Zerarìa PAT

Le zampette di suino e la testa vengono fatte bollire con aromi (sale, pepe, alloro, limone, ecc.) che variano da zona a zona, fino a ottenere un brodo. Terminata la cottura, si tagliano le varie parti con il coltello e si dispongono in un piatto profondo ricoprendole con il brodo caldo che raffreddandosi formerà una densa gelatina. Si adorna con foglie d’alloro o di limone fresche. Tradizionalmente l’impasto era messo in appositi stampi in legno, a forma di bauletto. Si lascia così per alcuni giorni, poi si consuma tagliata a fette.

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Vacca cabannina PAT

Anche la Regione Liguria si può vantare di possedere una razza bovina autoctona, risultato di una selezione biologica naturale durata centinaia di anni. La possiamo trovare quasi esclusivamente nel comune di Rezzoaglio nella piana di Cabanne, in val d’Aveto, in provincia di Genova. In questa zona, le particolari condizioni climatiche e la necessità di utilizzare con il pascolo aree impervie e arbustate non rendono possibile – né economicamente conveniente – la sostituzione con altre razze. Insieme alla Ottonese-Varzese, la Cabannina è stata allevata per la sua capacità di utilizzare le risorse naturali spontanee del territorio con scarsissime integrazioni esterne.

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Testa in cassetta o soppressata PAT

In Liguria la testa in cassetta, nota anche come soppressata, indica un salame confezionato con la lingua, il grasso, le cotiche e la cartilagine della testa del maiale. Insieme al salame e alla mostardella è uno dei prodotti di salumeria regionale più antichi. L’impasto, composto dalle parti di testa del maiale, è cotto in calderoni e riposto in stampi. Al taglio, la fetta si presenta costituita da diversi colori che vanno dal bianco rosato al rosso. Il profumo e il gusto riprendono l’aroma delle spezie utilizzate, soprattutto alloro e rosmarino.

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Stecchi PAT

Ancora una volta appare chiaro che nei suoi lunghi e fruttuosi viaggi per mare, la Repubblica di Genova venne a contatto con popoli diversi di cui si impadronì non solo di terre e ricchezze, ma anche degli usi e costumi locali. Dal mondo arabo importò, oltre a sfiziosi ingredienti, numerose ricette e metodi di cottura. Lo stesso piatto che qui proponiamo, gli stecchi, ha chiare origini orientali, dove ancora oggi vengono proposte versioni simili sia fritte che alla brace.

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Salsiccia di Brugnato PAT

Quella della lavorazione della salsiccia è una tradizione di Brugnato, ancora testimoniata da molti in paese: fino a qualche decennio fa, tutte le famiglie allevavano uno o più maiali e la lavorazione della carne era eseguita con l’ausilio di persone esperte. La produzione dell’insaccato ha acquisito un aspetto commerciale, già 35 anni fa, con l’attività di una famiglia di salumai di Pignone, anche se il prodotto era comunque destinato a un mercato locale.

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Salsiccia di Pignone PAT

Quella della lavorazione della salsiccia è una tradizione antica di Pignone, ancora testimoniata da molti in paese: fino a qualche decennio fa, tutte le famiglie allevavano uno o più maiali e la lavorazione della carne era eseguita con l’ausilio di persone esperte. La produzione dell’insaccato ha acquisito un aspetto commerciale, già 35 anni fa, con l’attività di una famiglia di salumai di Pignone, anche se il prodotto era comunque destinato a un mercato locale.

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