Patata Quarantina Bianca Genovese PAT

Prodotto Agroalimentare Tradizionale del PIEMONTE

La Patata Quarantina Bianca Genovese è un ecotipo autoctono ligure, che tradizionalmente viene
coltivato anche in alcune aree piemontesi (perlopiù alessandrine) confinanti con la Liguria. Il tubero presenta una forma che va da rotonda a rotonda-ovale, la buccia è liscia e di colore giallo mentre la pasta è tipicamente bianca. Il sapore è delicato ed equilibrato.

Questo ecotipo appartiene alla categoria culinaria B (adatta a tutti gli usi), con scarsa consistenza della polpa ed aspetto umido, non farinoso e granulazione fine. I tuberi vengono messi a dimora tra marzo e aprile nei luoghi più caldi ed esposti, tra maggio e giugno oltre gli 800 m s.l.m. La raccolta avviene dopo circa 120 giorni, quando la parte aerea si presenta del tutto secca. Le piante evidenziano una marcata suscettibilità ad attacchi di peronospora; la scelta del sito di coltivazione e del sesto di impianto assumono, pertanto, una particolare importanza nella gestione della coltura. La coltivazione dei tuberi da seme avviene solo sopra gli 800 m, su versanti ventosi. Per ottenere buoni risultati è necessario porre a dimora in campo tuberi di piccolo calibro, sani, regolari ed interi. E’ inoltre opportuno adottare una rotazione quadriennale per meglio contrastare la comparsa di avversità. Per favorire una buona suberificazione e mantenere i tuberi protetti in campo si ricorre a rincalzature generose. Dopo la fase di cavatura dei tuberi il prodotto viene stoccato in magazzini areati e freschi. In passato, le patate venivano conservate per tutto l’inverno all’interno delle “fosse”: buche profonde un metro, scavate in alto e sul versante settentrionale, rivestite internamente con foglie di castagno, coperte con assi e terra.

ZONA DI PRODUZIONE

Oltre a tutto il territorio ligure e ad alcune aree emiliane, in Piemonte la patata quarantina bianca genovese viene coltivata nei comuni di: Albera Ligure, Arquata Scrivia, Bosio, Cabella Ligure, Cantalupo Ligure, Carrega Ligure, Fraconalto, Grondona, Molare Mongiardino Ligure, Ovada, Roccaforte Ligure e Rocchetta Ligure, Voltaggio siti in provincia di Alessandria.

TRADIZIONALITÀ

La patata Quarantina Bianca Genovese era già presente nel 1880 ed è affine alle varietà Institut de Beauvais (Francia, territorio del Beauvesis) e Bufet Blanco (Catalogna, territorio dell’Oris), diffuse nello stesso periodo. Nel 1996 è iniziato il recupero della varietà di patata denominata Quarantina, che sino ad allora veniva coltivata nell’entroterra genovese, perlopiù per uso familiare perché poco produttiva.

Nel 1999 fu istituito a Genova un comitato promotore per il recupero e la valorizzazione del patrimonio varietale di patata della montagna genovese (Co.Re.Pa). Nel 2000 il Co.Re.Pa. si è trasformato nel Consorzio della Quarantina (diventato associazione nel 2006).

Bibliografia:

  • Angelini M., La Quarantina Bianca e le patate tradizionali della Montagna Genovese, Consorzio della Quarantina, Genova 2001.
  • Angelini M., Le patate della tradizione rurale sull’Appennino ligure, Grafica Piemme, Chiavari 2008.

Civrin della Val Chiusella PAT

La forma è cilindrica a facce piane e scalzo diritto. La crosta è liscia, regolare, di colore bianco leggermente paglierino con presenza di lieve muffettatura bianca, tendente a diventare più intenso con l’avanzare della stagionatura. La pasta è morbida, non elastica, di colore paglierino. Ha un aroma caratteristico, armonico e delicato, legato alle varietà stagionali…

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Fagiolo della Villata PAT

Questo fagiolo è diffuso in moltissimi areali orticoli del Piemonte perché si adatta facilmente agli ambienti in cui viene coltivato. La sua coltivazione si è sviluppata significativamente nel vercellese e in particolare nel Comune di Villata. I produttori locali provvedono annualmente alla selezione della semente da riutilizzare per i nuovi impianti individuando le piante migliori…

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Tomino canavesano asciutto PAT

Formaggio a latte vaccino intero, a coagulazione lattica o acidopresamica. Si ottiene dal Tomino Canavesano Fresco stagionandolo e asciugandolo brevemente in modo da ottenere una pasta meno umida che si presta a essere “aromatizzata” con olio, aceto e spezie. La forma è cilindrica nel formato singolo, ma è molto più frequente trovarlo già confezionato in…

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Tomino di San Giacomo di Boves PAT

Formaggio a latte vaccino crudo intero, eventualmente miscelato con una percentuale di latte di capra o pecora, da consumarsi fresco, ha una forma cilindrica con scalzo e piatti irregolari. Peso di circa 100 g. Crosta assente, di colore bianco. Pasta umida e morbida, compatta; talora con piccole occhiature. Sapore dolce di latte.

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