Vini del Piemonte
DOLCETTO DI OVADA DOP

“Dolcetto di Ovada” è una Denominazione di Origine Protetta riservata ad uno specifico vino rosso di origini piemontesi.

Uvaggio

Il Dolcetto di Ovada deve essere prodotto in purezza, utilizzando uve provenienti da vigneti composti al 100% da vitigno dolcetto. La normativa, però, ammette l’inserimento, fino ad un massimo del 3%, di uve da vitigni diversi, non aromatici, idonei alla coltivazione in Piemonte.

Caratteristiche chimico-fisiche ed organolettiche

Il Dolcetto di Ovada è un vino di pronta bevibilità che si presenta con un piacevole colore rosso rubino, impreziosito da riflessi violacei. L’odore è vinoso e libera un profumo caratteristico. Il sapore è asciutto e morbido, talvolta arricchito da elementi fruttati e mandorlati. Raggiunge un titolo alcolometrico volumico totale minimo pari a 11,5% vol.

Zona di produzione delle uve

La zona di produzione del Dolcetto di Ovada è localizzata nel Monferrato e comprende il territorio di 22 comuni in provincia di Alessandria. L’area è costituita in prevalenza da colline con pendenza accentuata e i vigneti sono impiantati ad un’altitudine che non supera mai i 400 metri s.l.m.

Specificità e note storiche

La coltivazione del vitigno Dolcetto caratterizza da sempre la zona di Ovada, tanto che la relativa uva si è guadagnata l’appellativo di uva di Ovada o addirittura uva ovadensis (in linguaggio scientifico naturalistico). Un forte sviluppo della produzione, però, si è avuto a partire dal 1800.

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Vini del Piemonte
ASTI DOP

Il vino Asti Spumante (titolo alcolometrico volumico totale minimo 11,5% vol.) ha un colore tra il giallo paglierino e il dorato assai tenue, con spuma fine e persistente, l’odore è caratteristico e delicato e il sapore aromatico, dolce ed equilibrato. L’Asti Spumante Metodo Classico (12% vol.) ha colore, sapore e spuma simili al precedente ma…

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Vini del Piemonte
BARBERA D’ASTI DOP

Sia il Barbera d’Asti che il Barbera d’Asti Superiore, comprese le loro sottozone, hanno un colore rosso rubino, che con l’invecchiamento vira verso il granato. L’odore è intenso e caratteristico, tendente all’etereo. Il sapore è asciutto e di corpo, tranquillo e con l’invecchiamento si fa più armonico e di gusto pieno. Il titolo alcolometrico volumico…

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