Pasticcio caggianese PAT Campania

Prodotto Agroalimentare Tradizionale della Campania

Torta rustica a forma di parallelepipedo, con altezza di circa 5 cm, consistenza soffice ed elastica, superficie increspata e ricoperta da strisce dentellate di pasta, disposte in senso obliquo, tra loro parallele e incrociate e con una consistenza croccante; la pasta è gialla per la presenza di uova nell’impasto, con evidente presenza di prosciutto crudo e carne macinata; il sapore è deciso e intenso per la presenza di numerosi ingredienti, sapido, morbido e piacevole al palato, profumo intenso e corposo di formaggi e carne.

Metodiche di lavorazione

Il “Pasticcio caggianese” è una torta rustica con una sfoglia ottenuta da farina di grano duro, uova e strutto, che si impastano e amalgamano manualmente i relativi ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo. Si stende la pasta e si fodera la teglia rettangolare con la stessa. All’interno si versa un impasto di formaggi locali: toma vaccina o primo sale, caciocavallo di media stagionatura (15 giorni), caciocavallo stagionato (3 mesi), pecorino stagionatos, carne macinata di vitello locale (non inferiore al 20%), prosciutto crudo, pane raffermo, uova, prezzemolo a piacere e sale. Una volta versato l’impasto nell’involucro si ricopre il tutto con strisce dentellate di pasta disposte in senso obliquo, tra loro parallele e incrociate. Si mette in forno ventilato a temperatura di 160°C per circa 2 ore o a temperatura di 180°C in forno statico. Dopo la cottura si fa riposare per 10-15 minuti e si serve accompagnato al sedano fritto le cui coste lessate vengono tagliate a strisce sottili e quindi passate prima nella farina e poi nelle uova sbattute e quindi fritte.

Osservazioni sulla tradizionalità

La tradizione locale fa risalire la ricetta del primo pasticcio caggianese risale ad un gruppo di massaie che, all’inizio del XIX secolo, partirono da Caggiano per prestare servizio a Palazzo Reale a Napoli. Le abili cuoche avrebbero “rubato” quella che in origine doveva essere una ricetta francese (tipo quiche lorraine). Trapiantata a Caggiano, la torta rustica è stata poi rielaborata e reinventata, riadattando la ricetta originaria ai prodotti della tradizione locale. Il pasticcio caggianese rappresenta uno dei piatti principali dell’intera tradizione culinaria del paese e la sua ricetta, custodita gelosamente per decenni.

Territorio di produzione

Comune di Caggiano (SA)

Biscotti al miele PAT Campania

Da sempre il miele locale viene utilizzato nelle ricette tipiche della zona: in particolare nei comuni di Calore Salernitano ed Alburni si preparano dei biscotti prodotti con miele locale, detti anche “pupette” o “mustacciuoli”, che vengono tradizionalmente offerti in occasioni particolari, come i matrimoni o i festeggiamenti delle comunità.

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Sfogliatella Santa Rosa PAT Campania

Al dolce fu data la caratteristica forma del cappuccio monacale per essere, poi, adagiato nel forno caldo. Il dolce fu chiamato “Santa Rosa” in onore della santa alla quale era intitolato il monastero. Ne furono prodotte altre per le famiglie di Conca e quelle benefattrici degli altri centri costieri. Questa usanza fu ripetuta ogni anno…

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Pizza chiena PAT Campania

La “pizza chiena” dell’Irpinia è, come ci suggerisce il suo nome, una pizza la cui ricchezza è costituita dal ripieno. Individuarne l’origine è difficile, ma sicuramente è un pietanza contadina che nasce dall’esigenza di realizzare un piatto unico e molto nutriente con ingredienti non particolarmente costosi. è, infatti, una squisita variante della lavorazione del pane…

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