Gnocchi di castagne PAT Lazio

Prodotto Agroalimentare Tradizionale del LAZIO

Gnocchi preparati con patate e farina di castagne. Si dispone la farina di grano tenero e quella di castagne a fontana, dopodiché si lessano le patate, si schiacciano e si uniscono alla farina, aggiungendo noce moscata ed un pizzico di sale. Dopo aver lavorato l’impasto si ricavano gli gnocchi. La consuetudine di preparare alimenti a base di farina di castagne è tipica delle zone castanicole del Cicolano e del territorio di Antrodoco. La ricetta è frutto di ingredienti storicamente facili da reperire delle famiglie contadine.

Territorio di produzione

Provincia di Rieti: Fiamignano, Petrella Salto, Antrodoco


Frascategli ciociari PAT del Lazio

La pasta si lavora con l’ausilio di una “spianatora”, dove si sistema la farina di grano e si versa l’acqua un pò alla volta, facendo dei movimenti rotatori con le dita per creare dei piccoli ‘pallocchi’, chiamati “frascategli”, che vengono man mano tolti e posti su un vassoio. Una volta ultimata l’operazione, si prepara l’acqua con il sale per la cottura. Quando l’acqua o il brodo giungono a ebollizione si aggiungono un pò alla volta i frascategli e si mescola l’insieme in maniera costante e decisa. Per la preparazione del sugo si procede nel modo seguente. Nella pentola si versa l’olio, in cui si immerge l’aglio ad imbiondire. Si aggiunge poi il pomodorino fresco tagliato a pezzettini o la passata di pomodoro, si sala e si fa cuocere per una mezz’ora. Tradizionalmente, al pomodoro si aggiungono le uova.

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Ceci PAT Lazio

Leguminosa da granella caratterizzata da semi di forma globosa e bitorzoluta. La forma del seme, di colore beige, ricorda la testa di ariete. La semina avviene in primavera, la raccolta si effettua nella seconda metà di agosto. Così come le altre leguminose da granella, il Cece viene da sempre coltivato per il fondamentale apporto proteico alla dieta. Come la maggior parte dei legumi, veniva utilizzato in sostituzione della carne, soprattutto durante il periodo invernale; era difatti considerato “la carne dei poveri” e animava nei modi più svariati la quotidianità dei piatti di tutti i giorni. A memoria d’uomo se ne rammenta la diffusione nell’areale di produzione in esame.

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Tosa di Pasqua PAT Lazio

Si tratta del dolce tipico pasquale che secondo la tradizione si preparava a forma di bambola (la Pupa) per le femmine e a forma di ciambella (gliù Campanaro) per i maschi. Gli ingredienti per la preparazione sono: zucchero, farina, latte, uova, olio extravergine di oliva, semi di anice, sale, sambuca, vaniglia e lievito (o 20 g di bicarbonato o 40 g di cremore di tartaro). In passato il lievito impiegato era quello madre ottenuto dalla lavorazione del pane e successivamente diluito.

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