Matàn, aquila di mare, pesce colombo PAT Friuli Venezia Giulia

Prodotto Agroalimentare Tradizionale del Friuli Venezia Giulia

Tranci di pesce “matàn” essicati al sole.

La preparazione del matàn, del peso variabile fra 1 e 3 chilogrammi, avviene durante l’estate. Infatti viene tagliato a fette messe ad asciugare ed essiccare al sole da giugno ad agosto. Ogni piccola parte viene legata l’una all’altra per mezzo di un piccolo spago infilato in un grosso ago, spago che alla fine sostiene tutte le parti dell’intero matàn. Rimane esposto a tutte le intemperie rimanendo però sempre esposto all’aria marina.

Quando è ben essicato, dopo due-tre mesi, è pronto per essere adoperato per fini gastronomici. In particolare, lo si mette a bagno per 24 ore e quindi viene fatto bollire con tanta (quanto il perso del matàn) cipolla. A cottura ultimata va data una bella strizzata alla cipolla, aggiungendo infine olio extravergine d’oliva a crudo oltre al sale e al pepe. Il piatto va sempre accompagnato da polenta bianca.

Tradizionalità

La tradizione del matàn risale ancora a quando i pescatori vivevano nei casoni della laguna (ritornavano sulla terra ferma solo tre volte all’anno), addirittura ben oltre un secolo fa. Anche questo pesce veniva conservato per i momenti di carestia o di mancanza di pesce. Talvolta veniva barattato, con la gente della Bassa Friulana, con farina bianca per fare la polenta. Un tempo questa era necessità di vita, oggi il matàn è considerato quasi una rarità, comunque una prelibatezza.

Territorio: Comune di Grado in Provincia di Gorizia.

Pestât PAT Friuli Venezia Giulia

Si tratta di un insaccato composto da tutti i profumi dell’orto, che dopo essere stati macinati vengono mescolati con una quantità di lardo macinato della regione dorsale del maiale, il più solido e pregiato, privato della parte molle di grasso, in un rapporto di peso di circa 50 fino al 70% di lardo e 50 – 30% di verdure. Questo insaccato tipico della zona di Fagagna (Ud) da sempre veniva realizzato nelle famiglie in occasione della macellazione dei maiali per poter conservare i profumi dell’orto nel periodo invernale ed utilizzarli come base per diverse pietanze: minestrone, minestre, carni, frittate, verdure cotte e saltate in padella etc. Era un insaporitore che utilizzava il lardo come conservante assieme al sale e pepe.

Continua a leggere
Rosa di Gorizia PAT Friuli Venezia Giulia

Ecotipo di Cicorium Inthybus della sottospecie sativa, selezionata negli anni dai contadini delle varie zone di Gorizia; il colore del prodotto finito si presenta dal colore rosso intenso o con variegature e sfumature che portano verso il rosa o rosso granato a seconda del tipo di selezione effettuata dalle varie famiglie locali; la forma tipica che contraddistingue il radicchio rosso di Gorizia è simile a quella di una rosa.

Continua a leggere
Caciotta caprina PAT Friuli Venezia Giulia

L’allevamento tradizionale della capra in Friuli-Venezia Giulia ha una tradizione secolare, il prodotto principale di questo allevamento era ed è il latte. Il latte caprino oltre che impiegato come tale, per le qualità riconosciute fin dall’antichità, veniva destinato alla caseificazione e alla produzione di caciotte caprine che erano l’unico modo per conservarlo nel tempo.

Continua a leggere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *