Pappa reale PAT Toscana

Prodotto Agroalimentare Tradizionale della Toscana

La pappa reale ha consistenza densa e cremosa e colore biancastro; è del tutto inodore, mentre il sapore è acidulo. Viene confezionata in genere in vasetti da 10 gr; è un prodotto deperibile che va conservato in frigorifero e consumato entro 10 giorni. La pappa reale viene prodotta nei mesi di maggio, giugno e luglio nelle cosiddette “celle reali”, all’interno delle arnie.Le “celle reali” vengono raccolte e trasportate nel laboratorio dove, eliminate le larve con una palettina, la pappa reale viene estratta con un apposito aspiratore, e quindi viene confezionata in vasetti di vetro che vengono conservati in frigorifero.

Tradizionalità

Alimento salubre e ricco di proprietà ricostituenti, la pappa reale ha registrato negli ultimi anni un notevole incremento nel consumo. Si abbina a miele e alcolici, ma può essere consumata anche al naturale.

Produzione: Dai dati relativi al censimento ufficiale risalente al 1999 risulta che in Toscana sono attivi 2223 apicoltori, per un totale di 84.328 alveari denunciati. Tali dati tuttavia non rispecchiano la realtà produttiva che è stimata in circa 110.000 alveari.In tutta la regione i produttori di pappa reale sono generalmente riuniti in forme associative; la produzione è modesta (pochi chilogrammi all’anno) e il prodotto si inserisce nella gamma di produzione del miele che è l’elemento trainante per tutte le aziende del settore. Il problema che limita la produzione di pappa reale è costituito dall’alto costo della manodopera, visto che occorre molto tempo per produrne un quantitativo modesto. Il prodotto soffre molto della concorrenza della pappa reale proveniente dalla Cina che viene commercializzata a prezzi più bassi.La pappa reale viene venduta esclusivamente in zona, a privati direttamente in azienda.Fra gli eventi legati alla pappa reale si deve ricordare la manifestazione Miele e salute che si tiene tutti gli anni a Montecatini nel periodo settembre-ottobre.

Territorio di produzione

Si produce in tutta la Toscana.

Pesca diga PAT Toscana

Questo ecotipo locale prende il nome dal fatto che la pianta madre da cui si ricavarono i primi innesti era nata spontaneamente presso una diga sul fiume Ambra; in seguito i vivaisti della zona la diffusero nel Valdarno aretino. Oggi è quasi del tutto scomparsa e sopravvive soltanto negli orti e nelle aie dei poderi…

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Fagiola schiacciona PAT Toscana

Legume di colore bianco e di forma tondeggiante e schiacciata. Si semina da metà aprile a metà maggio e la pianta è ad accrescimento indeterminato. Ha un ciclo di produzione di circa 70-80 giorni, con produzione scalare. È molto esigente quanto a condizioni climatiche e, se queste non sono più che idonee, interferiscono negativamente sull’allegagione…

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Trippa e lampredotto PAT Toscana

La trippa ed il lampredotto sono preparazioni di compartimenti dello stomaco del bovino. Al macello, dopo l’eviscerazione del bovino, gli stomaci vengono lavati, pelati, sgrassati, raffreddati in acqua corrente e conservati in celle frigorifere a 0°C; successivamente vengono consegnati ai laboratori di cottura e preparazione finale dove subiscono le seguenti operazioni: bagno in acqua…

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