22 giugno – GIORNATA MONDIALE DELLA FORESTA PLUVIALE

Le foreste pluviali sono vitali per la sopravvivenza della vita sulla Terra. Assorbono la nostra anidride carbonica, stabilizzano i modelli climatici e ospitano metà delle specie animali e vegetali del mondo.

Eppure ogni minuto perdiamo 40 campi da calcio di foreste pluviali, il che minaccia la nostra biodiversità e mette in pericolo la salute del nostro pianeta. La deforestazione causa il 15% delle emissioni globali di anidride carbonica che accelerano il cambiamento climatico, più di tutte le auto negli Stati Uniti e in Cina messe insieme.

Le soluzioni climatiche naturali come la protezione e il ripristino delle foreste, tuttavia, potrebbero invertire le emissioni globali di un terzo. La Giornata mondiale della foresta pluviale celebra questa preziosa risorsa naturale e incoraggia le azioni per preservarla. I tuoi sforzi, insieme alle azioni degli altri, avranno un impatto positivo sulle foreste pluviali e sul clima in tutto il mondo.

La prima Giornata mondiale della foresta pluviale è stata lanciata il 22 giugno 2017 da Rainforest Partnership come sforzo collaborativo per aumentare la consapevolezza e incoraggiare l’azione per proteggere le foreste pluviali del mondo.

Le foreste pluviali sono vitali per la sopravvivenza della vita sulla Terra. Non solo ci forniscono l’acqua dolce che beviamo, ma assorbono l’anidride carbonica, stabilizzano i modelli climatici e forniscono una casa a metà delle specie animali e vegetali del mondo. Eppure, negli ultimi 40 anni, la deforestazione ha sottratto alle foreste pluviali tropicali un’area equivalente alle dimensioni dell’Europa, ovvero 1 miliardo di ettari.

La Giornata mondiale della foresta pluviale è un’opportunità per celebrare ogni anno questa preziosa risorsa naturale e agire per preservarla. La nostra rete mondiale di organizzazioni partner è un catalizzatore per ispirare individui e società in tutto il mondo a prendere parte a cambiamenti sostenibili. Insieme creeremo un impatto positivo sulle foreste pluviali per gli anni a venire.

Corbezzolo, Arbutus unedo

Corbezzolo – Arbutus unedo Il corbezzolo è elemento caratteristico della macchia mediterranea, ove costituisce complessi puri o vive in consorzio con altri elementi termofili, così come nelle macchie a Mirto, Alloro, Leccio, Lentisco e Sughera; il suo areale va dalla Penisola Iberica e dall’Africa sino al Mar Nero. È diffuso quindi nei paesi del Mediterraneo…

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Carpino Nero, Ostrya carpinifolia

Il Carpino nero o Carpinella, pianta originaria dell’Europa sud-orientale, si trova in un vasto areale che va dalla Francia medidionale, all’Italia, Balcani fino al medio Oriente e al Caucaso. Presenta elevata adattabilità ecologica, e in Italia è dissuso nelle zone collinari e montane fino a 1300 metri. Foma bellissimi boschi su tutte le Prealpi calcaree.

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