Sale alimentare di Salsomaggiore PAT

Prodotto Agroalimentare Tradizionale dell’ Emilia Romagna

Territorio di produzione: Comune di Salsomaggiore, Parma

Sale bianchissimo e finissimo ottenuto per estrazione dalle acque termali salsobromoiodiche di Salsomaggiore.

Un po’ di storia

Il toponimo di “Salsomaggiore” rinvia al contenuto salino dell’acqua di questo territorio. Già in epoca pre-romana le popolazioni di Barbari Galli Celelati estraevano sale per la conservazione degli alimenti, in particolare formaggi e prosciutti (Parmigiano-Reggiano e prosciutto di Parma).

Come si fa

L’acqua salsobromoiodica viene prima deferrizzata con filtri a scambio ionico e successivamente inviata al concentratore dove, a temperatura di 70° e sotto vuoto con depressione, si verifica l’ebollizione. La salamoia prodotta passa poi attraverso un filtro centrifugo che separa l’acqua madre dal sale che viene poi essiccato. Il sale viene raccolto in sacchi ed inviato al confezionamento. Viene utilizzato nella ristorazione e gastronomia oltre che nei caseifici e salumifici.

Antiche varietà di castagne piacentine: Domestica di Gusano, dmestiga d’Gusan, e Marrone di Vezzolacca, maron d’ Vesulaca PAT

Una tradizione legata alla coltivazione del castagno era quella conseguente alle operazioni necessarie per ottenere farina di castagno, che, conservata per buona parte dell’anno, costituiva l’alimento principale per la sopravvivenza delle popolazioni di montagna. Allo scopo erano presenti vicini ai castagneti, apposite costruzioni dette “castagnere”, piccoli edifici provvisti di un locale con forno da pane…

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Sale “Sàl” PAT

Il sale o “sàl” È il prodotto derivante dall’evaporazione delle acque marine processate all’interno della salina. Il nome comune è cloruro di sodio (formula chimica NaCl).

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