Taccole PAT Marche

Prodotto Agroalimentare Tradizionale delle Marche

Particolare varietà di pisello, denominata anche mangiatutto in quanto si mangia con l’intero baccello, caratterizzato, quest’ultimo, dal fatto che la membrana posta all’interno delle pareti del baccello è assente o comunque sottilissima. Di colore verde-chiaro, forma larga e appiattita è lungo circa 10-15 cm. Le taccole sono particolarmente apprezzate per il loro sapore dolce e delicato.

Il periodo di raccolta è compreso tra aprile e giugno. Le taccole si utilizzano in ricette di cucina particolarmente povere (al formaggio, al lardo, in umido o al forno). Prima della cottura si tolgono le due estremità ed il filo. Il prodotto si consuma allo stato fresco.

Tradizionalità

Le taccole sono presenti da moltisimi anni sul territorio regionale. Già all’inizio del Novecento erano largamente diffuse in alcune zone, in particolare nella Valdaso (Provincia di Ascoli Piceno) da cui venivano esportate anche nel Nord Europa.

Riferimenti bibliografici:

G: Morassuti: Documento della Cattedra ambulante dell’agricoltura del circondario di Fermo del 1925. Trentacinque anni di lavoro della Ccooperativa Produttori Ortaggi e Frutta di Pedaso 1904-1939.

Territorio di produzione

Tutto il territorio regionale, particolarmente nelle zone pianeggianti della
provincia di Ascoli Piceno.

Ciarimbolo ciaringolo buzzicco ciambudeo PAT Marche

Le budella che avanzano dopo aver insaccato salami, salsicce e cotechini, vengono rivoltate, lavate con acqua e aceto, lasciate a mollo per una notte e bollite con aceto, alloro, un pizzico di basilico e un pezzetto di buccia di arancia. Si scolano, si condiscono con aglio, pepe, sale, semi di finocchio e si mettono a seccare vicino al fuoco per almeno tre giorni (durata del periodo di maturazione) prima di essere pronte per il consumo.

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