Ônt (burro fuso di malga) PAT

Il burro ottenuto dalla crema di affioramento, viene cotto e lasciato a riposo ottenendo un prodotto che ha un leggero gusto di cotto e si può conservare a lungo a bassa temperatura. È di colore giallo bruno e struttura uniforme, compatta con carattere untuoso.

Viene prodotto nelle malghe della montagna friulana e della Carnia. Tali malghe costellano l’area più propriamente alpina della regione Friuli-Venezia Giulia ed in particolare, le strutture malghive facenti parte della cooperativa insistono su un territorio da sempre utilizzato per l’alpeggio e che può essere individuato negli ambiti territoriali della Carnia, della Val Canale e del Canal del Ferro.categoriaPATterritorioArea alpina del Friuli Venezia Giulia
metodo di lavorazione, conservazione e stagionatura

Il burro ottenuto dalla crema di affioramento, sottoprodotto della lavorazione del formaggio di malga, viene portato all’ebollizione e cotto fino alla completa scomparsa della schiuma che si forma fin dall’inizio del riscaldamento. La massa fusa viene poi lasciata a riposo per permettere la deposizione di un corpo di fondo che viene separato ed eliminato. Il prodotto che si ottiene ha un leggero gusto di cotto e si può conservare a bassa temperatura per lunghi periodi di tempo.materiali, attrezzature usate per la preparazione e condizionamento

  •  vasi in vetro per il contenimento del prodotto;
  • pentole o piccole caldaie;
  •  mestoli di legno.

locali di lavorazione, conservazione e stagionatura

La preparazione del prodotto avviene in genere in locali adiacenti il caseificio della malga ed il prodotto viene poi conservato in un locale fresco.prove che il prodotto esiste da almeno 25 anni

Tutte le persone anziane intervistate ricordano la pratica della fusione del burro da usare come condimento nei periodi in cui la maggior parte delle vacche erano in asciutta e, proprio perché questa usanza era comune nelle famiglie degli agricoltori e dei malgari ed il burro fuso era di uso familiare, non vi sono note a stampa su questo argomento.

Latteria PAT Friuli Venezia Giulia

Formaggio a pasta dura di colore paglierino, compatta e con leggera occhiatura sapore gradevole delicato. Formaggio latteria con indicata la zona geografica in cui è collocato il caseificio produttore. Forma cilindrica a scalzo dritto e facce piane, dimensioni indicative: altezza di 8 cm e diametro medio di 25-30 cm, crosta liscia e abbastanza regolare, pasta di…

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Lardo PAT Friuli Venezia Giulia

Viene utilizzato il lardo ottenuto dalla regione dorsale del suino, il più solido e pregiato, dopo opportuna toelettatura del grasso molle. Nel territorio di Artegna e di alcuni comuni limitrofi “l’ardiel rodolât” è molto ricercato per il suo gusto delicato che lo rende adatto alla degustazione in sottili fettine accompagnate da pane fresco croccante.

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Jota PAT

La Jota è una minestra di fagioli, crauti e patate,  di prevalente  utilizzo  invernale,  al  giorno d’oggi tipica soprattutto della cucina triestina,  della quale costituisce  un vero e proprio emblema,  ma presente in modo significativo anche nella tradizione culinaria carsolina, goriziana e giuliana in generale, talora con delle varianti locali. Pure nella cucina friulana e…

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Insaccati affumicati PAT Friuli Venezia Giulia

Oltre un secolo fa, fu Pietro Schneider che iniziò a firmare una modesta produzione Wolf di prosciutti affumicati, speck e altri salumi tipici della zona; i suoi numerosi segreti di abile norcino passarono quindi di generazione in generazione e proprio Giuseppe, un nipote, nel 1962 fece nascere a Sauris il prosciuttificio artigianale Wolf.

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