Oliva salella ammaccata del Cilento PAT Campania

Prodotto Agroalimentare Tradizionale della Campania

Mezza oliva schiacciata, cultivar Salella, di forma semi-ovoidale, denocciolata, con lembi longitudinali della polpa sfrangiati. Colore da verde chiaro a scuro con leggero imbrunimento delle sezioni di spaccatura, a causa della presenza di clorofille e di ossidazione dei polifenoli dell’oliva. Pezzatura da 8 a 12 mm di diametro con lunghezza da 15 a 20 mm. Polpa soda e croccante, sapore equilibrato, non acido, con sensazioni amare e piccanti, note di mela verde e richiami di mandorla.

Metodiche di lavorazione

1 schiacciatura Le olive vengono raccolte ancora verdi, lavate con acqua abbondante entro 24 ore dalla raccolta, e quindi schiacciate con idoneo attrezzo. 2 deamarizzazione Viene asportato il nocciolo e messe in acqua per 3-4 giorni, avendo cura di cambiare l’acqua la mattina e la sera, per eliminare il sapore amaro 3 salamoia e aromatizzazione Il prodotto viene immerso per circa 24 ore in una salamoia costituita da acqua, sale (7-8%) ed altri aromi (finocchietto, alloro) precedentemente portata ad ebollizione. 4 maturazione Le olive vengono premute con un torchio per eliminare l’acqua in eccesso e avviate alla fase di maturazione 5 impregnatura Viene aggiunto olio EVO della cv Salella, con aggiunta di peperoncino ed ulteriori aromi (aglio, pepe, alloro, etc) 6 confezionamento Avviene in contenitori di vetro, previa pressatura, e ricoperte di ulteriore olio EVO. Il prodotto è pronto dopo 4-6 mesi dal confezionamento.

Osservazioni sulla tradizionalità

La tecnica di produzione, eminentemente manuale, e gli ingredienti sono utilizzati nell’area della coltivazione dell’olivo cv. Salella, e sono rimasti invariati nel tempo.

Territorio di produzione

Aree olivetate del territorio dei seguenti comuni, appartenenti al Parco nazionale del Cilento: Agropoli, Capaccio, Casalvelino, Castellabate, Castelnuovo Cilento, Cicerale, Laureana Cilento, Lustra, Montecorice, Ogliastro Cilento, Omignano, Orria, Perdifumo, Perito, Pollica, Prignano Cilento, Salento, San Mauro Cilento, Stella Cilento, Rutino, Torchiara

Tarantiello PAT

le ventresche appena pescate (pancette) di tonni di grandi dimensioni venivano poste intere sotto sale, fino ad assumere una consistenza compatta ed un colore rosso anche molto scuro; quindi venivano conservate in tini di legno immerse in salamoia satura. prima dell’utilizzo venivano liberate dal sale in eccesso, con modalità simili a quelle adoperate per…

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Mela sergente PAT Campania

La mela “Sergente” è tuttora diffusa nelle province di Caserta, Avellino, Napoli e Benevento. è molto simile ad una altra varietà campana, l’Annurca, anche se è lievemente più grande e vagamente più aromatica; la sua pianta è molto vigorosa, e quindi impone sesti d’impianto ampi. La Sergente, insieme alla più nota Annurca, era alla base…

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Carlentina, carosella, marzocca, pappola e risciola PAT

Nell’Avellinese, in particolare nella Comunità Montana Ufita e Alta Irpinia si coltivano diverse varietà di frumento tenero che, dopo la molitura vengono utilizzate per produrre il pane. Alcune di queste sono la carlentina, la carosella e la pappola, tutte varietà di frumento tenero a semina autunnale. La carlentina presenta una spiga aristata con culmo…

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