Pasta con le sarde PAT Sicilia

Prodotto Agroalimentare Tradizionale della Sicilia

Descrizione delle metodiche di lavorazione e stagionatura: Soffriggere la cipolla in olio d’oliva e sciogliervi l’estratto di pomodoro con aggiunta di acqua, aggiungere i finocchietti precedentemente sbollentati, le sarde già pulite, lavate e spezzettate, i pinoli e l’uva passa. Aggiungere sale e pepe e far cuocere per circa 10 minuti. Fare tostare la mollica in una padella con zucchero e un goccio d’olio. Fare cuocere la pasta, scolare e condire con il precedente preparato aggiungendovi sopra la mollica tostata.

“Pasta chi sardi”
Ingredienti per 4 persone:

  • 500 gr. di bucatini
  • 500 gr. di sarde già pulite
  • 250 gr. di finocchietto selvatico di montagna
  • 10 gr. di uva passa
  • 10 gr. di pinoli
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 30 gr. di cipolla
  • 50 gr. di estratto di pomodoro
  • 150 gr. di mollica di pane.

Elementi che comprovino che le metodologie siano state praticate in maniera omogenea e secondo regole tradizionali per un periodo non inferiore ai 25 anni: Sin dal 1915 in un locale tipico di Bagheria “Zza Maria cu trasi s’arricria” veniva preparata questa ricetta

Territorio di Produzione: Bagheria

Lenticchia di Villalba PAT Sicilia

Lenticchia dall’alto contenuto proteico, ferro e vitamine. In autunno e primavera viene seminata ed a aprile si raccoglie la semina autunnale. Il seme al momento della conservazione ha un contenuto di umidità pari al 13%. La preparazione commerciale non richiede particolari accorgimenti nel confezionamento del prodotto che solitamente viene venduto sfuso in sacchetti di juta….

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Papareddi paparelle PAT Sicilia

“Allora, per le feste pasquali abbondavano le cosiddette paparelle (papareddi) e gli agnellini di pasta reale, la cui usanza pare risalga al simbolo israelitico della tribù di Mosè, e uova, uova infornate e dipinte a colori, e uova di cioccolato” (Francesco Granata, Tradizioni Catanesi)

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Frutti di Martorana PAT Sicilia

Dolci tipici della Sicilia, con origine nella zona del palermitano. Vengono chiamati “frutti di Martorana” perché la forma finale di questi dolcetti imita proprio quella della “frutta”. Il gusto sembra quello del marzapane, ma in realtà il sapore è più dolce e forte. I frutti di Martorana, tradizionalmente, venivano preparati a Novembre per celebrare la Commemorazione dei Defunti, festeggiata il secondo giorno del…

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