Broccoletto di Anguillara Sabbazia PAT Lazio

Prodotto Agroalimentare Tradizionale del LAZIO

La pianta del Broccoletto di Anguillara presenta un fusto centrale da cui dipartono ampie foglie irregolarmente lobate e dentate di colore verde intenso. Alla base di ciascuna foglia si sviluppa lo scapo fiorale che, una volta sviluppato, viene raccolto tagliando il fusto a 8-10 cm da terra. Le varietà che vengono utilizzate si possono dividere in due categorie: precoci (cinquantino, sessantino); tardive (novantino, centoventino, aprilatico). Le due varietà precoci vengono autoriprodotte utilizzando seme di oltre 30 anni. Il sapore è dolce con retrogusto di cavolfiore.

METODO DI PRODUZIONE

Nel periodo di luglio-agosto vengono eseguite le lavorazioni del terreno. Considerando la natura vulcanica dei terreni (mediamenti sciolti), di norma si efettuano lavorazioni leggere (20-30 cm di profondità) con erpice a dischi o ripuntatore. In pre-semina viene distribuito fosfato biammonico nella dose di circa 200 kg per ettaro; viene interrato con la lavorazione di afnamento del terreno. La semina avviene a spaglio con la distribuzione media di 2-4 kg di seme ad ettaro, interrati con erpice a maglie. Il periodo di semina va da agosto a metà novembre, utilizzando le diverse varietà a seconda della durata del ciclo produttivo. Dopo la semina, tradizionalmente si effettua anche la rullatura del terreno. L’irrigazione viene di solito effettuata per le semine estive; in autunno ed inverno si efettuano solamente irrigazioni di soccorso. La raccolta che avviene manualmente quando la pianta raggiunge un’altezza di 30/40 cm ed inizia a formare i primi capolini fiorali, inizia da metà di settembre in poi, a scalare con le varietà. La raccolta deve avvenire prima che l’infiorescenza si apra, perché il prodotto con i fiori aperti subisce un notevole declassamento commerciale. Il prodotto viene confezionato in mazzi dal peso medio
di 1 kg e posto in cassette. Normalmente il prodotto raccolto viene confezionato, bagnato e trasportato al mercato nell’arco della giornata. Capita in alcuni periodi che il prodotto venga stoccato nelle celle frigo per un massimo di due giorni. La bagnatura e la temperatura, non superiore a 4°C, permettono una ottimale conservazione del fresco.

CENNI STORICI

La coltivazione del Broccoletto è presente nel comune di Anguillara da tempo remoto. Numerose sono, infatti, le documentazioni orali e fotografiche che testimoniano la storia di questa coltura. Fino al 1950, prima della seconda guerra mondiale, venivano raccolte e mangiate solamente le infiorescenze, successivamente anche i gambi. Presso gli archivi del comune sono stati ritrovati documenti del febbraio 1953, in cui si ricava che il sindaco rilasciava ai singoli produttori di Broccoletti l’autorizzazione di ingresso ai mercati generali di Roma. Negli ultimi anni, si svolge ad Anguillara, nel mese di gennaio-febbraio, la Festa del Broccoletto.

Territorio di produzione

Anguillara Sabbazia (ROMA)

Ricotta secca PAT Lazio

La sua presenza storica nella produzione e nei mercati locali è plurisecolare e riscontrabile da documenti storici. La Ricotta secca è citata nell’Atlante dei Prodotti Tipici: “I Formaggi”, redatto dall’Istituto Nazionale di Sociologia Rurale (1991), anche se si fa riferimento solo alla ricotta secca prodotta in provincia di Rieti.

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Ricotta viterbese PAT Lazio

La ricotta veniva mangiata prevalentemente dai pecorai, che rivendevano per necessità il più ricercato formaggio e lasciavano per casa la meno pregiata ricotta. Fu chiamata, pertanto, “il formaggio dei poveri”. Oggi è considerata un alimento ottimo per i bambini e per gli adulti sia per la sua composizione nutrizionale che per la sua facile digeribilità, inoltre trova ampio impiego in pasticceria.

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Ricotta di pecora e capra dei Monti Lepini PAT del Lazio

Ricotta dolce ottenuta dal siero della lavorazione di latte ovino e caprino, con aggiunta di una minima percentuale di latte ovi-caprino al momento della coagulazione. Si presenta con una struttura grumosa, asciutta e compatta, pezzatura da 0,5 a 1 kg, forma tronco-conica, sapore dolce, mai salato.

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