Pane della Val Bormida PAT

Prodotto Agroalimentare Tradizionale della LIGURIA

Pane casereccio di farina di grano, acqua e sale, senza aggiunta di grassi. Cotto nel forno a legna, assume la fragranza e il sapore dei prodotti fatti in casa.

Pane della Val Bormida PAT

Zona di produzione: Val Bormida

Lavorazione

In passato il pane era elemento centrale per l’alimentazione dei poveri. Il pane casereccio viene prodotto senza aggiunta di grassi. La lavorazione richiede alcune ore tra lievitazione, formatura e pezzatura, prima di passare alla fase di cottura che avviene nel forno a legna.

Si caratterizza per la sua fragranza e digeribilità. Veniva prodotto con ogni tipo di cereale: dal frumento, all’orzo, all’avena, al sorgo. Ancora oggi molto diffuso e particolarmente saporito è il pane di porri e di patate. Molto simile, per impasto e per tipo di lavorazione, è la grissa, ma diversa per il taglio che risulta trasversale rispetto al pane casereccio, e per le dimensioni che sono maggiori e per tale motivo quest’ultima risulta ancora più morbida.

Curiosità

La val Bormida si estende alle spalle di Savona e include una zona piuttosto vasta di colline e montagne. Oltre alle bellezze paesaggistiche, non mancano i luoghi di interesse storico-artistico che vanno dall’epoca preromana a quella barocca.

Ma interessante è anche la gastronomia locale, che come la lingua, risente dell’influenza del vicino Basso Piemonte e della Provenza. La cucina è rimasta semplice e gustosa, ricca di sapori autentici prettamente montani. Degno di nota è il classico pane casereccio.

Caciotta di Brugnato PAT

Le forme di caciotta un tempo erano preziosi prodotti di scambio e di vendita. Oggi nella zona di Varese Ligure e Brugnato sono attive diverse aziende casearie che le fanno come una volta, anche se la loro produzione è artigianale, quindi molto limitata.

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Carciofo spinoso di Pompeiana PAT

Il Carciofo spinoso di Pompeiana è un prodotto tipico di questo piccolo borgo della provincia di Imperia, i cui terreni che non sono coltivati a “fiori e foglie ornamentali” o a “mazzeria”, sono infatti per lo più occupati dalle coltivazioni di questo ortaggio.

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