Olio monovarietale extravergine di Carboncella PAT Lazio

Prodotto Agroalimentare Tradizionale del LAZIO

La varietà Carboncella è diffusa soprattutto nell’areale della Sabina reatina e romana, sporadicamente nelle altre province. La pianta ha portamento assurgente e limitata vigoria, presenta chioma poco voluminosa a media densità, rami a frutto brevi e ramificati, foglie piccole di colore verde grigio nella pagina superiore e drupa di forma tondeggiante e di modeste dimensioni (1-1,5 g). Il periodo ottimale di raccolta viene eseguita all’invaiatura del frutto. L’olio, di colore verde intenso, è amaro e pungente di un buon fruttato armonico ed un buon contenuto in polifenoli e clorofille.

METODO DI PRODUZIONE

Le piante presentano un sesto d’impianto variabile da m 10×10 per i vecchi oliveti, agli attuali m 5×5 o m 7×7 per i nuovi impianti. La forma di allevamento è generalmente a vaso policonico o cespugliato. La potatura viene eseguita manualmente a febbraio-marzo di ciascuno anno o ad intervallo biennale, la concimazione viene eseguita con concimi organici naturali, frequente è la pratica del sovescio con leguminose. La lotta ai parassiti viene efettuata nel rispetto dell’ambiente, evitando l’uso indiscriminato degli anticrittogamici. Al momento della raccolta vengono posti intorno alla pianta, per tutta la sua proiezione sul terreno, i teli di raccolta delle drupe. L’operazione di raccolta viene eseguita manualmente con mezzi agevolatori (pettini) evitando la battitura. Le drupe raccolte vengono poste in cassette di legno o plastica alte non più di 50 cm, per un peso non superiore a 20 kg, in modo da evitare il riscaldamento. Le drupe raccolte vengono condotte al frantoio per essere molite nell’arco delle 24 ore. All’arrivo al frantoio, le olive vengono lavate in acqua a temperatura ambiente, in modo da eliminare le impurità e gramolate in frantoi tradizionali. Dopo la molitura, l’olio viene decantato in silos di acciaio coibentato, grazie al quale si evitano sbalzi di temperatura e, successivamente, imbottigliato.

CENNI STORICI

La coltivazione della cultivar Carboncella e l’olio che ne deriva, fanno ormai parte, da tempi remoti, della storia e della cultura sopratutto del territorio sabino (provincia di Rieti e Roma).

Territorio di Produzione

Provincia di Roma e Rieti con particolare riferimento al comprensorio della Sabina Reatina e Romana

Fagiolina arsolana PAT Lazio

La Fagiolina arsolana è un particolare ecotipo di fagiolo, appartenente alla famiglia delle Papilionaceae, genere Phaseolus, specie P. Vulgari L. o fagiolo comune. I semi della fagiolina arsolana, presenti in numero di 3-4 per baccello, si presentano di colore bianco, forma reniforme molto appiattita e
calibro variabile dai 5 ai 7 mm. Il contenuto proteico…

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Cocomero pontino PAT Lazio

Il cocomero Pontino, meglio conosciuto anche come anguria, è una pianta annuale della famiglia
Cucurbitacee (Citrullus lanatus). Presenta un fusto ramoso, prostrato, con grandi cirri semplici, foglie a contorno cuoriforme, profondamente divise, fiori monoici a corolla gialla. Dal punto di vista botanico può essere definito una falsa bacca o peponide: un frutto rivestito da un…

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Farro dei Monti Lucretili PAT Lazio

Il Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili presenta un paesaggio di tipo spiccatamente pre-appenninico, che ha concorso alla formazione e alla coesistenza di particolari produzioni come quella del Farro. Elemento essenziale nella dieta delle popolazioni arcaiche, tanto che anche i prigionieri o gli schiavi della Roma Repubblicana, si narra, avessero diritto a una libbra (circa…

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