Rosolio PAT

Prodotto Agroalimentare Tradizionale del PIEMONTE

Il nome “Rosolio” significa letteralmente Olio di Rose e richiama il fatto che la bevanda ha viscosità tale da ricordare l’olio ed è profumato alla Rosa. Il Rosolio è un liquore a bassa gradazione alcolica ed elevato contenuto di zucchero (intorno al 50%) che può avere come sapore base: l’angelica, l’anice, le arance, l’assenzio, il cacao, il caffè, la cannella, il cassis, il cedro, le rose, il sedano, il the e la vaniglia.

Rosolio PAT

Territorio di produzione

La produzione avviene nel Torinese.

Metodo di preparazione

Le erbe sono lasciate macerare per alcuni giorni in alcool. Poi si filtra e si aggiunge lo sciroppo zuccherino. Nel cuneese preparano il Rosolio utilizzando esclusivamente boccioli di rose che vengono messi in infusione con alcool.
Una parte dell’infuso è distillato e si ottiene un semilavorato alcolico, al quale vengono aggiunti l’altra parte dell’infuso, acqua e zucchero. Dopo un periodo di riposo, il liquore viene filtrato ed imbottigliato.

Storia

Il Rosolio nasce tra la fine del 1600 e l’inizio del 1700, quando nelle corti europee inizia ad essere importato lo zucchero. A Parigi, nel 1733, fu pubblicato un libro dal titolo “Nuove istruzioni per liquori” che conteneva la ricetta del “Rosolio di Torino” che era preparato impiegando petali di rose, fiori di arancio e di gelsomino, cannella e chiodi di garofano.

È un ottimo liquore da dessert e anche come base per i cocktails. Solitamente si serve fresco nel classico bicchierino di cristallo per ammirare i riflessi dell’infuso e per assaporarne appieno i profumi.

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