Vini di Puglia
BARLETTA DOP

La Denominazione di Origine Protetta “Barletta” comprend le seguenti tipologie di vini: Bianco, rosato, rosso (anche riserva), Malvasia bianca, Uva di Troia, Nero di Troia (anche riserva)

Uvaggio

Il rosso contiene almeno il 70% di Uva di Troia, possono concorrere fino a un massimo del 30% uve di vitigni a bacca di colore analogo. Il rosato invece ha almeno il 70% di Uva di Troia; possono poi concorrere uve di altri vitigni a bacca nera. Il bianco è prodotto con almeno il 60% di Malvasia bianca, unito ad altre uve di vitigni a bacca di colore analogo, fino ad un massimo del 40%. La quota di Malvasia bianca sale al 90% nel vino omonimo, alla realizzazione del quale possono anche concorrere altri vitigni a bacca analoga, purché non superino il tetto del 10%. Infine, il Nero di Troia è composto per il 90% minimo da Uva di Troia, oltre a uve di vitigni a bacca di colore analogo (massimo 10%).

Caratteristiche chimico-fisiche ed organolettiche

Il vino bianco (titolo alcolometrico volumico totale minimo 10,5% vol.) e il Malvasia bianca (vol. 11%), comprese le rispettive versioni frizzanti, hanno colore giallo paglierino, più o meno intenso; l’odore è delicato, fruttato e caratteristico; il sapore è asciutto e armonico. Nelle versioni frizzanti si aggiunge anche una spuma fine ed evanescente. I vini rossi invece (novello 11,5% vol rosso e Nero Di Troia 12% vol, 13% vol per il riserva) hanno un colore rosso rubino tendente al granato con riflessi aranciati con l’invecchiamento, l’odore è vinoso, il sapore è asciutto, armonico e di corpo. Infine, il rosato (base e frizzante, 11% vol.) ha un colore rosato più o meno intenso, l’odore è delicatamente vinoso, talvolta fruttato, il sapore è asciutto, armonico e gradevole; la versione frizzante ha spuma fine ed effervescente.

Zona di produzione delle uve

La zona di coltivazione del Barletta è prevalentemente pianeggiante, i suoli sono per lo più calcareo/argillosi a medio impasto o tendenti allo sciolto, variabilmente profondi e di buona fertilità.

Specificità e note storiche

La tradizione vitivinicola nella zona di produzione del Barletta, segue la millenaria storia della produzione vinicola pugliese, che risale al periodo dello sbarco dei greci. L’ottima esposizione dei vigneti, la lunga tradizione e la pedologia ottimale rendono il Barletta un prodotto di qualità.

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Vini di Puglia
LOCOROTONDO DOP

Il Locorotondo bianco (titolo alcolometrico volumico totale minimo 11% vol.) e la variante Superiore (12% vol.) sono color paglierino tenue, talvolta tendente al verdolino. L’odore è delicato e caratteristico e si affianca a un sapore asciutto, armonico, con un retrogusto leggermente amarognolo. Il Riserva (11% vol.), invece, si differenzia per i leggeri sentori speziati del profumo e per la pienezza del gusto. Nello Spumante (11% vol.) emerge una spuma fine e persistente, mentre il sapore va da extrabrut a dolce e risulta sapido, fresco, fine e armonico. Il Passito (15% vol.), invece, ha tonalità più intensa, che vira sul dorato; l’odore è caratteristico e intenso; il sapore dolce, armonico e vellutato. Per il dettaglio delle caratteristiche organolettiche delle tipologie mono vitigno si consiglia la consultazione del disciplinare.

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DAUNIA IGP

Il bianco (titolo alcolometrico volumico totale minimo 10,50% vol.) è di color giallo paglierino, con odore delicato e sapore secco; il bianco da uve stramature (15,00% vol.) differisce per il colore dorato e l’odore persistente; il passito ha sapore da secco a dolce (15,00% vol.). Il rosso (11,00% vol.) ha color rubino/granato con sapore secco e odore gradevole; il novello (11,00% vol.) emana un odore intenso; il passito e il rosso da uve stramature (15,00% vol.) tendono al granato con l’invecchiamento. Il rosato (11,00% vol.), anche novello, è di color rosa con profumo fruttato e sapore secco. Bianco frizzante (9,50% vol.), rosso frizzante (10,00% vol.) e rosato frizzante (9,50% vol.), pur diversi nel colore, hanno tutti spuma fine ed evanescente, odore fruttato e gusto secco. Bianco e rosato spumante differiscono per la spuma persistente, l’odore fragrante e il sapore fresco.

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MATINO DOP

Il Matino rosso si presenta con un aspetto color rubino, che invecchiando si arricchisce di riflessi arancioni. L’odore è vinoso, abbinato ad un sapore asciutto e armonico. Il titolo alcolometrico volumico totale minimo è di 11,5% vol. Stesso titolo alcolometrico anche per il Matino rosato, che ha una colorazione rosa intenso, su cui, dopo il primo anno, si innestano riflessi giallo oro. Anche in questa tipologia l’odore è vinoso, ma più leggero, e il sapore asciutto e armonico.

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