Palazzo Reale della Ficuzza Corleone (PA)

Le Ville Italiane ed i loro Giardini

La Real Casina di Caccia fu costruita all’interno della Riserva Reale della Ficuzza, a partire dal 1799 per il re Ferdinando III di Sicilia, che la volle come tenuta estiva per la caccia. Si caratterizza per la sua facciata rettangolare e severa.

Ferdinando di Borbone, in fuga dai tumulti di Napoli, vi visse ininterrottamente dal 1810 al 1812. Il progetto della palazzina venne redatto dall’architetto regio Carlo Chenchi prima affiancato da Venanzio Marvuglia, eminente neoclassicista, che chiamò a sé diverse maestranze per le decorazioni interne.

L’edificio, di stile neoclassico, ha pianta rettangolare si sviluppa su due piani più il seminterrato e una Cappella per le funzioni religiose, ancor oggi in uso. La facciata è decorata con il gruppo scultoreo del dio Pan e della dea Diana con al centro lo stemma borbonico.

La stanza reale è l’unico ambiente rimasto come in origine; nell’edificio si trovano inoltre camere, saloni di rappresentanza, cappella privata, cantina, oltre a stalle e magazzini “d’ordinanza”. Quando Ferdinando III tornò a Napoli iniziò la decadenza per il Palazzo Reale e anche per la zona intorno, infatti il mobilio originale fu distrutto con i vari passaggi di proprietà e soprattutto dalle truppe tedesche durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il patrimonio è gestito dal 1870 dall’Amministrazione Forestale; dal 2009 la Casina Reale è resa visitabile al pubblico. Dal 2013, il palazzo reale è sede del “Museo multimediale del bosco di Ficuzza”.

Riserva Naturale Bosco della Ficuzza, Rocca Busambra, Bosco del Cappelliere e Gorgo del Drago

La Riserva Naturale Regionale Orientata Bosco della Ficuzza, Rocca Busambra, Bosco del Cappelliere e Gorgo del Drago interessa una serie di ambienti naturali (lecceto, sughereto, bosco di querce caducifoglie, cerreto, arbusteti e cespuglieti, aree rupestri e semirupestri, aree umide, sia fluviali che lacustri, praterie e garighe pascolive); la superficie protetta è pari a 7.398,30 ettari e interessa i territori comunali di Corleone, Godrano, Mezzojuso, Marineo e Monreale (PA).

Descrizione

Il bosco della Ficuzza, già riserva reale di caccia, è il bosco più vasto della Sicilia occidentale; ospita numerose specie di querce. La riserva ospita l’80% delle specie animali, tra uccelli e fauna selvatica, dell’intera regione.
Tra i rapaci meritano una menzione particolare l’aquila reale, il falco pellegrino, il capovaccaio, il nibbio bruno e il nibbio reale. La Rocca Busambra (1.613 m) è il rilievo isolato più alto della Sicilia occidentale. Il versante settentrionale è caratterizzato da pareti verticali, a tratti strapiombanti, di circa 350 metri. Il versante meridionale digrada quasi dolcemente. Nei pressi della cima, protetti all’interno di ampie fratture, crescono sparuti aceri. A nord delle pareti calcaree si sviluppa il Bosco della Ficuzza.

Castello Roero a Guarene (Cuneo)

Il castello dei conti Roero, esempio di architettura barocca piemontese, domina la collina di Guarene. Esso fu costruito a partire dal 1726 per iniziativa del conte Carlo Giacinto Roero che, abbandonato il castello di Vezza, decise di ricostruire quello guarenese, radendo al suolo il maniero medievale munito di torri risalenti al 1200. Trasformato nella residenza…

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Villa Mondragone (Frascati)

La villa moderna di mondragone, che domina dall’alto della sua privilegiata posizione panoramica il rigoglioso territorio dei Castelli Romani, sorse infatti sulle spoglie di una splendida villa romana del II secolo d.C., associata ai nomi di due consoli romani dell’anno 151 d.C., Condiano e Massimo, esponenti dell’antica gens dei Quintili.

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Palazzo Reale della Ficuzza Corleone (PA)

La Real Casina di Caccia fu costruita all’interno della Riserva Reale della Ficuzza, a partire dal 1799 per il re Ferdinando III di Sicilia, che la volle come tenuta estiva per la caccia. Si caratterizza per la sua facciata rettangolare e severa.

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