Patata zuccherina di Calimera PAT

Prodotto Agroalimentare Tradizionale della Puglia

Batata, Patata dolce, Patata duce, Taratufolo, Patata zuccarrina, Patane glicee

Nota come patata zuccarina o zuccherina, la patata dolce di Calimera ha una storia che affonda le sue radici in un passato molto lontano. Le contadine di un tempo coltivavano e accudivano questo rizotubero, innaffiandole nelle ore notturne. Pietanza privilegiata della colazione dei contadini calimeresi, la patata dolce è altamente calorica, ricca di amido, potassio e vitamine. Le varietà coltivate sono la “rossa” e la “bianca” tradizionali, oltre a nuove introduzioni provenienti da Egitto e Israele. La forma dell’ortaggio è solitamente irregolare, ovale o allungata, e il colore va dal rosso-porpora all’ocra, a seconda della varietà; la polpa va invece dal bianco al giallo.

Storia e curiosità

La batata è stata introdotta nella Provincia di Terra d’Otranto dal Segretario Perpetuo dell’Orto Botanico, Dott. Gaetano Stella, nella seconda metà del XIX secolo. Sempre in quegli anni, la cattedra ambulante per l’agricoltura consigliò al Sig. Eufemio Fazzi di coltivarla nelle sue campagne di Calimera e da lì la coltura della batata si affermò in tutto il Salento meridionale. Albino Mannarini (1914), nella monografia Orticoltura Salentina, in base al colore della polpa, individuava due varietà di batata e relative subvarietà: Batata gialla lunga (B. giallo pallido e B. giallo albicocco) a rizomi piccoli e di poco valore;

Batata bianca (B. vera bianca, B. bianca dell’Equatore, B. bianca dell’isola di Francia) a rizomi di pezzatura differente, da piccoli a molto grossi. La coltivazione della batata a Calimera è citata in un articolo apparso sul “Bollettino mensile della Camera di Commercio, industria e agricoltura di Lecce” del gennaio 1951: «Fino al 1915, la batata fu quasi esclusivamente coltivata a Calimera, ove, sin dai primi anni, s’impose all’attenzione degli agricoltori per la bontà del prodotto e per gli abbondanti quantitativi ottenuti, tanto da raggiungere il primo posto, per l’importanza, tra le colture da orto primaverili-estive. Si può affermare che la patata dolce si è andata sempre più diffondendo negli altri comuni del Salento durante i periodi delle due grandi guerre 1915-18 e 1940-45».

Territorio

Calimera (LE)

Liquore di fico d’India PAT

Liquore davvero semplice da realizzare a partire da pochi ingredienti reperibili a basso costo. Chiunque abbia a sua disposizione un piccolo orto può scoprire con estrema facilità quanto sia semplice coltivare piante come l’alloro, le cui foglie hanno una duttilità tale da permettere loro di essere utilizzate per un gran numero di ricette, tra cui appunto anche l’allorino.

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Fagiolo dei Monti Dauni meridionali PAT

Il fagiolo dei Monti Dauni meridionali presenta semi la cui lunghezza varia da 7 a 15 mm, a forma di cilindro o leggermente schiacciata, di colore bianco avorio. Il sapore è gradevole, con elevata digeribilità e facilità di cottura grazie alla buccia sottile

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Carciofi al gratin PAT

Una ricetta povera, dove i carciofi sono i protagonisti e dove altri pochi ingredienti ne esaltano il loro sapore. I carciofi vengono gratinati dopo essere stati lessati e ricoperti con pangrattato insaporito con trito di aglio prezzemolo eformaggio grattugiato.

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