Lardo di Faeto  PAT

Prodotto Agroalimentare Tradizionale della Puglia

‘Rèj de Faite’

Il lardo di Faeto ha un colore bianco, leggermente rosato, consistenza morbida e umida, un sapore fresco tendente al dolce e un profumo aromatico. Il Lardo di Faeto, prodotto tipico del paesino in provincia di Foggia, valorizza il grasso del dorso del maiale nero del sub Appennino Dauno. Deve essere lavorato entro 72 ore dalla macellazione dell’animale. Messo in salamoia per circa due giorni, viene quindi condito con pepe in grani e foglie di alloro e messo a stagionare in luogo areato dai due ai tre mesi. La fetta di Lardo di Faeto è di solito rettangolare, di varie dimensioni e di spessore non inferiore a 3 centimetri.

TERRITORIO

Comune di Faeto (FG)

Storia e tradizione

Faeto è un piccolo borgo di circa 700 abitanti che sorge nella provincia di Foggia, nella zona del Subappennino Dauno Meridionale, circondato da meravigliosi boschi.

Secondo la tradizione Faeto sarebbe nato nella seconda metà del XIII secolo, quando il re Carlo d’Angiò inviò circa duecento soldati al Castello di Crepacore mentre assediava i Saraceni a Lucera. Una volta ottenuta la sconfitta dei Saraceni, il duca concesse ai soldati provenzali di rimanere ad abitare nel castello per farsi poi raggiungere dalle rispettive famiglie. Questa è l’ipotesi finora più accreditata sulla nascita del borgo di Faeto: è infatti anche avvalorata da un documento di grande valore storico, l’editto dell’8 luglio 1269.

Di questa nascita resta fino ai nostri giorni la grande eredità rappresentata dalla lingua francoprovenzale. Considerata fino a pochi anni fa un semplice dialetto, nel 1999 è stata riconosciuta come vera e propria lingua dalla legge 482.

Bibliografia

  • “Il Borgo natio, Storia diplomatica del Comune di Faeto in Terra di Capitanata” (De Rosa, 1934)
  • “Lo cunt d Tatò. I racconti del nonno” (Rubino e Rubino, 1987)
  • “Puglia rurale: i territori dei Monti Dauni Meridionali”, edito dalle Regione Puglia nel 2003.

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