Cardo avorio d’Isola d’Asti PAT

Prodotto Agroalimentare Tradizionale del PIEMONTE

Il Cardo Avorio di Isola d’Asti ha un’altezza di circa 100-120 cm, sensibilmente superiore a quella delle cultivar comunemente diffuse e ne costituisce un carattere distintivo. Le foglie sono tendenzialmente frastagliate e di colore verde grigiastro. Le coste sono giallognole o verde giallognole, qualora non avvenga l’imbianchimento ossia la rincalzatura sino ai due terzi della pianta o la copertura con paglia o carta.

Territorio di produzione

La zona di produzione del cardo avorio coincide col comune di Isola d’Asti e la frazione Motta di Costigliole, in provincia di Asti.

Metodo di preparazione

La semina si effettua in primavera in pieno campo in modo scalare per ottenere il prodotto pronto alla vendita per un lungo periodo.Nella prima decade di ottobre, si effettua la raccolta con l’estirpazione manuale della pianta e l’eliminazione della parte terminale dei lembi fogliari. Si ottengono, così, dei fasci di coste lunghe 50 cm circa, dalla consistenza erbacea. Il seme viene prodotto dagli agricoltori che provvedono alla coltivazione.

Storia

Il cardo è stato coltivato dall’inizio del secolo XX come testimonia la documentazione relativa ad un “Concorso a premi per la razionale coltivazione degli orti nel circondario di Asti” del 1914. Nel documento si evidenzia la produzione di cardi da parte di numerosi agricoltori della zona.

Melanzana violetta casalese PAT

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