sostanziosi, ma talmente gustoso da essere proposto oggi come antipasto in molti ristoranti attenti alle tradizioni. Alla sua base ci sono le patate quarantine che trovano la loro terra d’elezione sulla montagna genovese dove vengono peraltro considerate tra le migliori varietà.

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