Muffletto di Caposele PAT Campania

Prodotto Agroalimentare Tradizionale della Campania

Il Muffletto è un tipo di pane fresco, simile al pane fatto con la pasta della pizza; l’impasto è a base di patate e farina; è una pagnotta di forma rotonda, dal diametro di circa 25 cm ed uno spessore di circa 5-6 cm. Il colore è simile a quello del pane prodotto con l’impasto della pizza. E’ un pane molto morbido, dal sapore delicato e dal profumo tipico. Va consumato fresco, appena sfornato; viene venduto direttamente dai forni, assieme al pane comune.

Preparazione

Vanno lessate le patate , sbucciate e schiacciate; alle patate viene aggiunta farina (in proporzione 1/0,5) ed il sale; si aggiunge lievito sciolto in poca acqua e quindi si aggiunge lentamente acqua fino a rendere l’impasto sufficientemente elastico e si comntinua ad impastare per almeno 15 minuti. L’impasto viene conservato adeguatamente coperto in un luogo tiepido per permettere la lievitazione per circa un’ora. Si preparano le pagnotte, di forma rotonda, che vengono lasciate a lievitare per un’altra ora. Sininforna ad una temperatura di almeno 180 °C, in forno tradizionale a legna o a fascine.

Il muffletto è un prodotto esclusivamente rinvenibile nel comune di Caposele, ove sono rimasti alcuni forni artigianali che ne tramandano le modalità di produzione e le caratteristiche da lungo tempo; se ne fa risalire la comparsa all’epoca della costruzione dell’acquedotto pugliese, che origina proprio alle sorgenti del Sele (che hanno dato il nome al paese Caposele), avvenuta ai primi del 900, con maestranze provenienti da diverse regioni anche del centro nord d’Italia, che hanno portato il loro bagaglio di tradizioni culinarie ed enogastronomiche. E’ molto ricercato in zona e nelle aree limitrofe. Viene prodotto e consumato, oltre che nell’area di produzione, nelle aree limitrofe ed è venduto ai pellegrini del santuario di Materdomini a Caposele .

Territorio di produzione

Comune di Caposele, in provincia di Avellino

Folloviello PAT Campania

I follovielli sono dei fagottini di foglie di agrumi ripieni di uva sultanina e di arancia condita; sono una specialità della penisola Sorrentina, dove sono chiamati anche “follarelli” o “fogliarelli”. Sono preparati da novembre a gennaio e il loro procedimento di preparazione vuole che l’uva sia bollita nel vino e che venga avvolta insieme a…

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Scanata del Sannio PAT Campania

La metodologia di produzione è ampiamente diffusa in tutte le aree rurali del Sannio; alcuni fanno risalire l’etimologia della parola scanata dal greco ìscanan = raffreddare; in realtà sembrerebbe più logica la derivazione della parola scanata dalla contrazione di scanestrare, quindi “estrarre dal canestro” dato che proprio questa fase viene definita dai panificatori come “scanare”.

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Puccellato dolce PAT Campania

Dalla trasformazione fonetica e gastronomica del “buccellato”, l’antico pane che in epoca tardo romana veniva dato ai militari, la cui etimologia deriva da “buccello”, boccone, è nato il puccellato, una specialità pasquale le cui origini sono talmente antiche da perdersi nella memoria della gente del comune dove è stato inventato, Fragneto l’Abate, in provincia di…

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