Amaretto di Spilamberto PAT Emilia Romagna

Prodotto Agroalimentare Tradizionale dell’ Emilia Romagna

Amaràtt et Spilambèrt

La ricetta base è costituita da mandorle dolci e amare impastate con zucchero e albume montato a neve.

Le varianti di questa formula sono infinite tanto che ogni famiglia di Spilamberto tiene segreti alcuni accorgimenti che possono andare dal tempo di cottura all’aggiunta di diversi componenti. Le mandorle vengono sbollentate, sgocciolatele, sbucciatele e pestatele in un mortaio; successivamente mescolate manualmente insieme allo zucchero ed agli albumi montati a neve fino a raggiungere un morbido impasto. Cucchiaiate di detto impasto vengono adagiate in una teglia che successivamente subirà una cottura in forno per circa 20 minuti.

Tradizionalità

Tipici della tradizione spilambertese fin dal XVII secolo sono infatti noti per lo squisito sapore e la caratteristica morbidezza. Verso la metà del XIX secolo gli amaretti uscirono dall’ambito familiare e cominciarono ad essere commercializzati ad opera della famiglia Goldoni, titolari dell’omonimo caffè che si trovava all’angolo fra le attuali vie Umberto I e San Adriano.

Territorio interessato alla produzione

Comune di Spilamberto (Modena)

Marrone di Campora PAT Emilia Romagna

È certamente da secoli presente in questa provincia in cui si è perfettamente adattata. Molto probabilmente era già diffusa ai tempi di Matilde di Canossa. Varietà citata più volte in pubblicazioni d’epoca a partire dagli anni ’10 ai ’30 del XX secolo, come molto interessante e meritevole di espansione. Nei secoli passati questa varietà veniva…

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Formaggetta fresca PAT Emilia Romagna

Come in tutte le economie di sussistenza a produzione stagionale, anche per il latte si pone il problema della sua trasformazione e conservazione. La generalità dei contadini, dopo aver adibito il latte ai vitelli e al consumo famigliare, provvedeva a trasformare il latte restante in formaggio, generalmente a cura delle donne che lo lavoravano nella…

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Ciambella ferrarese o brazadela PAT Emilia Romagna

Farina grano tenero tipo “0”, zucchero, uova, latte, burro, lievito chimico, anice, sale, scorza di limone grattugiata. Ad impasto omogeneo, si formano dei filoni, che poi si avvolgono su se stessi, mettendoli in padelle si procede alla segnazione e lucidatura e cospargendoli con zucchero. Si cuociono. Viene commercializzata in giornata anche in sacchetti di plastica.

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